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Lazio, da Rieti ad Amatrice
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Di natura Rieti, il più appartato dei capoluoghi laziali, è circondata. Il fiume Velino che la attraversa lam­bendo il centro storico, i due laghi che si estendono nella grande piana in cui sorge la città, e soprattutto il Terminillo che qui è il vero e incontrastato dominus dell'orizzonte. Autenticamente appenninica, Rieti conserva però una preziosa impronta urbana che merita di essere scoperta prima di dedicarsi ai dintorni. Cuore della città sono le due piazze Battisti e Vittorio Emanuele II, l'antico foro, dove si concentrano i prin­cipali monumenti. Il duomo a tre na­vate, con bella cripta poggiante su di­ciotto colonnine, mostra al suo fianco un alto campanile in stile romanico. Da segnalare il vicino Palazzo Vescovile, con magnifico portico a due navate e sale affrescate all'interno, e ancora le chiese di San Francesco e Sant’Agostino, il Palazzo Vecchiarelli, le stesse antiche mura cittadine rinforzate da più di venti torri quadrate e semicilindriche, e non da ultimo la piazzetta dedicata a San Rufo, dov'è la lapide che assegna alla città il titolo di "ombelico d'Italia".

Usciti dall'abitato in direzione di Ter­ni e costeggiando il margine meri­dionale della conca ecco il convento di Fonte Colombo, il primo dell'iti­nerario cosiddetto della Valle Santa, legato alla storia di San Francesco che vi soggiornò presso eremi e altri luo­ghi di grande fascino ambientale, og­gi dedicati al culto e alla preghiera. Il santuario si articola in più parti: dal Sacro Speco, una fenditura nella roc­cia dove secondo la tradizione il Po­verello meditò la regola, alla vicina cappella di San Michele, alla chiesa dei Santi Francesco e Bernardino e al­la cappella della Maddalena. Quindi si raggiungono Contigliano, in cima a un colle, e poi Greccio. Quella di Contigliano è una posizione assai panoramica, con il centro storico ar­roccato su una rupe in cima alla qua­le svetta la mole slanciata della sette­centesca chiesa di San Michele. Poco oltre l'abitato di Greccio è invece il convento di San Francesco, dove la tradizione vuole che nel dicembre del 1223 abbia avuto luogo la prima rap­presentazione della nascita di Cristo. Tornati sulla provinciale, dopo una gal­leria si svolta a destra verso Colli sul Velino. La strada, che corre sul con­fine regionale, porta alla statale 79 che si segue verso Rieti fino al bivio per Poggio Bustone. Nascosti in alto ci sono Labro, gradevole paesino d'impronta medioevaie sormontato dai castello, Rivodutri e le numero­se frazioni di Morro Reatino, con il magnifico panorama sulla conca che salendo si fa sempre più ampio e so­lenne.

Tranne che nei mesi invernali, da qui si può puntare verso Leones­sa, risalire la Vallonina, guadagnare a quota 1.975 la Sella di Leonessa pres­so il Rifugio Sebastiani sul Terminìllo e quindi ridiscendere a Rieti. Princi­pale complesso di sport invernali del Lazio, il Monte Terminillo è anche e questo è assai meno noto, un mas­siccio ancora ricco di risorse naturali, dalle grandi faggete che ne rivestono i fianchi a una fauna ancora diversifi­cata che comprende scoiattoli e co­turnici. Quanto a Leonessa, è piace­vole passeggiare sotto i portici delle sue vecchie case fino alla piazza prin­cipale, non mancando di visitare le molte chiese tra cui l'elegante San Francesco.

Poggio Bustone (che ha dato i natali al cantante Lucio Batti­sti, come ricorda un monumento all'ingresso dell'abitato) è invece un bel paesino dove, al termine della strada, sorge il convento di San Giacomo.

Per un sentiero nel bosco fiancheg­giato da alcune edicole costruite nel '600 si sale al romitorio, costituito da una chiesetta duecentesca eretta at­torno alla grotta abitata dal santo. Tornati nella piana, procediamo con cautela curva dopo curva per avvici­narci alla rilassante natura della Ri­serva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile. Circondati da canneti e lembi di bosco igrofilo, sullo sfondo maestoso del Terminino, sono luoghi ideali per il birdwatching ospitando, soprattutto nei mesi invernali e in oc­casione dei passi migratori, un gran numero di uccelli: alcuni osservatori schermati consentono di effettuare avvistamenti e fotografie senza arre­care disturbo all'avifauna. Le specie qui osservate sono oltre duecento, molte delle quali di notevole impor­tanza conservazionistica come una colonia nidificante di nitticora com­posta da una ventina di coppie, le rare morette tabaccate, gli aironi bian­chi maggiori che frequentano il can­neto e i campi coltivati. In particola­re per lo svernamento degli uccelli, la riserva si pone tra le zone umide più importanti del Lazio dopo il Circeo, le aree protette di Bracciano-Martignano e di Vico, il lago di Bolsena. Tornati di nuovo al capoluogo, si sa­le al convento La Foresta dove San Francesco sostò nel 1225, presso l'e­sistente chiesa di San Fabiano: è qui che, sempre secondo la tradizione, venne composto il Cantico delle Crea­ture. Se non lo si è fatto in precedenza si può continuare per il Terminillo pas­sando, con una piccola deviazione, per Cantalice. Nella parte vecchia del paese, caratterizzata da scalinate in pietra, vicoli e piazzette, sorgono al­cune chiese cinquecentesche, men­tre in alto si trovano la torre difensi­va e la chiesa di San Felice. Riguadagnata la pianura, si prende a seguire la Via Salaria in direzione di Ascoli Piceno. Cittaducale offre le chiese di Sant'Agostino e Santa Ma­ria del Popolo, nonché un magnifico panorama sulle montagne che la cir­condano. Più avanti, dopo le piscine d'acqua azzurra delle Terme di Cotilia, ecco Castel Sant'Angelo, Bor­go Velino e la sua frazione Collerinaldo, che s'affaccia dall'alto, Quindi si giunge ad Antrodoco, edificata a cavallo del Velino e alla confluenza di questo con il Rio.

Proseguendo verso nord, oggi come ieri le Gole del Ve­lino restano un passaggio cruciale per il traffico di uomini e merci; di grande suggestione (anche se occultati da in­vadenti cantieri stradali al momento del nostro sopralluogo) alcuni scorci come quelli presso l'ex abbazia di San Quirico. Fra una galleria e l'altra ecco Sigillo, in posizione più defilata rispetto al traffico che scorre incessan­te lungo la consolare. Le gole finisco­no a Posta e la Salaria riprende da qui a percorrere paesaggi più aperti, sem­pre però incastonati tra le montagne. Due brevi deviazioni conducono ai pic­coli universi montani di Borbona e Cittareale, fino ad approdare alla bella Amatrice che sorge ai piedi del mae­stoso fondale della Laga. La cittadina è fra le più interessanti del Reatino e la visita deve comprendere almeno le chiese di San Francesco e di Sant'A­gostino, entrambe con bei portali e ro­soni di facciata, nonché il Museo Civi­co di Arte Sacra ospitato nell'ex chie­sa di Sant'Emidio o Santa Maria Laurentana.

Altra tappa d'obbligo presso uno dei ristoranti per gustare la spe­cialità gastronomica locale e cioè gli spaghetti (o vermicelli o bucatini) all'amatriciana; chi invece volesse pre­pararli da sé potrà acquistare il sapo­rito guanciale del posto, a cui si aggiungono pomodori pelati, peperon­cino, vino e formaggio pecorino. Non è un caso che proprio ad Amatrice ab­bia sede il Polo Agroalimentare del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con lo scopo di promuovere studi e ricerche a favore del settore.

Questa località è infatti la porta del versante laziale del parco (quasi 150.000 ettari in tutto, un de­cimo dei quali rientrano nei confini am­ministrativi del Lazio) e dai dintorni partono molte magnifiche escursioni. I grandi spazi, inoltre, costituiscono un ottimo invito al pleinair offrendo si­tuazioni ideali di sosta e di svago. A concludere la visita non può dun­que mancare una passeggiata sulle pendici della Laga, in una parte del massiccio praticamente sconosciuta agli escursionisti fino a pochi anni fa e invece in grado di offrire molto. Il Monte Gorzano, che raggiunge quo­ta 2.458, è la cima più alta del Lazio oltre che della stessa Laga e le sue roc­ce ospitano un nido del rapace più maestoso dei cieli appenninici, vaie a dire l'aquila reale. Una delle più belle e facili camminate su questo versan­te conduce alla cascata delle Barche, con partenza da Capricchia: saliti con il veicolo fino all'ampio spiazzo del convento del Sacro Cuore, si prose­gue a piedi per una strada sterrata e un sentiero nel bosco. Il periodo mi­gliore è la tarda primavera, per l'as­senza di neve e l'abbondanza di ac­qua della cascata. Da Accumoli, che vanta bei palazzi in pietra lungo la cen­trale Via Tommasi, o meglio dal vicino paesino di Poggio d'Api si parte invece per la più lunga salita a piedi (in tutto quattro ore) verso i laghetti della Selva e Secco, a 1.500 metri di quota, nelle cui acque vivono la rana temporaria e ben tre specie di tritoni.

 

INFO

L’area in cui si svolge questo itinerario presenta un buon numero di approdi per i camper, in posizione utile per organizzare le tappe con fa­cilità. Per caravan e tende, invece, l'unico cam­peggio è quello del Terminino.

 

Provincia di Rieti, Piazza Vittorio Emanuele II, Pa­lazzo Dosi, Rieti, tel. 0746 2861, www.provincia.rieti.it

Dove sostare

Area attrezzata per 10 veicoli in Via Fonte Cottorella, in prossimità del centro sto­rico (segnalata, acqua, scarico, illuminazione).

Area attrezzata a pagamento per 4 veicoli pres­so stazione di servizio Fina in Via Pietro Nenni (ac­qua, elettricità, bar, area picnic, lavaggio cam­per).

Punto sosta gratuito in un ampio parcheg­gio presso il cimitero.

Convento di Fonte Colombo Tel. 0746 210125 (orario invernale 8/12 e 15/19, orario estivo 8/12 e 15.30/20).

Contigliano Comune, Piazza Fiume 1, tel. 0746 706749, www.comune.contigliano.ri.it

Dove sostare

Area attrezzata a pagamento pres­so stazione di servizio Q8, S.S. 79 Km 6+440, tel. 349 2954771 (acqua non potabile, scarico, illu­minazione, elettricità, toilette).

Greccio Ufficio Informazioni e Promozione Turi­stica, Piazzale Santuario Francescano, tel. 0746 750640 (chiuso il mercoledì). Pro Loco, Piazza Ro­ma 11, tel. 0746 753883, www.prolocogreccio.it

prolocogreccio@tiscali.it

Convento di San Francesco tel. 0746 750127, fratigreccio@hotmail.com (orario invernale 9/12.45 e 15/17.45, orario estivo 9/12.45 e 15/18.45).

Colli sul Velino Comune, Via Cesare Battisti 32, tel. 0746 636101, www.collisulvelino.org

Labro Comune, Via Giuseppe Garibaldi 11, tel. 0746 636134.

Dove sostare

Area attrezzata a pagamento per 30 veicoli presso Trattoria Agrituristica Alla Sor­gente della Valle, Località Valle Avanzana 67, tel. 0746 636746 o 339 8094358, www.agriturismoallasorgente.it info@agriturismoallasorgente.it (acqua, toilette con docce, area tende, noleggio bici, piscina, visite naturalistiche guidate).

Rivodutri Comune, Piazza del Municipio, tel. 0746 685612.

Morro Reatino Pro Loco, tel. 0746 638031, prolocomorroreatino@gmail.com

Monte Terminino Azienda di Promozione Turi­stica di Rieti, Ufficio Informazioni Terminillo, Via dei Villini 33, Località Pian de' Valli, tel. 0746 261121, terminillo@apt.rieti.it www.apt.rieti.it (altre informazioni su www.monteterminillo.net , www.terminillo.org ).

Dove sostare

Area attrezzata in Località Pian de' Valli, Piazzale Tre Faggi (acqua, scarico).

Camping Ski Caravan Club, S.S. 4 Bis Km 17+500, tel. 0746 261323 o 0746 261428.

Leonessa Ufficio Informazioni Pro Loco, Corso San Giuseppe 48, tel. 0746 923380, www.leonessa.org

Dove sostare

Area attrezzata in Via Amor di Patria con ingresso da Via Giansante Felici, vici­no alla caserma dei Carabinieri (acqua, illuminazione; scarico in Via di Villa Lucci zona Fiera).

Poggio Bustone Comune, Via Francescana, tel. 0746 688913, www.comune.poggiobustone.ri.it

Convento di San Giacomo tel. 0746 688916 (orario 9/12 e 15/18).

Riserva Naturale Regionale dei Laghi Lungo e Rìpasottile Sede, Via Alessandro Manzoni 10, Rieti, tel. 0746 200999, www.riservalaghi.org info@riservalaghi.org Centro Visite, Località Lanserra, Colli sul Velino, tel. 0746 644040, centrovisite@riservalaghi.org

Convento La Foresta tel. 0746 200085 (orario invernale 8.30/12 e 14.30/18, orario estivo 8.30/12 e 15/19, visita guidata).

Cantalice Comune, Piazza della Repubblica 1, tel. 0746 653119, www.comune.cantalice.ri.it Pro Loco, Via Dante Alighieri, tel. 0746 653822, www.prolococantalice.it

Cittaducale Comune, Corso Giuseppe Mazzini 111, tel. 0746 60801, www.comune.cittaducale.ri.it Sportello Turistico Comunale - Associazione Tota Civitas Una, Corso Mazzini 104, tel. 0746 601047 (aperto dal 15 aprile al 15 settembre ora­rio 10/12 e 17/19).

Castel Sant'Angelo Via Nazionale 70, Località Canetra, tel. 0746 698629, www.comune.castelsantangelo.ri.it

Borgo Velino Comune, Piazza Umberto I 33, tel. 0746 578896, www.borgo-velino.it

Antrodoco Comune, Via Ponte 15, tel. 0746 58081, www.comunediantrodoco.it . Pro Loco, Corso Roma 17, tel. 0746 586060.

Posta Comune, Piazza Eroi 18, tel. 0746 951313, www.comunediposta.it

Borbona Via Nicola da Borbona 12, tel. 0746 940037, www.comune.borbona.rieti.it . Pro Loco, Piazza Martiri IV Aprile, tel. 0746 940427, www.prolocoborbona.net .

Cittareale Comune, Piazza Santa Maria 2, tel. 0746 947032, www.cittareale.it . Pro Loco, proloco@cittareale.it

Amatrice Ufficio Informazioni Pro Loco, Corso Umberto I 98, tel. 0746 826344, www.amatrice.net .

Dove sostare

Area attrezzata a pagamento in Lo­calità Retrosi, tei. 0746 825071, areadisostaclementi@alice.it (acqua, scarico, illuminazione, bar­becue, giochi per bambini).

Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga Numero Verde Informazioni Turistiche 800-351078, www.gransassolagapark.it . Polo Agroalimentare, Piazza San Francesco, Amatrice, tel. 0746 824519.

Accumoli Comune, Via Salvatore Tommasi 44, tel. 0746 80932, www.comune.accumoli.ri.it .

 

 

 

 

 

      1 0 by mauro data 13-02-2011     Share on Twitter Share on Facebook segnala ad un amico questa pagina aggiungi ai preferiti scarica in pdf
  • Regioni toccate: Lazio
  • Città principali: Rieti, Amatrice, Greccio, Leonessa,

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