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Il  Palio dei Quartieri compie vent’anni, di scena dal 2 al 9 agosto a Nocera Umbra

Il  Palio dei Quartieri compie vent’anni,

di scena dal 2 al 9 agosto a Nocera Umbra

(TGC) 28 luglio 2009Al via l’edizione 2009 del Palio dei Quartieri di Nocera Umbra, dal 2 al 9 agosto i due quartieri, Borgo S. Martino e Porta S. Croce, e due importanti epoche della storia nocerina torneranno ad animare il centro storico con una sfida che mette a confronto: l’epoca dei Trinci nel basso Medioevo e il centenario che va dal 1820 al 1920

Il 2009 segna una svolta storica per il Palio dei Quartieri, che giunge al ventennale con importanti novità. Per l’occasione speciale, l’Ente Palio ha organizzato una giornata celebrativa dei venti anni di storia, domenica 2 agosto, con un ricco programma, ospiti d’eccezione come gli Sbandieratori della città di L’Aquila, la realizzazione di un libro fotografico che sarà pubblicato al termine dell’evento e la proiezione di un video che racconta la storia della manifestazione più caratteristica di Nocera Umbra. Realizzate sempre per l’occasione, due nuove portantine che, dopo la settimana del Palio, resteranno esposte tutto l’anno nel Museo archeologico del Comune di Nocera Umbra, la cui inaugurazione è fissata per la fine dell’estate, e dove l’amministrazione comunale ha deciso di adibire una sala a Museo del Palio dei Quartieri. A concludere la cerimonia dei venti anni saranno i concerti itineranti lungo le vie della città, che allieteranno la lunga notte bianca del Palio, una delle novità di quest’anno, durante la quale resteranno aperte fino a tarda notte tutte le attività commerciali e il Museo Civico di San Francesco.

Tre mostre di pittura, una mostra fotografica storica, una mostra di documenti antichi, una mostra di gioielli d’arte e una mostra dei piaceri e dei sapori della terra umbra faranno da cornice, durante tutta la settimana del Palio, ai cortei e alle sfilate in costumi d’epoca e alle rievocazioni storiche nelle antiche botteghe di arti e mestieri. Ma non solo. La riscoperta di sapori antichi e dimenticati sarà oggetto di una vera e propria disfida culinaria e di suggestive cene d’epoca in taverna.

Oltre ai piaceri dell’arte e del palato, a deliziare i visitatori del Palio 2009 ci saranno anche la musica e le danze. Lunedì 3 agosto ad arricchire la cerimonia di apertura, condotta dal giornalista Sergio Gamberale, sarà l’esibizione dei noti ballerini del programma televisivo Ballando con le stelle Natalia Titova e Samuel Peron. Il gruppo dei Tamburini dell’Ente Palio e la Corale Santa Cecilia di Nocera Umbra daranno il via ufficiale alla 20esima edizione del Palio dei Quartieri.

Il Programma 2009

Aspettando il Palio…

Domenica 19 luglio

dalle ore 18,00

Taverna del Quartiere “Borgo San Martino”

Aspettando il Palio”

Sabato 25 luglio

dalle ore 19,00

Taverna del Quartiere “Porta Santa Croce”

Aspettando il Palio”

Sabato 1 agosto

ore 21,00

Campo dei Giochi

Prova generale “Gara del Roccio”

Domenica 2 agosto

Ore 11,00

Cattedrale zona San Felicissimo

Santa Messa dei Contradaioli

ore 18,00

Piazza Umberto I

Esibizione della Banda musicale cittadina di Nocera Umbra

ore 18,30

Giardino delle Acque

Presentazione e apertura delle mostre:

ore 19,30

Percorsi enogastronomici nelle taverne dei due Quartieri

ore 21,00

Piazza Umberto I

Cerimonia “20 anni di Storia”

ore 22,30

Zona San Felicissimo

Esibizione del “Gruppo Sbandieratori Città di L’Aquila”

dalle ore 24,00

Concerti itineranti per le vie della città

.. Notte Bianca …

Le attività commerciali e il Museo Civico San Francesco aperti durante la notte… no stop!!!

 

Lunedì 3 agosto

ore 19,30

Apertura delle Taverne dei due Quartieri

ore 21

Piazza Caprera

 

Martedì 4 agosto

ore 19,30

Apertura delle Taverne dei due Quartieri

ore 21,00

Piazza Umberto I – Piazza Medaglie d’Oro

Corteo storico Quartiere Porta Santa Croce (1820-1920)

 

Mercoledì 5 agosto

ore 19,30

Apertura delle Taverne dei due Quartieri

Ore 21,00

Piazza Umberto I – Piazza Medaglie d’Oro

Corteo storico Quartiere Borgo S. Martino (1350-1450)

 

Giovedì 6 agosto

ore 19,30

Apertura delle Taverne dei due Quartieri

ore 21,00

Centro storico

Rievocazione storica e Animazione teatrale itinerante del Quartiere Porta Santa Croce

(1820-1920)

Centro Storico

Apertura delle Botteghe di Arti & Mestieri

Venerdì 7 agosto

ore 19,30

Apertura delle Taverne dei due Quartieri

ore 21,00

Centro storico

Rievocazione storica e Animazione teatrale itinerante del Quartiere Borgo S. Martino

(1350-1450)

Centro Storico

Apertura delle Botteghe di Arti & Mestieri

Sabato 8 agosto

ore16,00

Piazza Umberto I

Gara della Portantina dei bambini

ore 19,30

Apertura delle Taverne dei due Quartieri

ore 21,00

Taverne dei due Quartieri

Animazioni ed intrattenimenti dei due Quartieri

Centro Storico

Apertura delle Botteghe di Arti & Mestieri dei due Quartieri

ore 24,00

Piazza Caprera

Assegnazione del Premio Speciale 2009

Domenica 9 agosto

Ore 12,00

Piazza Umberto I

Benedizione e pesa delle portantine

ore 16,00

Campo sportivo - Campo dei Giochi

Il Roccio”: gara equestre

ore 19,30

Apertura delle Taverne dei due Quartieri

ore 21,00

Via San Paolo - Piazza Umberto I

La Dama Infedele”: gare della Staffetta e della Portantina

ore 24,00

Piazza Caprera

Consegna del Palio dei Quartieri 2009

Cerimonia di chiusura con spettacolo pirotecnico

Cerimonia “20 anni di storia”

DOMENICA 2 AGOSTO

Il 2009 segna una svolta storica per il Palio dei Quartieri, che giunge al ventennale con importanti novità. Per l’occasione speciale, l’Ente Palio ha organizzato una giornata celebrativa dei venti anni di storia con un ricco programma che presenterà ospiti d’eccezione, come gli Sbandieratori della città di L’Aquila, e altre iniziative come la realizzazione di un libro fotografico che sarà finito di stampare e sarà pubblicato al termine dell’evento, una volta inseriti i migliori scatti del 2009.

Tra le numerose iniziative in programma, domenica 2 agosto, nel corso della serata, sarà proiettato un video che racconta la storia della manifestazione più caratteristica di Nocera Umbra.

Durante la cerimonia, inoltre, due nuove portantine, realizzate sempre per l’occasione, saranno assegnate ai due quartieri e quindi personalizzate con i rispettivi stemmi. Le due portantine, al termine della settimana del palio, resteranno esposte tutto l’anno all’interno del Museo archeologico del Comune di Nocera Umbra, che sarà inaugurato alla fine dell’estate, e dove l’amministrazione comunale ha deciso di adibire una sala a Museo del Palio dei Quartieri che esporrà anche i costumi e le foto delle diverse edizioni, offrendo la possibilità ai visitatori e ai turisti della città di ammirare i simboli della festa più tipica della comunità nocerina.

L’esibizione del Gruppo Sbandieratori Città di L’Aquila, uno dei gruppi folkloristici più apprezzati in Italia e all'estero, in programma per la cerimonia che dà il via al ventennale del Palio dei Quartieri, porterà in scena il vero significato dell'arte del maneggio della bandiera attraverso emozionanti rievocazioni di lotte medievali, di lanci ed evoluzioni sino all’ultimo respiro.

A concludere la cerimonia dei venti anni saranno i concerti itineranti che si terranno lungo le vie della città di Nocera Umbra e che allieteranno la lunga notte bianca del Palio, una delle novità di quest’anno, durante la quale è prevista l’apertura prolungata di tutte le attività commerciali del centro, del Museo Civico di San Francesco e del Centro Commerciale Noukria in zona San Felicissimo.

L’iniziativa di solidarietà per l’Abruzzo

Fortemente voluta dall’Ente Palio e dai due quartieri è l’iniziativa di solidarietà che si lega allo spettacolo degli sbandieratori Città di L’Aquila: un piccolo contributo, infatti, sarà devoluto ai terremotati d’Abruzzo per esprimere il sentimento di vicinanza di tutta la città di Nocera Umbra che, a dodici anni dal sisma, ha saputo con speranza ed impegno recuperare il patrimonio storico, artistico e culturale perduto anche grazie alla festa del Palio che ha svolto negli anni, dopo il fermo dal 1998 al 2001, un importante ruolo di aggregazione sociale e di rinascita.

L’esibizione del Gruppo Sbandieratori Città di L’Aquila, uno dei gruppi folkloristici più apprezzati in Italia e all'estero, in programma per la cerimonia che dà il via al ventennale del Palio dei Quartieri, porterà in scena il vero significato dell'arte del maneggio della bandiera attraverso emozionanti rievocazioni di lotte medievali, di lanci ed evoluzioni sino all’ultimo respiro.

Il Gruppo Sbandieratori Città di L’Aquila

Il Gruppo Sbandieratori città di L'Aquila è nato nel 1995 e da allora è in continua crescita, seguendo un lungo percorso, tanto umano quanto artistico, che ha spinto ragazzi di tutte le età a trasformare un sogno in passione, partecipando a numerose manifestazioni e rievocazioni storiche e presentando spettacoli sempre più attenti e ricercati.

Nel corso degli anni è diventato uno dei gruppi folkloristici più apprezzati in Italia e all'estero, ormai affermatosi come motivo di vanto per la città di L’Aquila e come ricordo della cultura e delle tradizioni che la percorrono in lungo e in largo.

Numerosi sono i luoghi in cui il gruppo ha portato la sua arte: ultimo, ma solo in ordine di tempo, il Missouri negli Stati Uniti d'America; apportando nuove certezze, consensi e soddisfazioni, stabilendo un nuovo legame tra L'Aquila e le terre d'oltreoceano.

Suggestivo ed emozionante, il gruppo si articola in piccole e grandi squadre, coppie e singoli ad una e più bandiere. Raggiunge il suo culmine dapprima con "l'aquila", una figura nella quale gli sbandieratori si cimentano in un gioco di equilibrio ed agilità, e poi con la “schermaglia”, l'esibizione più emozionante, che rappresenta il vero significato dell'arte del maneggio della bandiera, rievocando la lotta dell'alfiere medievale che, durante la battaglia, aveva il compito di sottrarre il vessillo dalla cattura del nemico utilizzando tutto il suo coraggio ed esibendosi in lanci, evoluzioni sino all'ultimo respiro. Il costume è quello indossato dagli alfieri durante le giornate di festa nel castello, in occasione delle quali le varie compagnie potevano sfoggiare la loro abilità appresa in lunghissimi anni, simulando cruente lotte tra loro stessi. Gli strumenti adoperati dal gruppo musici sono tamburi imperiali e chiarine costruiti interamente in legno e corda con battenti in pelle naturale.

Costo biglietti Sfilate e Gara del Roccio: euro 5,00

Nel 2009 l’Ente Palio comunica che i biglietti per le Sfilate e per la Gara del Roccio sono stati maggiorati di 1 euro. Tale maggiorazione sarà interamente devoluta ai terremotati d’Abruzzo.

Le Mostre

Piaceri Incrociati” 

Organizzazione a cura di Gianfranco Salari e Curatore storico artistico Alberto D'Atanasio 

dal 2 al 9 agosto 2009

Centro Storico, Corso V. Emanuele I

Inaugurazione mostra

2 agosto ore 18,30  

Giardino delle Acque – Nocera Umbra

Orari apertura:

tutti i giorni: 18,30-24

sabato e domenica: 10-13 / 17-24

Espongono: Massimo Botti, Marisa Gramola, Lorenzo Lovo, Pietro Nardelli.

Massimo Botti ènato a Foligno dove vive e lavora.

Partecipa a rassegne artistiche personali e collettive fra cui numerose personali al festival di Spoleto.

Nel 1997 “Esposizione Internazionale al Museo Navale” di Barcellona. Mostra Tokio 2003 a Tokio.

Nel 2004 “Progetto fontana monumentale P. Todi” a Foligno. Nel 2007 esposizione a la

“Maison de l’Amerique Latine de Monaco”, Principato di Monaco.

Nel 2008/2009 esposizione presso la galleria “Block 1587” di Martin Siskind a Miami FL.

Marisa Gramola, nata a Quinto Vicentino (VI), vive e lavora a Valdagno (VI).

Partecipa a rassegne artistiche personali e collettive.

Collettiva 2008, Paolina Ha 200 Anni, Museo Gipsoteca Libero Andreotti, Pescia (PT).

Collettiva 2009, D’io, i volti, Galleria Civica d’Arte Moderna, Valdagno (VI).

Collettiva 2009, Passo di Danza, LE VENEZIE, Treviso.

Collabora dal 2008 con il Centro per la Cultura e le Arti Visive LE VENEZIE di Treviso.

Lorenzo Lovo, nato a Quinto Vicentino, vive e lavora a Valdagno (VI).

Ha collaborato con la Vallecchi Editrice di Firenze dal 1999 al 2004.

Partecipa a rassegne artistiche collettive e personali.

Personale 2006, Genius Loci, Palazzo Valmarana, Vicenza

Personale 2008, Cielo e Terra, Galleria Civica d'Arte Moderna, Valdagno (VI)

Collettiva 2009, D’io, i volti, Galleria Civica d'Arte Moderna,Valdagno (VI).

Pietro Nardelli nasce a Gubbio nel 1947.

Autodidatta, curioso ed appassionato da sempre di arte antica, moderna e contemporanea,

la sua formazione artistica cresce e si sviluppa a Roma.

Le opere di Nardelli si trovano in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.

Nel 1963 nasce lo stile “del personaggio” nelle sue opere.

Fra le personali ce ne sono due all’Ambasciata USA a Roma e due alla FAO.

Mostra di Gioielli d'Arte "Suntrade"

dal 2 al 9 agosto 2009

Centro Storico, Corso V. Emanuele I

Orari apertura:

tutti i giorni: 18,30-24

sabato e domenica: 10-13 / 17-24

Esposizione dei piaceri e dei sapori della terra umbra

dal 2 al 9 agosto 2009

Centro Storico, Corso V. Emanuele I

Orari apertura:

tutti i giorni: 17-24

sabato e domenica: 10-13 / 17-24

Il piacere del gusto, il gusto e il piacere dei prodotti tipici che fanno della nostra cucina una tra le più preziose al mondo.

Personale di Pittura di Paola Giordano

dal 2 al 9 agosto 2009

Centro Storico, Corso V. Emanuele I

Orari apertura:

tutti i giorni: 17-24

sabato e domenica: 10-13 / 17-24

Per il Ventennale del Palio l’artista ha voluto esprimere l’avvenuto ritorno alla vita della città di Nocera Umbra dopo i tristi eventi del 1997, attraverso una composizione in cui si raccolgono simbolicamente speranze e virtù del popolo nocerino: la figura femminile, dal viso sereno ma fermo, esprime la volontà di rinascita della città, che ritorna al suo aspetto originario, troneggiando sul suo capo a mo’ di corona; i due borghi, San Martino e Santa Croce, rappresentati rispettivamente dall’elmo medievale e dalla colomba, non raffigurano soltanto le due fazioni in gara, ma, per un gioco di polisemie cromatiche e formali, evocano anche lo spirito di solidarietà e di coraggioso orgoglio che il popolo nocerino ha dimostrato di avere.

Mostre collettive:

Viola Angotti, Thomas Badiali, Giuliana Beraldi, Claudia Carducci, Alberto Corrà, Maria Grazia Massaccesi, Giusy Moretti, Andrea Nevi, Orsola Ornelli, Angelo Gilberto Perlotto, Gabriele Serio, Maria Cristina Temperini, Vincenzo Ursoleo, Silvia Vinciarelli, Lorenza Zanco.

Mostra fotografica “20 anni di storia”

dal 2 al 9 agosto

Palazzo Dominici

Le più belle immagini dei venti anni di storia del Palio, dal 1989 ad oggi.

Una raccolta di fotografie d’epoca che ripercorre i venti anni di storia del Palio dei Quartieri, proponendo un emozionante percorso visivo a partire dalle origini della festa più rappresentativa di Nocera Umbra. Un ponte tra passato e presente alla scoperta di tradizioni storico-popolari immortalate nei migliori scatti di ieri e di oggi.

Mostra “Documenti dal passato” a cura di Gianluca Giovannini

Dal 2 al 9 agosto

Centro storico, corso Vittorio Emanuele II

Collezione di documenti antichi legati alla storia di Nocera Umbra, dal 1800 al 1950

Una collezione privata di proprietà di Gianluca Giovannini di oltre 100 documenti antichi inediti e rari, che ripercorre la storia del Comune diNocera Umbra e dei vecchi uffici del Registro, della Regia Pretura, dell’Agenzia delle imposte dirette e del Catasto: materiale cartaceo vario, pergamene del 1500, gadget e locandine della terra e dell’acqua di Nocera Umbra risalenti alla prima metà del 1900, frontespizi di libri dal 1600 al 1800 e tanti altri importanti documenti.

L’evento

Il Palio viene disputato con sfide di abilità sportiva (la gara equestre del Roccio, la Sfaffetta e la Portantina) tra Borgo S. Martino, che ambienta la sua storia nel periodo compreso tra XIV e XV secolo, e Porta Santa Croce, che invece trae spunto dal XIX e XX secolo. A confronto due epoche (1350-1450 e 1820-1920) e due coppie simboliche di colori: il giallo dei campi di grano e il blu delle acque di Nocera per il quartiere Borgo San Martino; il rosso, simbolo del coraggio, e il verde della speranza per il quartiere Porta Santa Croce.

Durante tutta la settimana, i due Quartieri che si contendono il Palio si danno battaglia lungo le vie della città nelle sfilate storiche, nella riproduzione storica figurata di momenti di vita quotidiana del passato e nella realizzazione di antiche ricette, fino agli attesi giochi sportivi della domenica (gare equestri e podistiche).

Tutte le sere la città si trasforma con ambientazioni e rievocazioni storiche nelle antiche botteghe di arti e mestieri, i cortei e le sfilate in abiti d’epoca, le mostre d’arte e di fotografia. Alle figurazioni teatrali che rivivono lungo le vie del centro storico si aggiunge anche la rinascita di sapori antichi e dimenticati, oggetto di una vera e propria disfida culinaria. Sfilate, ambientazioni e animazioni teatrali e cene d’epoca sono oggetto di valutazione della giuria per l’assegnazione del Premio Speciale (il sabato).

Il giorno più sentito da tutti i contradaioli di ogni età è la domenica, quando si disputa 'Il Roccio', gara equestre a cui partecipano cinque contendenti di ciascun Quartiere, che premia tanto la velocità dei cavalli quanto l'abilità dei cavalieri nell'infilare con una lancia il “roccio”, un anello di circa 30 cm. di diametro, posto a 3 metri di altezza.

Segue la sfida più attesa e significativa del Palio, quella della "Dama infedele", ispirata ad un fatto di sangue del 1421. In quell'anno, infatti, Orsolina, moglie del castellano della Rocca di Nocera Ser Pietro di Rasiglia, fu accusata di aver commesso adulterio con Nicolò Trinci, della nobile famiglia folignate. Accecato dall’ira Ser Pietro invita i Trinci a Nocera e li uccide nel sonno; si salva dalla strage solo Corrado Trinci che, per vendicare la morte dei suoi familiari, metterà a ferro e fuoco tutta la città. La gara si disputa la sera e consiste in una corsa a piedi con quattro tratti di Staffetta podistica e tre di corse della Portantina lungo le vie del centro cittadino. Unica nel suo genere, la competizione della portantina è particolarmente suggestiva: quattro atleti per ogni quartiere portano sulle spalle una portantina su cui è seduto il cosiddetto “priore”.

Le due gare si basano sulla velocità, sulla potenza e sulla resistenza degli atleti, ma elementi fondamentali per la vittoria sono i possibili tradimenti delle dame, fatalità che possono determinare la vittoria finale del palio conteso. Infatti, il quartiere che vince ogni frazione di gara ha il diritto di rompere una delle due brocche in mano alle due dame presenti su ogni tratto di gara, che contengono un fazzoletto con i colori dei due quartieri: se si rompe la brocca con il fazzoletto dai colori dell’altro quartiere il punto verrà assegnato all’avversario…

I protagonisti

QUARTIERE BORGO SAN MARTINO

Il Medioevo e l’età gloriosa della vita comunale (1350-1450)

Presidente Giuseppe Biagioni

Il Quartiere Borgo San Martino è situato nella parte destra della città di Nocera Umbra.

Il giallo e blu sono i colori ufficiali del quartiere Borgo San Martino: il primo rappresenta l’oro dei campi di grano, il secondo l’acqua fresca e limpida che è la risorsa storica di Nocera.

In occasione del Palio, Borgo San Martino rievoca gli anni compresi tra il 1350 e il 1450, l’epoca più gloriosa della vita comunale e anche quella più travagliata dal dominio della signoria dei Trinci. Ed ogni anno i contradaioli si impegnano per riportare alla luce un avvenimento particolare che abbia contraddistinto questa epoca, attraverso la narrazione di avvenimenti spesso fusi tra leggenda e realtà, che la storia ha ormai consegnato alla memoria.

Il corteo storico, l’allestimento delle botteghe artigiane e le rappresentazioni teatrali portano in scena le differenze sociali fra i nobili aristocratici e il “popolo minuto”, che cerca costantemente giustizia presso il “signore”.

Nel corso degli anni i temi del Corteo sono stati i più svariati ed il rione ha scelto di rappresentare tali fatti attraverso i suoi figuranti in costume. Il passaggio della “sfilata” è particolarmente emozionante per i contradaioli poiché è la conclusione di un anno di lavoro sulla ricerca storica, sulla realizzazione dei costumi, sul confezionamento di tanti manufatti di grande impatto scenografico. Nelle animazioni del centro storico, invece, si potranno ammirare le antiche botteghe artigiane e le arti corporative, riprese fedelmente dall’attenta lettura degli Statuti Comunali.

Gli abiti ed i costumi medievali sono stati confezionati e cuciti dagli abitanti del quartiere dopo un’attenta ricerca e uno studio accurato degli affreschi dell’antica diocesi di Nocera.

QUARTIERE PORTA SANTA CROCE

L’era del cambiamento e dell’industrializzazione (1850-1950)

Presidente Erika Guanciarossa

L’antico Quartiere Porta Santa Croce è situato lungo la cinta muraria orientale della città, sulla parte sinistra.

I colori che contraddistinguono le bandiere di Porta Santa Croce sono il rosso, simbolo del coraggio, e il verde della speranza.

In occasione del Palio, Porta Santa Croce rievoca il periodo che va dal 1820 al 1920.

E’ l’epoca delle grandi speranze risorgimentali e industriali, e la rievocazione storica che si attiene alla storia locale arriva a cogliere gli aspetti più significativi della vita culturale, sociale, politica ed economica di una città che subisce e partecipa ai vari momenti del più vasto processo della storia nazionale.

Ogni anno i numerosi contradaioli del quartiere si impegnano con passione, alla ricerca storica dei fatti più significativi del periodo, che saranno rappresentati attraverso il corteo storico, l’allestimento delle vie e delle piazze del centro cittadino, le botteghe delle arti e dei mestieri e la rappresentazione di scena di vita quotidiana dell’800.

Va in scena la vita della gente semplice, che non aveva orari o turni di lavoro da rispettare, che scandiva il suo ritmo, dall’alba al tramonto, nel martellare del fabbro, nello stridio della sega del falegname, nei richiami del contadino che improvvisi rompevano il silenzio della campagna.

Il quartiere fa rivivere gli anni caratterizzati dall’arretratezza delle classi popolari e contadine, dalla concentrazione delle proprietà in pochi padroni, dall’analfabetismo e dall’emergenza di istruzione e assistenza per la gran parte della popolazione locale.

Accompagnati da bandiere e tamburi, sfileranno i cittadini, il sindaco, il medico, il farmacista, il veterinario, il maresciallo dei carabinieri e anche i “birbissani”, quei contadini che, per volere del Vescovo, dovevano lasciare la città al calar del sole.

I costumi e gli abiti d’epoca sono frutto di un accurato lavoro di ricostruzione dei bozzetti dei vestiti che si usavano un tempo.

Storia del Palio dei Quartieri

Il Palio dei Quartieri è una manifestazione rievocativa e competitiva che caratterizza l’estate nocerina. Sorta nel 1989, la manifestazione è frutto della volontà corale di Istituzioni, Associazioni e soprattutto di cittadini desiderosi di creare un evento per far conoscere e valorizzare il Centro Storico di Nocera Umbra, e far rivivere i periodi più significativi della plurimillenaria presenza dell’uomo in questo lembo orientale della regione dell’Umbria.

La suggestiva manifestazione, che si svolge nella prima settimana di agosto, è incentrata sui cortei storici e una vivace e ricercata competizione teatrale, atletica e gastronomica tra il Quartiere Borgo San Martino (la porta posta lungo la cinta muraria occidentale) e il Quartiere Porta Santa Croce (la porta che si trova lungo la parte orientale della cinta muraria).

Sebbene negli Statuti Comunali del 1371 la città fosse divisa in quattro quartieri (Borgo, Torre Vecchia, Sasso, Santo Spirito), per la scarsa presenza della popolazione nel centro a vantaggio delle frazioni, gli organizzatori scelsero una struttura organizzativa divisa in due raggruppamenti. Nacquero i quartieri Borgo San Martino e Porta Santa Croce, e si stabilì come confine territoriale la via Vittorio Emanuele (il “Borgo”) che divide la città in due parti. Ebbe così origine quello che sarà il nucleo portante della manifestazione.

La sfida mette a confronto due epoche molto diverse tra di loro, ma importanti nel contesto della memoria storica della città: il mondo medievale dove il signore pensa per tutti, rappresentato dal quartiere “Borgo San Martino” (1350-1450), e l’epoca che va dalla rivoluzione industriale ai grandi eventi del XX secolo, rappresentata dal quartiere “Porta Santa Croce” (1820-1920).

Così, la città si divide simbolicamente in due e fa rivivere scene di vita medievale nel versante ovest, momenti di vita contadina nel versante est. Attraverso il corteo storico, il teatro, l’apertura delle taverne e le ambientazioni che si svolgono lungo le vie, i vicoli e le piazzette medioevali, i contradaioli dei due quartieri, l’Ente Palio, il Comune e tutti i cittadini di Nocera vogliono presentare e ricordare le loro origini e la loro storia.

Il Palio, che inizialmente si svolgeva in tre giorni, dal 2003 si sviluppa in una intera settimana, la prima di agosto. La manifestazione si apre ufficialmente il lunedì sera.

Per premiare questa opera indefessa e la costante ricerca storica portate avanti dai contradaioli, dal 1994 l’Ente Palio dei Quartieri ha istituito un Premio Speciale per le attività rievocative del periodo storico, gli allestimenti e le animazioni dei rispettivi spazi, la preparazione dei piatti tipici d’epoca.

La domenica “il gaudio” è sovrano: si disputano i giochi in cui cavalieri ed atleti fanno vivere grandi emozioni nelle gare del Gioco del Roccio (gara equestre) e Gioco della Dama Infedele (Staffetta e Portantina) e a mezzanotte spettacoli pirotecnici esaltano la vittoria del Quartiere che è riuscito ad aggiudicarsi il PALIO.

I luoghi dei sapori

QUARTIERE BORGO SAN MARTINO

Via San Paolo

LA TAVERNA DI BORGO S. MARTINO

La Taverna è il centro pulsante e propulsivo del Quartiere. Qui si rincorrono le emozioni, le speranze, le gioie e i tormenti dei contradaioli che vivono la taverna, sia in fase preparatoria sia durante i giorni di festa. La taverna è dove si festeggia in caso di vittoria e il luogo della consolazione in caso di sconfitta. E quando si lavora… in taverna c’è sempre una bevanda fresca o qualcosa di stuzzicante da mangiare!!!

Il menu

La ricerca culinaria, si è costantemente raffinata nel corso del tempo. Oggi, accanto ai piatti della tradizione, è possibile, in taverna, ritrovare gli antichi sapori delle pietanze tipicamente medievali: accanto agli gnocchi e ai bigoli si ritrovano carni grigliate a fuoco vivo,trippa, spiedoni di carne e lumache aromatizzate al finocchio selvatico. Poi ancora le tradizioni medievali ed allora ecco che gli ingredienti della “torta de herbe” diventano il tradizionale “biscio” e le spezie si ritrovano nelle ciambelline all’anice, o come condimento delle “ciacette”.

Solo questo basterebbe per invogliare qualunque visitatore a fare una sosta alla taverna di San Martino, dove si troveranno sempre cresce e panini o la fragrante e calda “ciacetta” in versione dolce o salata. Il vino servito, come sempre, sarà freschissimo e di ottima qualità.

Nel Centro storico

Corso Vittorio Emanuele

La CUCINA D’EPOCAè il vero fiore all’occhiello del Quartiere, che da qualche anno offre ai numerosi visitatori, oltre che alla giuria della gara gastronomica, la possibilità di assaggiare particolari pietanze cucinate secondo gli antichi ricettari medievali. Quest’anno sarà possibile seguire un percorso enogastronomico con degustazioni medievali nel corso della serata del 2 agosto, in occasione della celebrazione del ventennale del Palio. Ricette ricercate con cura filologica eccezionale; un’équipe di lavoro ben affiatata che ormai da anni prepara ed elabora piatti di altri tempi; una perfetta ricostruzione degli ambienti scenografici.

Via Fossatello

LA TAVERNA DEI LUPI

Un punto di ritrovo dedicato ai giovani e non solo!

Una locanda gestita dai ragazzi del quartiere, dove sarà possibile bere un buon bicchiere di vino accompagnato da arrosticini e tanta tanta allegria!!!!

I luoghi dei sapori

QUARTIERE DI PORTA SANTA CROCE

Via le Mura

L’OSTERIA DI PORTA SANTA CROCE

Durante le manifestazioni del Palio, il Quartiere Porta S. Croce è lieto di ospitarvi nella sua osteria, dove il menu settimanale, fedele alla tradizione locale, ripropone i cosiddetti “piatti della memoria”. La ricerca nel mondo rurale tradizionale ci ha fatto scoprire che ogni festa del calendario aveva i suoi cibi, che erano elaborati e preparati esclusivamente in occasione delle specifiche ricorrenze, che esistevano il cibo del quotidiano e il cibo legato ad un particolare evento del lavoro contadino (la mietitura e la battitura);

Il menu

Come una volta – quando tutto si faceva in casa e si consumava solo quello che era prodotto all’interno della famiglia -, la pasta dei primi piatti (tagliatelle, tagliolini, gnocchi, polenta) è rigorosamente fatta a mano e spianata con il rasagnolo; gran parte dei sughi e dei secondi piatti sono preparati con le carni degli animali da cortile (oche, anatre, conigli, piccioni da cortile, frattaglie) o con funghi, asparagi o gamberi di fiume. I grassi utilizzati per cuocere ed insaporire le pietanze sono di origine vegetale (olio di oliva) oppure derivati del maiale (battuto e strutto).

L’antipasto ottocentesco, che è uno dei piatti più caratteristici di Porta Santa Croce, comprende fiori di zucca fritti nello strutto, biscio, pecorino, salumi, bruschette, insalata di farro e frittata con tartufi.

Immancabili nel menu anche le zuppe di ceci, fagioli e fave, dense e insaporite con formaggio pecorino e olio di oliva extra vergine, da consumare con pane bruscato.

Come accompagnamento dei secondi piatti tante verdure che si coltivavano negli orti e nelle canapine: insalate, pomodori, zucchine, patate. E inoltre la cicoria che nel secolo scorso, quando molta parte della popolazione doveva fare i conti con la fame, si raccoglieva nella campagna e che si accompagna bene anche con la tradizionale crescia, insieme alla braciola o alla salsiccia. Erbe aromatiche come la mentuccia, la salvia, il finocchio, il rosmarino insaporiscono le lumache, il biscio, il coniglio, e tutte le carni in genere.

I dolci del periodo storico che rappresentiamo sono semplici, legati alle stagioni e alle festività, per lo più secchi, da gustare con del buon vino rosso e dolce, con il “vin santo” o con il liquore della casa. Tra le ricette più antiche troviamo anche le ciacette, fatte con ingredienti semplici e naturali come farina, lievito, sale, acqua, olio e zucchero

L’atmosfera è allegra, il servizio è ben organizzato grazie anche alla presenza dei numerosi giovani che servono ai tavoli con rapidità e cortesia, per continuare ad essere gente semplice, serena, accogliente, ospitale… com’era una volta.

Nel Centro storico

Corso Vittorio Emanuele

L’OSTERIA DEL BRIGANTE

Per i più giovani e non solo… Osteria gestita dai ragazzi del quartiere che, con freschezza e accuratezza, sapranno ricreare l’atmosfera tipica dell’800, offrendo del buon vino e stuzzichini a base di salumi tipici e pecorino, aringhe e baccalà. Allegria e qualche incursione musicale vivacizzeranno le serate.

Il Premio Speciale

Il Premio Speciale viene consegnato sabato 8 agosto al Quartiere che nel corteo storico, nelle attività rievocative del suo periodo storico, negli allestimenti e nelle animazioni dei rispettivi spazi e nella preparazione della cena d’epoca, risulti più meritevole secondo il giudizio insindacabile della Giuria.

Anna Berardi è l’autrice del Premio Speciale 2009: un dipinto su tela raffigurante una figura femminile classica con due simboli che ricordano la storia di Nocera, la Fibula Longobarda e il Mascherone della Fontana di Porta Vecchia.

La giuria che assegnerà il Premio speciale è composta da un presidente di giuria, due storici esperti conoscitori delle epoche rappresentate dai Quartieri, un tecnico di costume, uno scenografo regista, tre giurati esperti in enogastronomia.

Le sfilate dei cortei storici

Dall’evento sismico del 1997, al suono delle Chiarine e dei rispettivi tamburini, il Corteo entra direttamente in Piazza Umberto I, da Porta San Francesco (Porta Vecchia).

Ogni anno i due Quartieri scelgono il tema da rappresentare e, grazie ad una approfondita indagine storico-culturale, fanno ritornare lo spettatore indietro nei secoli ricreando situazioni, avvenimenti e personaggi consegnati alla storia. Circa trecento figuranti sfilano per ogni quartiere e lungo il percorso vengono proposti momenti scenici con musiche di accompagnamento e curate coreografie.

Gli spazi teatrali e le varie animazioni

Il teatro è un approfondimento delle sfilate, uno dei momenti più attesi e ricercati della manifestazione.

Ogni anno i contradaioli scelgono di rappresentare un evento significativo delle due epoche storiche di riferimento e nel tempo numerose sono state le scene di vita riprodotte: l’arguzia dei contadini, le serenate sotto le finestre della futura sposa, i borbottii del padre o della madre sempre in lotta per racimolare il pane quotidiano e personaggi illustri della fine dell’800 hanno fatto da contrappunto agli austeri signori medievali che, alla luce di tremule torce, si apprestavano alla difesa della Rocca o, con l’ausilio del falcone e armati di archi e balestre, partivano per la caccia o ricevevano mercanti provenienti da paesi lontani, o si apprestavano a ricevere mastri e pittori per costruire chiese.

Il teatro itinerante scopre e valorizza angoli suggestivi di Nocera.

La gastronomia e la cena d’epoca

Ogni anno, oltre all’apertura delle taverne, viene approntata la Cena d’Epoca per la Giuria. I piatti tipici di ciascuno dei due periodi vengono illustrati e serviti in suggestivi ambienti storicamente riprodotti.

Il Palio

Il Palio sarà assegnato, domenica 9 agosto, sulla base dei punteggi conseguiti dai due Quartieri nelle competizioni che si svolgono la domenica: il Gioco Del Roccio (gara equestre) e il Gioco Della Dama Infedele (staffetta e portantina)

Ogni anno il Palio viene realizzato e allestito da un pittore che interpreta questo confronto storico, artistico e civico. Nel 2009 il Palio è stato realizzato dall’artista nocerina Paola Giordano.

Tutti i numeri del Palio dei Quartieri

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RINGRAZIAMENTI

L’Ente Palio ringrazia per la dedizione e l’impegno tutti i cittadini di Nocera Umbra,

tutti i partner, gli enti e le aziende che contribuiscono alla realizzazione dell’evento

ed in particolare

i Quartieri di Borgo San Martino e di Porta Santa Croce

il sindaco, gli assessori, i consiglieri e i dipendenti del Comune di Nocera Umbra

la Pro Loco di Nocera Umbra

tutti coloro che hanno messo a disposizione i locali del centro storico

e tutte le Associazioni e le attività artigiane e commerciali che sostengono l’iniziativa

* * * * *

Regione Umbria

Provincia di Perugia

Comunità Montana Monte Subasio

Camera di Commercio di Perugia

Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno 

Un ringraziamento speciale

all’autore del Palio 2009  Paolo Giordano e a tutti gli artisti che espongono le loro opere

all’organizzatore delle mostre “Piaceri Incrociati” Gianfranco Salari

a “Fonti storiche di Nocera Umbra” e “Terra di Nocera” per i punti espositivi

alGruppo Sbandieratori Città di l'Aquila

 

Si ringraziano inoltre

Agriverde 

Banca Popolare di Spoleto Fil. Nocera Umbra- Bordicchia 

Cal Nocera - Caprera Supermarket - Cassa di Risparmio di Foligno, Fil. Nocera Umbra

Comes –  Conceria Giardini - Consorzio di Bonifcazione Umbra - Cornacchini srl – 

Edil Atellana – Emmedue - Enal Energia alternativa - Esse Marmi

Falegnameria Biconne - Farmi Color - Forno Nocera Umbra

Generali Assicurazioni  - Gral Costruzioni

Hotel Europa Nocera Umbra - Hotel Fonte Angelica - Impresa Build

Internazionale - Italpro -  L’occhialeria - Luoghi Speciali Resorts

Mac Edilizia - Marinelli & Marta Serramenti - Mirra Illuminazione-

 Peppermint - Porta Vecchia Pasticceria Pizzeria

Ristorante "Il Buongustaio" - Ristorante "La Taverna di Cinicchia" - Sma Supermercato Boari

 Umbriafiller - Unicredit Banca, Nocera Umbra - Valle Umbra Servizi

Foto Studio RGB Biconne - Foto Mr.Click – Angelo Menichelli – Mariangela Ciavaglia

2009 - Membri dell’Ente Palio

Presidente: Sig. Alessandro Giovannini (Delegato del Sindaco di Nocera Umbra)

Vice Presidente: Sig.ra Francesca Coccia (Presidente della Pro-Loco Nocera Umbra)

Economo: Sig. Carlo Favorini (Presidente Associazione Commercianti Nocera U.)

Segreteria: Sig.ra Mariangela Ciavaglia

Consiglieri: Sig. Squarta Gianfranco (Delegato della Comunità Montana)

Sig. Antonio Ciaberna (Presidente Associazione Artigiani Nocera Umbra)

Sig. Giuseppe Biagioni (Presidente Quartiere Borgo San Martino)

Sig.ra Erika Guanciarossa (Presidente Quartiere Porta Santa Croce)

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