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In camper nel parco delta del Po e Comacchio
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Comacchio - Stazione Volano - Mesola - Goro

Comacchio centro storico

Comacchio conserva intatta la caratteristica di città lagunare, con le acque che la percorrono in lungo e in largo e per un certo tratto la cingono come un tempo, quando si poteva raggiungere solo navigando. La città ha da sempre intessuto la sua storia con le attività legate sia all’utilizzo degli estesi specchi vallivi che la circondavano che alle produttive saline. Le vicende storiche vedono la Città passare dai Chiesa agli Estensi (1325) e da questi di nuovo alla Santa Sede nel 1598. La rinascita urbanistica della Città si deve agli interventi idrici e architettonici eseguiti nella seconda metà del ‘600 per volere della Camera Apostolica. Il ponte dei Trepponti, architettura simbolo della rinascita urbanistica secentesca: punto di unione fra il canale navigabile “Pallotta” e la città, da esso si distribuiscono le vie d’acqua interne per mezzo di una fitta rete di canali. Dal Trepponti, luogo privilegiato di osservazione, si scorgono in perfetta simmetria le case basse e variopinte della città che si riflettono sui canali, caratteristiche “vie d’acqua” attraversate da ponti in cotto.
Trepponti Monumentale manufatto in cotto e pietra d’Istria eretto nel 1634 su disegno dell’architetto Luca Danese. Il ponte si compone di tre scalinate anteriori e due posteriori; la parte rialzata si articola con due svettanti torri a base quadrata. La pescheria costruita nel 1600, è uno degli edifici più antichi del centro lagunare. All’interno, sui banchi di pietra e marmo, sono in vendita prodotti ittici della zona. Museo del carico della nave romana
Nel centro storico di Comacchio, è visitabile la sezione del Museo delle Culture Umane nel Delta del Po, quella relativa alla Nave Romana di Comacchio. Si tratta di un Museo in cui è esposta la ricca dotazione di oggetti di culto, di lavoro, il carico rinvenuto a bordo della nave. Lo scafo della nave, ora in fase di restauro conservativo, si trova in un padiglione attiguo al Museo.
Ponte degli sbirri Opera dell’architetto ravennate Luca Danese, il ponte in cotto si erge fra Palazzo Bellini, le ex prigioni (ora sede degli Assessorati comunali al Turismo e alla Pubblica Istruzione) e l’ex Ospedale San Camillo. Palazzo Bellini Abitazione gentilizia ottocentesca, ospita la Civica Galleria d’Arte, la Biblioteca e l’Archivio Storico comunale. Loggia dei mercanti
Deposito di granaglie posto al centro della città. E’ stato realizzato nel 1621 per volere del Cardinal Legato Giacomo Serra. Loggiato dei Cappuccini Composto da 142 archi fu realizzato nel 1647 per collegare il centro cittadino al Santuario di S. Maria in Aula Regia.

Casone Foce A pochi chilometri da Comacchio si può visitare la Stazione di pesca Foce con il suo Museo delle Valli e fra le acque il noto “lavoriero” utilizzato per la cattura delle anguille.
Di qui partono suggestivi itinerari per scoprire le valli.

La stazione Volano – Mesola – Goro è la più settentrionale tra quelle del Parco del Delta del Po dell’Emilia – Romagna; confinando con il Veneto, costituisce il reale punto di aggancio con il Delta attivo del Po e di tale area mantiene molte delle caratteristiche morfologiche distintive. L’area è praticamente per intero sotto il livello medio del mare, fatta eccezione per i residui cordoni dunosi su cui si collocano i centri abitati del mesolano e la Strada Romea. Le arginature, vere architetture di terra, salvaguardano e difendono il territorio dalle ingressioni marine.
L’intero comprensorio si estende su una superficie di oltre 12.000 ettari. Terre, prevalentemente strappate all’acqua dalle opere di bonificazione operate nel corso dei secoli, che conservano importanti testimonianze d’arte ed eccellenze naturalistiche di grande pregio.
Il Po di Goro costituisce il ramo meridionale del Delta e segna il confine nord della “stazione” per quasi 20 chilometri. Nel parco sono compresi la sacca di Goro, la foce del Po di Volano, le bellissime Valli Bertuzzi, Cantone e Nuova ed il Bosco della Mesola, una estesa lecceta che ospita importanti popolazioni di cervo nobile e testuggine terrestre di Hermann.


 Abbazia di Pomposa Inanellata nel territorio del Parco del Delta, a cinque chilometri da Codigoro, vi è l'Abbazia di Pomposa. L’abbazia, che risale all'VIII-IX secolo è, a quanto emerge da una statistica del Ministero ai Beni culturali, uno dei monumenti più visitati in Italia. La bellezza degli affreschi, di cui è decorato l'interno della Basilica, ci svela che Pomposa rappresentava nell'alto medioevo un centro di potere religioso e civile. L'interno della chiesa, a tre navate, è stato affrescato nel XIV secolo da artisti della scuola bolognese, tra i quali si riconosce la mano del caposcuola Vitale. Ricche di pathos sono le pitture raffiguranti le scene del Vecchio e del Nuovo Testamento (sulle fasce della Navata) e dell'Apocalisse (sulle arcate).Il complesso monastico è poi formato da un chiostro con pozzo centrale, dalla Sala del Capitolo, da un refettorio con affreschi raffiguranti “L'ultima cena” e dal Palazzo della Ragione. Una leggenda racconta che l'abbazia benedettina nasconde da qualche parte, murati forse, i manoscritti originali della "Divina Commedia".Il richiamo, per chi passa sulla Romea, è l'alto (48 metri) campanile in stile romanico realizzato nel 1063.  

Gran Bosco della Mesola Zona boschiva di oltre mille ettari, compresa fra il Po di Goro e di Volano, con vegetazione tipicamente mediterranea a prevalenza di leccio: al suo interno è presente una riserva integrale di 200 ettari. E’ biotopo di estremo interesse naturalistico anche per la varietà delle specie faunistiche, tra cui primeggia il “cervo delle dune”.

Castello Estense di Mesola Fatto costruire dall'ultimo duca di Ferrara, Alfonso II tra il 1578 e il 1583 su progetto dell'Architetto Giovan Battista Aleotti, come “luogo di delizia”, per ospitare la corte durante le battute di caccia dell’autunno e le feste della primavera, era presidio difensivo in zona di confine. Dal Castello dipartiva una muraglia di oltre 12 chilometri che includeva un bosco.
Oggi ospita il Nuovo Centro di Educazione Ambientale, che offre in modo piacevole le nozioni fondamentali per comprendere un paesaggio disegnato da fiume, bosco e lagune.

Torre Abate E’ sicuramente la struttura idraulica più interessante di tutto il Delta del Po. Fu costruita nel 1569 durante la Grande Bonificazione Estense per favorire il deflusso a mare delle acque provenienti dall’alto ferrarese. Opera di ingegneria idraulica all’avanguardia per il tempo, era posta sul canale di bonifica in prossimità del suo sbocco a mare. L’elevato, utilizzato come torre di guardia e inserito nella muraglia che proteggeva la tenuta di Mesola, fu costruito nel secolo XVII.

Torre Palù Costruita nella seconda metà del Settecento è posta sul Canal Bianco presso il Bosco di Mesola. Nelle vicinanze sorgono i resti della Chiavica del Bosco.

Goro Insediamento di origine primo settecentesca. Ha conseguito notevole importanza per il suo porto, per il commercio e la lavorazione dei prodotti ittici. E’ sede di un importante stabilimento per la stabulazione e la lavorazione dei molluschi. Navigazione sul Po di Goro Tutte le domeniche con partenza alle ore 9.30 partendo dall'imbarco dietro il Museo regionale della bonifica di Cà Vendramin navigazione lungo il Po di Goro, per poter ripercorrere la millenaria storia della bonifica e scoprire le bellezze architettoniche lungo la navigazione, sosta da definire a Mesola per la visita al Castello o a San Basilio per la visita al Centro turistico Culturale e la Chiesetta; questo itinerario potrebbe variare la partenza che potrebbe essere dall'attracco di San Basilio, Info: 0426/380314 - 368/3817750

Gorino A chilometri da Goro, verso la foce del Po, è caratterizzata dalle file di case allineate lungo l’argine destro del fiume. E’ rinomata per le attività pescherecce.
 

  2 0 by linda1 data 03-03-2011     Share on Twitter Share on Facebook segnala ad un amico questa pagina aggiungi ai preferiti scarica in pdf

  • Regioni toccate: Emilia Romagna
  • Città principali: Comacchio, Gorino, Goro
  • Url: http://www.parcodeltapo.it/
  • Brochure file pdf/doc: clicca qui
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