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In camper lago di Bolsena
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Alla scoperta del più grande lago vulcanico d'Europa
 
 L’ITINERARIO DA VITERBO A MARTA 113 km.
 
L’itinerario parte da Viterbo, città dove visitare il quartiere medioevale, il Palazzo dei Papi con la sua famosa loggia e la Cattedrale di San Lorenzo. Terminato il nostro giro viterbese, ci sposteremo verso nord, lungo la SS2 Cassia, fino a Montefiascone.
Antica città etrusca, Montefiascone deve la sua fama alla produzione del celebre vino  Est!Est!!Est!!!  Principale monumento della città è la Chiesa di San Flaviano (sec. XII), composta da due edifici sovrapposti. Nella chiesa inferiore troviamo la pietra tombale del nobile prelato tedesco Johannes De Fugger (“Defuk”), grazie al quale la città di Montefiascone deve la sua notorietà e a lui è dedicato un corteo storico in costume che si tiene in agosto durante la celebre Fiera del vino di Montefiascone.
Percorrendo ancora la Via Cassia si può osservare dall’alto il Lago di Bolsena e le sue isole, Bisentina e Martana. Dopo aver percorso qualche chilometro l’itinerario turistico termina a Bolsena. Lago di Bolsena sulle acque del lago si praticano pesca, vela e windsurf. In particolare, il lago è famoso oltre che per le classiche specie ittiche, per le anguille pescate in caratteristiche nasse. Un tempo per questo tipo di pesca veniva utilizzata una particolare barca, tipica di Bolsena, oggi adottata per portare i turisti in gita sul lago. Partendo dal lungolago di Montefiascone e costeggiando sempre la riva, si percorre un divertente itinerario per gli amanti della bicicletta: si transita per Marta e Capodimonte, dove è possibile deviare per vedere le rovine di Bisentium.
Il centro storico è caratterizzato da vicoli angusti e strette vie; il piccolo borgo è dominato dal Castello Monaldeschi, dal quale è possibile godere di un bel panorama  sul lago e la città.
Il castello ospita il Museo territoriale che conserva importanti reperti etruschi e romani. Le rovine dell’antico maniero risalgono al 1815, quando, gli stessi abitanti lo distrussero per evitare che finisse nelle mani di Luciano Bonaparte. Il monumento per cui Bolsena è più famosa è la Collegiata di Santa Cristina, risalente all’XI secolo. La sua storia si lega a due importanti miracoli della tradizione cristiana. Il primo avvenne agli albori del cristianesimo: Cristina (che in seguito diverrà
santa e patrona della città), gettata nel lago con una pietra al collo per ordine del padre, fu salvata dalla stessa pietra che, divenuta leggera, la tenne a galla e la condusse fino a riva. Alcuni secoli dopo, nel 1263, il secondo miracolo ebbe protagonista la stessa pietra, la quale, divenuta tavola di altare, fu bagnata dalle gocce del sangue di Cristo, sgorgate prodigiosamente da un’ostia spezzata. In ricordo dell’avvenimento, papa Urbano IV istituì l’anno successivo la festa del Corpus Domini ordinando la costruzione del Duomo di Orvieto, diocesi da cui Bolsena dipendeva.
La pietra, con ancora impressi l’orma dei piedi della Santa e le macchie di sangue, è visibile nella Collegiata della Cappella del Miracolo.
Dopo Bolsena, l’itinerario prosegue verso Gradoli. La città è famosa per i suoi vigneti (vi si produce l’aleatico), ma anche per il bel centro storico medioevale, dominato da Palazzo Farnese, eretto nel XVI secolo da Sangallo. Il Palazzo ospita oggi il Museo del Costume Farnesiano.
Da Gradoli, una deviazione dalla SS489 conduce a Latera dove ha sede il piccolo, ma grazioso Museo turistico
Da Latera, la strada provinciale per Farnese conduce a  Valentano. La città conserva parte delle mura erette da Martino V: da visitare è la Collegiata la quale custodisce affreschi di grande pregio,
mentre nella Rocca Farnese, che domina la città, è ospitato il Museo della Preistoria della Tuscia. Tra le varie località situate nei dintorni del lago, merita una visita Farnese, città d’origine dell’omonima famiglia nobile che tanto ha segnato la storia di queste terre. Sulla sua piazza si affacciano Palazzo Farnese e la Chiesa di S. Salvatore, dove sono custoditi un pregevole tabernacolo in legno dorato e dei marmi policromi della fine del XVI secolo.
A seguire visiteremo le rovine di Castro, capitale del “Ducato di Castro e Ronciglione”: staterello creato nel 1537 da papa Paolo III per farvi regnare il figlio Pier Luigi Farnese, fu poi distrutto nel 1649 da Innocenzo X, dopo un assedio durato tre mesi.
Un’altra sosta la merita Canino (cittadina appannaggio di Luciano Bonaparte, ove oggi riposano le sue spoglie) con la visita ad alcuni tra i più affascinanti luoghi dell’intera Tuscia: l’area archeologica di Vulci, il vicino Museo etrusco e il suo famoso Ponte dell’Abbadia.
A Vulci troviamo tombe monumentali etrusche le quali conservavano oggetti che oggi sono custoditi nei musei archeologici più importanti. Per esempio, le pitture della tomba François, considerate tra le più significative.
Dopo l’antica Vulci ci spostiamo verso Capodimonte: uno dei centri più piacevoli e rilassanti del lago. Il piccolo centro è dominato dal Castello Farnese, massiccia costruzione a pianta ottagonale progettata da Antonio da Sangallo il Giovane.
Da Capodimonte partono i battelli per l’Isola Bisentina, la maggiore del lago. Tra i suoi 0,17 kmq di superficie si ammira una varietà di vegetazione che spazia da fitti boschi di leccio a curatissimi giardini all’italiana, ma anche monumenti come il Palazzo Farnese (opera di Sangallo il Giovane), la Chiesa di San Giacomo e Cristofaro con cupola del Vignola (vi è sepolto Ranuccio Farnese), le cappellette disposte ad ogni angolo dell’isolotto. Di particolare pregio, tra esse, il tempietto di Santa Caterina, ottagonale, sempre del Sangallo, o la cappella del Crocifisso, con affreschi del ‘400 della scuola di Benozzo Gozzoli.
L’Isola Martana, più piccola, conserva i resti di un castello e della Chiesa di Santo Stefano. Secondo la tradizione, qui sarebbero state nascoste le spoglie di Santa Cristina durante le invasioni barbariche, e qui sarebbe stata tenuta prigioniera e uccisa la regina dei goti Amalasunta.
Con la pittoresca Marta, i suoi due porticcioli – turistico e da pesca – e i resti della vecchia Rocca, si conclude l’itinerario intorno al lago.
 
Tipicità da non perdere Est! Est!! Est!!! È il più noto dei vini DOC della zona. Limpido e paglierino, si accompagna bene con pesce di lago. Il suo curioso nome deriva da una leggenda. Nell’anno 1111 Enrico V di Germania stava raggiungendo Roma con il suo esercito per ricevere dal papa Pasquale II la corona di Imperatore del Sacro Romano Impero. Al suo seguito si trovava anche un vescovo, intenditore di vini, il quale per soddisfare questa sua passione mandava il suo coppiere, Martino, in avanscoperta per assaggiare e scegliere i vini migliori. I due avevano concordato un segnale in codice: qualora Martino avesse trovato del buon vino, avrebbe dovuto scrivere “Est”, ovvero “c'è” vicino alla porta della locanda. Il servo, arrivato a Montefiascone e assaggiato il vino locale, non poté in altro modo comunicare la qualità eccezionale di quel vino, decise di ripetere per tre volte il segnale convenuto e di rafforzare il messaggio con ben sei punti esclamativi: EST! EST!! EST!!!
L'Anguilla del Lago di Bolsena, già nota ai Romani e ai Papi per la sua bontà, raggiunse il massimo della notorietà nel Medioevo, tanto da essere citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia (Purgatorio XXIV 20 – 24): “…e quella faccia / di là da lui più che l'altre trapunta / ebbe la Santa Chiesa in le sue braccia: / dal Torso fu, e purga per digiuno / l'anguilla di Bolsena e la vernaccia”.
La vernaccia è infatti usata per insaporire il tipico pesce, ma molte altre sono le ricette della gastronomia locale (alla pescatora, allo spiedo, in umido).
Il coregone, la consistenza e sapidità delle sue carni lo rendono indiscusso protagonista della tradizione gastronomica locale che lo propone alla griglia, fritto e in salsa.
La trota affumicata un tempo, le massaie della zona usavano affumicare le trote pescate per conservarle. Lavate con aceto, le mettevano in salamoia aromatizzata con pepe, alloro e semi di finocchio. Dopo averle essiccate all’aria le affumicavano nei camini con tecnica sapiente. La trota veniva poi appesa in un luogo asciutto, per esser consumata come antipasto o in insalata. Questa complessa metodologia impiegava il lavoro di una persona per più di una settimana. Il procedimento di oggi è molto simile, ma decisamente meno lungo e l’affumicatura non avviene più nei camini: le trote eviscerate, decapitate e spinate vengono aromatizzate con sale, ginepro e coriandolo e passate al forno per l’affumicatura con essenze di legno, assolutamente non resinose come alloro e bacche di ginepro.
 
DOVE SOSTARE
 
Viterbo In Piazza Mariano Romiti, loc. Belcolle, nei pressi della Questura, segnalato, ottimo e molto ben tenuto dal locale gruppo di camperisti.
Bed & Breakfast Axia: Strada Procoio 2/c; tel. 347 6962787, 0761 251534, www.axia.vt.it, info@axia.vt.it.
12 euro, acqua, pozzetto, illuminazione, elettricità (3 euro), si cani, navetta per la città.
 
Montefiascone. Area attrezzata sosta camper presso la Cantina Sociale a 4-500 m dal centro storico  ed attiguo SS Cassia – info 0761.826148.  Sosta gratuita per 30 mezzi, acqua, pozzetto, illuminazione, elettricita', recintata,  navetta per il centro, annuale, ingresso dalle 7,30 alle 19. Info Comune 0761.83201.  GPS N42°19'12,828" E12°01'31,872".
 
Bolsena Area attrezzata sosta camper Guadetto,  Via della Chiusa incrocio Viale Cadorna. Info Paolo Egidi 0761.798972. Lungolago, spazio recintato  tra gli ulivi  per circa 25/30 mezzi, a 500 m dal centro. A pagamento euro 12,00/g.  Acqua, pozzetto, elettricita', annuale. Camper Night € 12.00.  GPS.   P
Punto sosta camper SP 35, km 1 - di fronte agli scavi archeologici, illuminazione. GPS N 42° 38' 54,6"  E 11° 59' 12,6"
 
Gradoli Parcheggio camper San Magno: S.P. 114 Km 6+137; tel. 349 0936431, 0761 799227, www.bolsenacamper.it, info@www.bolsenacamper.it. 10 euro tutto compreso, acqua, pozzetto, Illuminazione, elettricità, si cani, aperta dal 21-4 al 30-10.
Capodimonte  Sosta Camper da Enzo, Località Pajeto, 2 km dopo l'abitato provenendo da Viterbo; tel. 339 6454920. 1,50 euro 1 h, 3 euro 4 h, 7 euro 12 h,10 euro 24 h, acqua, pozzetto, illuminazione, servizi igienici e bar da aprile a settembre, telefono, si cani, aperta tutto l'anno. Area comunale attrezzata nel borgo medievale che domina il lago di Bolsena dall’alto di un promontorio.
Marta Sosta camper Kornos, sul lungolago fra Marta e Montefiascone; tel. 320 0762580 (Ilario), 328 5712561 (Monica). 7,75 euro, acqua, pozzetto, elettricità (2,58 euro), bar, aperta da aprile a settembre.
 
 INFORMAZIONI TURISTICHE
Apt Viterbo
Palazzo Doria Pamphilj (Centro Congressuale) Piazza dell'Oratorio, 1 S.Martino al Cimino (VT)
Tel. 0761.291000 - 375305
Comune di Bolsena
Tel. 0761.7951
ProLoco Capodimonte
Tel. 0761.870328
Comune di Farnese
Tel. 0761.458381
Museo del Costume Farnesiano
(Palazzo Farnese) – Gradoli Tel. 0761.457965
Area archeologica e  Museo Etrusco di Vulci
Tel. 0761.437787
Parco Naturalistico Archeologico Vulci
Tel. 0766.879729
Oasi Naturalistica WWF di Vulci
Visite guidate nell’Oasi naturalistica WWF
Tel. 0761/323616 Tel. 0766.897015
Grotte di Castro
Tel. 0763.78011
 

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