Destinazioni Estero   Viaggi

viaggio camper olanda

1 giorno

Foligno - Staphorst - Giethoorn km 1572

Staphorst la città è governata da una comunità calvinista. E’ vietato percorrere le strade con veicoli durante le funzioni religiose. Lungo la strada principale si allineano le case dai vivaci colori con i tetti in paglia

2 giorno

Giethoorn- Schokland – Urk -Hindeloopen- km 100

Giethoorn singolare città quasi priva di strade. Lasciato il veicolo nei parcheggi ai margini della parte vecchia si può visitare la città lungo le vie d’acqua affittando barche.

Schokland è un’antichissima città di pescatori.

Urk porto pesca

Proseguendo verso nord si percorre un tratto di strada veramente suggestivo con dighe prati e canali.

La Frisia è una regione di tradizioni, con prodotti artigianali e gli antichi costumi. A Hindeloopen c’è la tradizione delle decorazioni, tutto viene dipinto con fiori rossi, blu e verdi, dai barili per il latte ai servizi da tè. Si presenta come un inatteso piccolo gioiello case e ponti si riflettono nell’acqua dei canali. Il parcheggio presso la chiesa protestante permette di visitare con comodo il minuscolo bordo.

3 giorno

Hindeloopen - Workum – Ferwoude, Piaam MarkumAllingawier, Exmorra, -Afsluitdijk - Den Helder - Enkhuizen

Workum tra i suoi monumenti spiccano Santa Geltrude la più grande chiesa medievale il palazzo comunale la pesa pubblica e alcune abitazioni con belle facciate

Afsluitdijk Con il Cerchio d’Oro indichiamo la zona intorno all’IJsselmeer. Prima che venisse chiusa con la famosgrande diga 'Afsluitdijk', questo lago era congiunto al mare e si chiamava Zuiderzee. Facendo il giro intorno all’IJsselmeer si incontrano gli antichi villaggi dei pescatori, cittadine come Enkhuizen e Hoorn dove nel Secolo d’Oro vissero molti mercanti.

Si passa per regioni come Friesland (la Frisia), Overijssel, Gelderland e Utrecht che presentano tutte un loro particolare carattere.

C’è anche la regione Flevoland, un polder, che presenta un grande contrasto con gli altri luoghi, perché qui regna l’innovazione della terra prosciugata, mentre nelle altre regioni predominano le tradizioni.

L Den Helder è un villaggio situato tra verdi polders, e le sue bianche spiagge sono tra le più estese d’Europa; è famoso anche per le sue dune. Anche qui, tra Marzo e Maggio, la fioritura dei bulbi aggiunge un fascino indescrivibile al paesaggio. Potete anche prendere il traghetto (circa 20 minuti) e sbarcare sull’isola di Texel (c’è un traghetto ogni ora dalle 6:00 fino alle 21:30, la traversata dura circa 20 minuti; per maggiori info: www.teso.nl )a

4 giono

Enkhuizen – Schagen Km 45

La Compagnia delle Indie Orientali ha lasciato le sue tracce anche a Enkhuizen. Sparsi per la città si trovano diversi magazzini che furono di sua proprietà, e sono attualmente trasformati in abitazioni. Per calarsi nell’atmosfera dei tempi, è d’obbligo una visita al Peperzolder (Solaio del Pepe) presso il Museo dello Zuiderzee o al Museo delle Navi in Bottiglia. Dopo la chiusura dello Zuiderzee, quando l’acqua salata fu sostituita da quella dolce, i pescatori di Enkhuizen passarono in massa dalla pesca dell’aringa a quella dell’anguilla. Una visita al Museo dello Zuiderzee è un tuffo nel passato. Più di cento abitazioni, botteghe e officine forniscono un quadro fedele della vita di questo antico villaggio di pescatori, che un tempo si affacciava sullo Zuiderzee. Il simbolo della città di Enkhuizen è il ‘Dromedario’, la Porta della città costruita nel sedicesimo secolo per sorvegliare l’accesso all’antico porto. Davanti al Dromedario si trova la statua in bronzo che raffigura Paulus Potter, un pittore del diciassettesimo secolo. Anche il porto di Enkhuizen merita senz’altro una visita. Durante tutto l’anno esso è popolato di imbarcazioni a vela moderne o tradizionali, fra cui chiatte, pescherecci e clipper che entrano ed escono dal porto.

Raccomandiamo caldamente un’escursione su un veliero tradizionale nelle acque di quello che un tempo era lo Zuiderzee.

Nome:

Zuiderzeemuseum

Indirizzo:

Wierdijk 12 22

Città:

1601 LA Enkhuizen

Telefono:(+31) (0)228 35 11 11

Collezioni: artigianato cartografia costumi folklore nautica negozi/officine pesca storia cittadina

Visite guidate:

pres. audiovisiva olandese depliant olandese, tedesco, inglese, francese

visita guidata

olandese, tedesco, inglese, francese

Aperto (g/m/a):

29/03/2007- 28/10/2007

lunedì- domenica

10:00- 17:00

29/10/2007- 31/12/2007

martedì- domenica

10:00- 17:00

25/12/2007

Natale chiuso 01/01/2008 primo giorno dell'anno

chiuso

01/01/2008- 28/03/2008

martedì- domenica

10:00- 17:00

29/03/2008- 28/10/2008

lunedì- domenica

10:00- 17:00

29/10/2008- 31/12/2008

martedì- domenica

10:00- 17:00

25/12/2008 Natale chiuso

Prezzi (in EUR):2007

descrizione

adulti 11,50

gruppi di adulti 10,50

bambini (età 4 - 12 ) 9,00

gruppi di bambini 10,50

60+ 11,50

65+ 11,50

Prezzi soggetti a cambiamento Prezzi (in EUR): 2008

5 giorno

Schagen - Alkmaar Km 17

Durante la stagione estiva, ogni giovedì si tiene la fiera settimanale della Frisia occidentale

6 giorno

Alkmaar - Zaansche Schans- Noordzeekanaal - Aalsmeer Km 69

spedito alla destinazione finale. Ma

Il mercato dei formaggi di Alkmaar è rinomato in tutto il mondo. Tutti i venerdì, a partire da metà aprile fino a metà settembre, è possibile ammirare, fra le 10,00 e le 12,00, i portatori di formaggio, membri di una delle pochissime corporazioni di portatori di formaggio rimaste in Olanda. Il Waaggebouw (Edificio del Peso Pubblico) data dal quattordicesimo secolo e ospita il Museo dei Formaggi, nel quale si può apprendere in che modo si preparavano burro e formaggio nei secoli passati.

Alkmaar, tuttavia, ha da offrire molto di più. Il centro storico con i caratteristici ponti levatoi, le maestose case patrizie e le pittoresche stradine ricche di negozi offrono una cornice incantevole per una passeggiata in città. La monumentale chiesa di S. Lauren, costruita fra il 1470 e il 1516 dai membri della famosa famiglia di architetti Keldermans di Mechelen, rappresenta uno splendido esempio dei numerosi e magnifici monumenti di cui è ricca la città. Ad Alkmaar, gli appassionati di cultura possono visitare una serie di interessanti musei, fra i quali il Museo Municipale di Alkmaar, che ospita un’importante collezione di pitture di maestri olandesi del sedicesimo e del diciassettesimo secolo, e il Museo della Birra, situato in uno stabilimento di produzione della birra del diciassettesimo secolo. Grazie alla sua posizione, Alkmaar costituisce un punto di partenza perfetto per una gita in bicicletta attraverso i polder o i boschi e le dune della zona costiera.

Zaansche Schans, vicino all’abitato di Zaandam, si presenta come un salto nel passato (tra XVII e XVIII secolo) con il suo villaggio di tipiche casette verdi di legno, il parco dei mulini, i suoi piccoli musei, i negozi d’artigianato e la possibilità di gite in barca sul fiume Zaan. Il parco è aperto tutto l’anno, l’entrata è gratuita, solo la visita interna a mulini e musei è a pagamento

7 giorno

Aalsmeer – Haarlem - Amsterdam km 43

Aalsmeer è nota in tutto il mondo come centro del commercio dei fiori. All’asta dei fiori che vi si svolge si vendono ogni giorno circa 17 milioni di fiori e 2 milioni di piante su una superficie di oltre 755.000 m2: si tratta dunque del più grande edificio del mondo adibito a scambi commerciali. La vendita dei fiori e delle piante avviene attraverso un tabellone sul quale compaiono i prezzi, determinati dalla domanda e dall’offerta. In pratica, questo è il luogo in cui si decide il prezzo mondiale dei fiori e delle piante.

I visitatori che desiderano recarsi all’asta devono alzarsi presto, perché l’orario migliore è fra le 7,30 e le 9,00. Dopo, quasi tutto è già stato venduto. Bloemenveiling Aalsmeer (Asta dei fiori di Aalsmeer), Legmeerdijk 313, Aalsmeer,

tel. +31 (0)297-392 185

Haarlem

Haarlem, capoluogo della provincia Olada Settentrionale, rappresenta un illustre esempio di città storica caratterizzata da una propria identità. Tipiche di Haarlem sono le piccole piazze celate in vari punti della città. Oltre che per gli splendidi edifici monumentali, Haarlem si distingue per le piccole costruzioni storiche dalle belle facciate a scala e a cornice. In passato, diversi architetti provenienti dalle Fiandre hanno realizzato le loro opere ad Haarlem, e ancora oggi l’influenza fiamminga è chiaramente riconoscibile. Haarlem gode di grande notorietà grazie alla Chiesa di S. Bavo, detta anche Chiesa Maggiore, un edificio tardogotico (1370-1520) che ospita la tomba del pittore Frans Hals e l’organo Christian Müller del 1738, su cui suonò persino il giovane Wolfgang Amadeus Mozart. Haarlem è il paradiso degli appassionati di arte e di cultura. Nel museo Frans Hals, di fama internazionale, sono esposte le opere di questo maestro olandese, oltre a quelle di altri pittori del diciassettesimo secolo. Il più antico museo pubblico dei Paesi Bassi è il Museo Teylers, fondato da alcuni scienziati, che accoglie una vasta gamma di soggetti. La sua esposizione permanente comprende una collezione internazionale di stampe e disegni italiani, francesi e olandesi. Nella Verweyhal, l’arte moderna è rappresentata dalle opere dell’artista Kees Verwey, nato e cresciuto ad Haarlem. Haarlem è nota anche come la Città dei Fiori. In aprile, la sfilata dei fiori attira migliaia di visitatori, che salutano i magnifici carri addobbati lungo il percorso di 40 km che separa Noordwijk da Haarlem. Partendo dalla piazza Grote Markt di Haarlem, capoluogo di provincia, si può prendere un numero sorprendente di direzioni. Dietro ogni angolo troverete luoghi culturali e storici, aree pedonali ricche di negozi e locali di ogni genere. Ma aspettate un momento, prima di tuffarvi in questa città così variegata. Date prima un’occhiata alla piazza, una delle più belle dei Paesi Bassi. Soffermatevi di fronte alla chiesa tardogotica St. Bavokerk, al municipio del 14° secolo e al magnifico Vleeshal (mercato delle carni) del costruttore Lieven de Key e al Vishal (mercato del pesce) e sognate i tempi passati.

FRANS HALS MUSEUM

Il museo porta il nome di uno dei più famosi pittori del Secolo d’Oro: Frans Hals. I suoi ritratti di gruppo, rappresentanti guardie civili e amministratori, sono famosi in tutto il mondo. Il museo ospita anche una collezione di ritratti, nature morte, paesaggi del XVII secolo, di fra gli altri Hendrik Goltzius, Johannes Verspronck, Judith Leyster, Pieter Claesz, Adriaen van Ostade e Jacob van Ruisdael.

HOFJE DE BAKENESSERKAMER

In Olanda si possono trovare cortili circondati da piccole case che, oltre a colpire ilturista che ha la fortuna di scoprirli (magari dietro una porta dimenticata aperta), possono raccontare storie molto particolari. Le case di questi cortili furono costruite come atto di beneficenza da parte dei signori più ricchi della città. Gli 'hofjes' erano destinati ai poveri, che per potervi abitare dovevano attenersi ad una serie di regole stabilite dal fondatore. L’hofje più famoso in Olanda è il Bagijnhof (Beghinaggio) ad Amsterdam, ma Haarlem vanta la maggiore varietà di cortili.

L’Hofje più vecchio di Haarlem è anche il più antico esistente in Olanda. Fondato nel 1395 per volontà testamentaria di Dirck van Bakenes. La vedova Bakenes e il figlio costruirono il complesso. Le case sono state interamente restaurate nel Seicento. Entrando nel cortile dalla Wijde Appelaarsteeg si trova l’insegna con la data della fondazione e la scritta: 'Fondato da Dirck van Bakenes, per donne otto e due volte sei'. Questa scritta stava ad indicare sia il numero delle donne che vi potevano abitare, 20 donne (8+(2x6)), sia l’età minima per abitarvi, 60 cioè (8+2) x 6. Potevano abitarci solo vedove o signorine. Per entrare dovevano versare 100 fiorini (se volevano abitare da sole) oppure 60 fiorini per condividere un’abitazione con un’altra donna. Questa cifra era destinata alle spese del funerale e alle eventuali spese mediche. Le case che si vedono oggi risalgono al 1657. Nel giardino si trova ancora la vecchia pompa, coperta per proteggerla dalla pioggia.

8 giono

Amsterdam

Attrazioni turistiche ad Amsterdam

Amsterdam è famosa per il suo spirito liberale e tollerante, e le attrazioni appartenenti a queste categorie sono sicuramente Coffeeshop e Quartiere a Luci Rosse. Cultura, arte e divertimento si fondono per creare un’atmosfera davvero unica, questa è sicuramente la magia di Amsterdam!

Attrazioni turistiche top 10

10 attrazioni che non possono mancare nella vostra prima visita ad Amsterdam, per scoprire le sue molteplici opportunità e 'facce': Musei dal patrimonio artistico inestimabile, piazze fulcro di vivace vita diurna e notturna, mercatini e parchi che fanno parte della tipica 'Dutch way of life'.

Van Gogh Museum

Con i suoi 200 dipinti e 550 tra disegni e acquerelli, rappresenta una delle più grandi collezioni mondiali dedicate al pittore olandese. Ubicato nel moderno edificio costruito su progetto di Gerrit Rietweld, il museo si svilluppa su 3 piani, presentando le opere dell'artista in ordine cronologico, in modo da mettere in evidenza i diversi 'periodi' attraversati da Van Gogh (dai 'Mangiatori di patate' al soggiorno Parigino, dal periodo 'impressionista' di Arles alle ultime opere che lo resero precursore del Movimento Espressionista) ospitando anche oggetti personali e lettere scritte al fratello Theo, oltre alla collezione privata di Theo stesso (dipinti, opere grafiche e sculture di contemporanei, Delacroix e Gaugain tra i tanti).

Vengono inoltre organizzate importanti mostre temporanee riguardanti Artisti e Movimenti del XIX e XX secolo.

Indirizzo: Paulus Potterstraat 7 (Quartiere dei Musei)

INFORMAZIONI PRATICHE

Il Van Gogh Museum si trova al Museumplein ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (tram 2,5,3,12 e autobus 170,171, 172).

ORARI DI APERTURA

Tutti giorni ore 10-18, venerdì chiusura alle ore 22.00

(apertura cassa ore 10-17.30)

negozio: tutti giorni ore 10-17.45

ristorante: tutti i giorni ore 10-17.30

biblioteca Museumplein 4: lun-ven. ore 10-12.30 e ore 13.30-17.

Chiuso 1 gennaio

PREZZI D’ INGRESSO

Adulti € 9,00

Bambini (0-12): gratis

Ragazzi (13-17): e 2,50

Rijksmuseum

E' il più grande museo d'Olanda, con più di un milione di visitatori all'anno. Offre una estesa panoramica sull'arte olandese, dalle prime pale medievali ai capolavori del Secolo d'Oro. Il palazzo di chiaro stile neorinascimentale (con inserti gotici) che lo ospita fu costruito tra il 1877 e il 1885 su progetto di P.J.H. Cuypers.

A causa di lavori di restauro, solo alcune ale del museo sono aperte e la mostra permanente "The Masterpieces" presenta il meglio della collezione riguardante il Secolo d'Oro, dall'oggettistica ai famosi dipinti di Rembrandt, Vermeer e Frans Hals.

Indirizzo: Stadhouderskade 42 (Quartiere dei Musei)

INFORMAZIONI UTILI

Internet: www.rijksmuseum.nl

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, chiuso il 1º gennaio

Prezzi d’ingresso: bambini fino a 18 anni: gratis, adulti da 19 anni € 9,00, titolari della Tessera annuale musei (MJK): gratis, gruppi (min. 15 persone) riduzione del 20%. Guida gratis.

INDIRIZZO

Rijksmuseum

Jan Luykenstraat 13, AMSTERDAM

Contatto: Lidewij van Valkenhoef – Dir. vendite

Telefono: 0031-20-6747360

Fax: 0031-20-6747001

E-mail: L.van.valkenhoef@rijksmuseum.nl

Website: Internet: www.rijksmuseum.nl

Stedelijk Museum

Il museo di arte moderna e contemporanea di Amsterdam copre un arco temporaneo che va dal 1850 ai giorni nostri (da Picasso, Chagall agli Impressionisti, dal Suprematismo al gruppo olandese De Stijl, dagli Espressionisti tedeschi al gruppo CoBra, dall'actione painting alla pop art); infatti oltre alla collezione permanente, vengono allestite diverse mostre temporanee.

Da giugno 2004 la sede del museo è stata trasferita nel vecchio Ufficio delle Poste (poco distante dalla Stazione Centrale), andando a occuparne il secondo e il terzo piano.

Indirizzo: Oosterdoksdijk, 5

Piazza Dam

Dal nome di questa piazza deriva quello di Amsterdam e rappresenta oggi il ‘cuore’ della città. Dal passato turbolento all’odierno viavai di turisti e artisti di strada, la piazza è dominata dal Palazzo Reale (Koninklijk Paleis) e dalla Chiesa Nuova (Nieuwe Kerk). Il primo, sede originaria del Municipio e oggi residenza della Regina nei suoi soggiorni in città, è caratterizzato dall’imponente facciata neoclassica; la seconda, il cui assetto attuale risale al 1650-1660, è dal 1841 la chiesa in cui vengono incoronati i sovrani olandesi e sede di manifestazioni culturali (mostre e concerti d’organo).

Per così dire divisa in due da traffico di auto e tram, svetta nella Piazza (opposto al Palazzo Reale) il Nationaal Monument, obelisco di pietra alto 22 metri e dedicato alle vittime della Seconda Guerra Mondiale.

Café, hotel e negozi, il Museo delle cere di Madame Tussauds si affacciano sull’affollata Piazza, spesso occupata da bancarelle, Luna-Park e giostre in occasione delle principali festività, e persino da una pista di pattinaggio su ghiaccio durante il periodo Natalizio.

Leidseplein

Sicuramente uno dei centri del divertimento e della vita notturna di Amsterdam, l’area attorno a questa piazza pullula di café, pub, club, coffeeshops, ristoranti di ogni genere, hotel (da segnalare l’American Hotel, costruito nel 1902 in stile Art Decò), teatri (l’importante Stadsschouwburg si affaccia sulla piazza), cinema e centri culturali.

Durante la bella stagione, i bar con tavolini all’aperto sono affollati di gente che può ammirare gli spettacoli di musicisti, artisti di strada e che più ne ha più ne metta che si esibiscono nella piazza durante l’intero arco del giorno.

Rembrandtplein

Sede fino alla metà del XIX secolo del mercato del burro (si chiamava originariamente ‘Botermarkt’) prese l’attuale nome nel 1876 quando vi fu collocata la statua di Rembrandt. Si trasformò allora in un centro di vita notturna e così rimase: pub, café, hotel, nightclub, ristoranti e cinema (da segnalare in Regulierbreestraat 26-28 lo spettacolare Tuschinski Cinema, costruito nel 1921 in esotico stile Art Decò) nell’area attraggono migliaia di turisti.

Vondelpark

Il più famoso parco pubblico d'Olanda (e il più esteso della città) si trova poco lontano da Leidseplein (a sud della stessa, dal lato del Casinò) e si raggiunge velocemente a piedi anche dal Quartiere dei Musei. Dedicato al poeta Vondel (la cui monumentale statua si trova nel parco), fu aperto al pubblico nel 1865 e progettato “all'inglese”. Oggi attrae gente locale e migliaia di turisti che nel parco si ritrovano per rilassarsi, ascoltare musica (molti gli artisti di strada che si esibiscono), fare acrobazie sui pattini o bere un drink nei suoi café.

Waterlooplein: mercatino e piazza

Sicuramente è il più conosciuto mercatino delle pulci di Amsterdam a rendere famosa questa piazza. Aperto dal lunedì al sabato, attrae migliaia di turisti che qui possono acquistare un po’ di tutto: dai souvenir più strampalati all’antiquariato e abbigliamento trendy o vintage. Ma Waterlooplein si trova in una zona di Amsterdam ricca di attrattive: dai suoi café (dalle terrazze all’aperto estive) alla chiusa sul fiume Amstel, dal museo di Rembrandt alla moderna Stopera.

De Jordaan

Il nome di questo quartiere deriva dal francese 'giardino'. Battezzato così dagli Ugonotti nel XVII secolo, si sviluppò all'inizio del Secolo d'Oro e venne presto popolato da lavoratori, mentre le facoltose classi sociali dell'epoca costruivano lussuose abitazioni nell'area del ring dei 3 principali canali della città (Herengracht, Keizergracht e Prinsengracht), area che ancora oggi è "zona protetta": oltre un quarto delle abitazioni presenti sono dimore storiche, le cui facciate sono spettacolo per gli occhi.

Il Jordaan invece è famoso per la sua atmosfera unica, caratterizzata da negozi davvero originali, café e ristoranti, gallerie d'arte e negozi d'antiquariato...perdersi a curiosare nelle piccole vie che lo caratterizzano è davvero un'esperienza da provare!

Anne Frank House

Nel retro di questa casa (dove Otto Frank aveva la sua attività commerciale) si nascosero Anne e la sua famiglia per più di due anni durante la Seconda Guerra Mondiale. Anche altre famiglie vivevano in questo rifugio (Van Pels e Pfeffer). Furono traditi il 4 agosto del 1944 e deportati in differenti campi di concentramento, Otto Frank fu l'unico superstite.

E' qui che Anne Frank scrisse il suo famoso diario, esposto nel Museo.

Sebbene le stanze siano vuote, la disposizione di oggetti personali, fotografie, documenti storici e filmati evocano l'atmosfera in cui si svolsero i fatti: per non dimenticare...

Indirizzo: Prinsengracht 267 (nel quartiere Jordaan, vicino alla Westerkerk

Hortus – il Giardino Botanico di Amsterdam

Il più antico giardino botanico d’Olanda (e non solo) fu creato ad Amsterdam nel Secolo d’Oro come giardino medico. Alla fine del XVII secolo fu spostato nell’odierna sede e grazie ai mercanti della Compagnia delle Indie, furono piantate diverse piante esotiche e rare. Oggi si possono ammirare, nelle meravigliose serre risalenti al XIX secolo, diversi tipi di palme (la più famosa ha ben 300 anni!), piante e fiori dal ricreato clima desertico, tropicale e subtropicale.

Non dimenticavi poi (con cautela) di visitare il padiglione dedicato alle farfalle tropicali, che in esso volano libere. Nei giardini all’aperto possono essere ammirati alberi e fiori. Nell’area nelle vicinanze dello shop/museo, la vostra curiosità sarà sicuramente attratta da un piccolo pino “in gabbia”: è il Wollemi Pine, specie scoperta in Australia e la cui esistenza risale all’era dei dinosauri!

Dalla Stazione Centrale prendere il tram numero 9 (fermata: Visserplein).

Il museo dei diamanti

Amsterdam ha appena inaugurato un nuovo museo dedicato ai diamanti.

Nelle otto sale del museo, foto e video danno un’immagine dello sviluppo dell’industria del diamante negli ultimi 400 anni.

Oltre ad esibire diamanti autentici, il museo espone anche copie di celebri gioielli, alcuni dei quali appartenenti alla casa Reale Oranje- Nassau, indossati in occasione di nozze reali ed incoronazioni.

Qui i visitatori possono imparare a distinguere i diamanti autentici da quelli falsi. Il museo è legato a una delle tre taglierie di diamanti più famose di Amsterdam: Coster Diamonds.

Oltre alla collezione permanente, il museo ha organizzato una esposizione fino al 24 luglio interamente dedicata alla corona, il simbolo del potere reale. Potrete ammirare magnifiche corone provenienti da varie parti del mondo.

INDFORMAZIONI PRATICHE

Diamantmuseum Amsterdam

Paulus Potterstraat 8 (nei pressi del museo Van Gogh),

Aperto tutti i giorni dalle 9.00-17.00

Bloemenmarkt (Mercato dei fiori)

Sul canale Singel (tra Piazza Munt e Piazza Konings) si trova l’unico mercato ‘galleggiante’ dei fiori al mondo. I commercianti vendono tutto l’anno diverse varietà di fiori, ma soprattutto tulipani e narcisi. Si possono acquistare anche i bulbi di tulipano nei più svariati colori (persino il nero!).

Orari: tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00

Indirizzo: Singel

Quartiere a Luci Rosse

Ecco la faccia totalmente liberale e tollerante di Amsterdam. Il Red Light District (o ‘Rossebuurt’ come viene chiamato dalla gente locale) non lascia certo spazio all’immaginazione; il nome prende origine dalle luci al neon delle vetrine dove le prostitute posano in attesa dei clienti.

Consigli:

01. se la vostra morale può rimanere offesa da questo tipo di intrattenimento, non visitate questo quartiere. 02. Vietato scattare fotografie alle ragazze in vetrina e al quartiere! Non fatelo o potreste ritrovarvi nei guai e con il rullino sequestrato. A buon intenditore… 03. Attenzione ai borseggiatori e ai malintenzionati. Questa è un’area sempre molto affollata. 04. Per tanto si consiglia di non visitare il quartiere da soli, soprattutto a notte fonda.Dalle case di appuntamento ai locali di spogliarello e lap-dance, dai gay bar ai cinema, dai negozi di video hardcore ai sex-shop, per arrivare fino ai musei: una vera e propria ‘Disneyland del sesso’ sempre affollata di turisti. In città ci sono ben 3 Quartieri Rossi: l’area Walletjes (la più famosa e frequentata, nelle vie tra la Stazione Centrale e Nieuwmarkt), l’area in Singel (tra Raadhuistraat e la Stazione Centrale) e l’area nel quartiere Pijp (nelle vicinanze del Rijksmuseum).La prostituzione ad Amsterdam

In Olanda la prostituzione è legale dal 1815, e dal 1996 è tassata dal Governo olandese.

Secondo le statistiche ci sono nel paese più di 25.000 prostitute, molte delle quali immigrate senza permesso di soggiorno.

Ma pochi sanno che il Quartiere a luci rosse ad Amsterdam (parliamo dell’area Walletjes) è una delle parti più vecchie e affascinanti della città, dove nelle case che danno sui canali regna la tipica architettura del XIV secolo e vi si trovano veri e propri capolavori come l’Oudekerk (Chiesa Vecchia) in stile Gotico. L’area è famosa anche per la presenza di ristoranti, negozi e supermercati Cinesi. Una vera e propria ‘Chinatown’ dove gustare ricette autentiche.

Ultimamente si sono diffusi nella zona anche ristoranti Indonesiani, Thai e Tibetani. Prezzi abbastanza contenuti e cibo certamente particolare ma gustoso: da provare!

Coffeeshop ad Amsterdam

Ciò che segue NON è stato concepito per incoraggiare all’uso di droghe MA si pone come pagina informativa. Le droghe leggere in Olanda sono tollerate e qui si vogliono illustrare i rischi che si possono correre. Vi ricordiamo di non tentare di portare droga al di fuori del Paese, è assolutamente illegale e soggetto a sanzioni penali.

Coffeeshop in Olanda è sinonimo di locale dove la cannabis è legalmente venduta e consumata. Le droghe leggere non sono legalizzate ma ‘tollerate’ se consumate in modo discreto: ad esempio i Coffeeshop possono tenere legalmente fino a 500 grammi di marijuana e venderne fino a 5 grammi ad un cliente (purché maggiorenne). La maggior parte dei Coffeeshop (molti dagli interni davvero particolari, dall’etnico allo psichedelico) non vende alcolici, sono disponibili solitamente bevande analcoliche e snack.

Tutti i Coffeeshop hanno il proprio “menù” dal quale scegliere: esistono diversi tipi d’erba e ashis, più o meno forti (attenzione a quella che viene definita ‘skunk’). È consigliabile chiedere informazioni allo staff prima di procedere all’acquisto. I prezzi variano rispetto al tipo e si aggirano solitamente sui 5 Euro per grammo; potrete acquistare anche pipe, cartine e filtri.

Il tabacco porta alla dipendenza, anche le droghe leggere creano dipendenza. Donne incinte, per la salute di vostro figlio, evitate di fumare.

Regole generali da rispettare nei Coffeeshop: a

avere compiuto 18 anni (all’entrata è possibile che vi venga chiesto di esibire la carta d’identità)

* No all’introduzione di droghe pesanti

* No all’uso del cellulare (in alcuni)

* No a comportamenti aggressivi e di disturbo

* Evitate di gironzolare nel locale se non avete intenzione di acquistare

Consigli generali

1. Non eccedere nel consumo di droghe leggere. Provocano dipendenza

2. Fumare droghe leggere disturba la concentrazione. Non fumate se ad esempio dovete guidare.

3. Esistono alcuni tipi di droghe leggere più forti di altre (come ad esempio la skunk). Se non siete fumatori esperti, non eccedete nel consumo.

4. Lo stesso vale per il consumo di spacecake (torta alla marijuana): ingerirne una piccola porzione e controllarne l’effetto (ci vogliono dai 45 minuti ad un’ora e mezza) prima di ingerirne altra.

5. Se vi sentite male fatevi dare dell’acqua zuccherata e uscite all’aria fresca.

6. Non consumare droghe leggere combinate con sostanze alcol

7. Non usare droghe leggere se si stanno prendendo medicinali

8. Non comprate droghe per strada

o ai musei: una vera e propria ‘Disneyland del sesso’ sempre affollata di turisti. In città ci sono ben 3 Quartieri Rossi: l’area Walletjes (la più famosa e frequentata, nelle vie tra la Stazione Centrale e Nieuwmarkt), l’area in Singel (tra Raadhuistraat e la Stazione Centrale) e l’area nel quartiere Pijp (nelle vicinanze del Rijksmuseum).

La prostituzione ad Amsterdam

In Olanda la prostituzione è legale dal 1815, e dal 1996 è tassata dal Governo olandese.

Secondo le statistiche ci sono nel paese più di 25.000 prostitute, molte delle quali immigrate senza permesso di soggiorno.

Ma pochi sanno che il Quartiere a luci rosse ad Amsterdam (parliamo dell’area Walletjes) è una delle parti più vecchie e affascinanti della città, dove nelle case che danno sui canali regna la tipica architettura del XIV secolo e vi si trovano veri e propri capolavori come l’Oudekerk (Chiesa Vecchia) in stile Gotico.

I Amsterdam Card (Amsterdam pass)

È una card con chip che assomiglia ad una carta di credito ideata dall’Ufficio Turistico olandese VVV (prima “Amsterdam Pass”, ora ribattezzata con il nuovo motto delle iniziative turistiche 2005) e che da diritto all’utilizzo illimitato dei mezzi di trasporto pubblici (tram, autobus e metropolitana), all’ingresso ai principali musei e altre attrazioni, e sconti presso esercizi convenzionati (con speciali voucher che riceverete insieme alla card).

Esistono tre tipi di card, il costo dipende dalla durata della validità; il risparmio in proporzione alle attrazioni visitabili è davvero elevato:

I Amsterdam Card 24 ore: EUR 33,00

I Amsterdam Card 48 ore: EUR 43,00

I Amsterdam Card 72 ore: EUR 53,00

9 giorno

Amsterdam

10 giorno

Amsterdam – Marken - Volendam - Edam km 25

Volendam è un pittoresco villaggio di pescatori con caratteristiche casette, canali e piccoli ponti levatoi. Numerosi turisti si perdono nel “Doolhof”, dove un groviglio di vicoli e stradine confonde i visitatori. L’abito tradizionale di questa antica località è famoso in tutto il mondo, e si sono diffusi in tutti i continenti i ritratti di coloro che si sono fatti fotografare, durante la visita a Volendam, nel costume tradizionale. Oltre che per quest’ultimo, Volendam è famosa per le prelibate anguille, per gli artisti famosi come BZN e de Cats e, naturalmente, per la squadra di calcio FC Volendam. Quando si visita quest’incantevole villaggio, è d’obbligo una visita al Museo di Volendam. Oltre agli arredi antichi e ai costumi tradizionali, esso ospita una casetta unica al mondo, fabbricata con più di 7.000.000 di fascette di sigari. Partendo da Volendam, è molto semplice visitare Marken. Dalla fine di marzo a tutto il mese di ottobre è disponibile un traghetto che conduce a quella che un tempo era un’isola.

Da Volendam (e viceversa) si può prendere il traghetto (Marken Express - www.markenexpress.nl) che conduce a Marken, famoso per possedere i costumi tradizionali più variopinti d’Olanda; una visita al romantico porticciolo al calar del sole e tra i vicoli formati dalle caratteristiche abitazioni e alla “bottega dello zoccolaio” non possono di certo mancare alla vostra escursione. Marken si raggiunge anche prendendo il bus 111 da Amsterdam.

Prezzi

Individuale 6,75

Gruppi

adulti 5,75

fino a 11 anni 3,75

adulti fino a 15 anni 5,25

fino a 11 anni

Volendam - Marken (vice versa)

Departures

Departures from Volendam: every 30/45 minutes from 11:00 till 17:30 hrs

Departures from Marken: every 30/45 minutes from 11:30 till 18:00 hrs

The one-way trip takes about 30 minutes. Informazione

Marken Express Haven 39

Tel 0299363331 Fax 0299367466

1131 EP Volendam -

Marken è stata un’isola per circa otto secoli ma, da quando è stata collegata alla terra ferma, nel 1957, è diventata una penisola. Attraversando il porto di Marken si nota che le case poggiano su palafitte, per difenderle dalle inondazioni che flagellavano regolarmente l’isola quando l’IJsselmeer era ancora lo Zuiderzee. Contrariamente a Volendam, Marken non è stato da sempre un villaggio di pescatori. I suoi abitanti, prima del prosciugamento del terreno argilloso, vivevano di agricoltura. Al pari di Volendam, Marken è nota per il suo costume tradizionale, i cui colori brillanti sono di una varietà senza pari.Il Museo di Marken è situato in quattro piccole costruzioni per l’affumicatura, una delle quali è arredata come quando era abitata da una famiglia di pescatori, fino al 1932. Il museo consente inoltre di osservare diversi esempi di costumi tradizionali di Marken.

11 giorno

Edam –Gouda - Kinderdijk Km 134

Al pari di Alkmaar, Edam gode di fama internazionale come città dei formaggi. A tale reputazione si rende onore nei mesi di luglio e agosto con l’organizzazione del tradizionale Mercato dei Formaggi, aperto dalle 9,30 alle 12,30.

Molti tuttavia non sanno che Edam è una delle cittadine meglio conservate fra quelle che si affacciavano sullo Zuiderzee, non soltanto grazie al commercio del formaggio.

Quando Edam era divenuta da poco una città, nel 1357, essa fiorì grazie alla costruzione di un porto libero su quello che allora era lo Zuiderzee. A quei tempi, la costruzioni delle navi assunse grande importanza, e la città conserva ancora tracce di questo periodo. Dopo che il Beemster e il Purmer furono prosciugati, il commercio dei formaggi divenne un importante fonte di guadagno.

Se si esplora Edam lungo i suoi numerosi canali, non mancano attrazioni da ammirare: le signorili abitazioni dei mercanti, i graziosi piccoli ponti levatoi, le incantevoli facciate a scaletta e a collo di bottiglia e i numerosi magazzini per conservare il formaggio ricordano il periodo di maggior fioritura della città.

Su Edam svetta la Chiesa di Sint Nicolaas, detta anche la Chiesa Maggiore, a tre navate, fondata alla fine del quindicesimo secolo. Particolari le trenta finestre di vetro colorato che la abbelliscono.

Il centro cittadino è costituito dalla Piazza del Duomo, del 1624, con il magnifico municipio. Di fronte ad esso sorge l’edificio più antico della città, attualmente adibito a museo che ospita antichi mobili e oggetti di uso quotidiano e pitture.

Ogni mercoledì mattina nei mesi di luglio e agosto Edam offre ai suoi abitanti e ai turisti uno spettacolo tipicamente olandese: il mercato del formaggio. Il famoso Edam viene pesato sulla pesa pubblica ed è pronto per la vendita

Hoorn è una vera cittadina portuale. Insieme a Medemblik e Enkhuizen forma il triangolo storico. Ad Enkhuizen, i frontoni antichi delle antiche case dei mercanti, ricchi di ornamenti sono il ricordo dei tempi floridi di una volta. Il carattere romantico di queste città è tipico anche della terza città del triangolo, Medemblik.

Kinderdijk è sicuramente uno degli angoli d’Olanda più conosciuti. In ogni libro che parli dei Paesi Bassi è possibile trovare almeno una foto di questo paesaggio, costellato di mulini a vento.

Nel 1997 i mulini di Kinderdijk sono stati inclusi nella lista dei patrimoni artistici dell’Unesco.

Nella zona dello Alblasserwaard, in cui si trova Kinderdijk, vennero costruiti una serie di canali (chiamati "weteringen") per controllare il livello dell’acqua nei polders. Presto il livello del terreno si abbassò nuovamente e si resero necessarie strutture più efficaci: i mulini.

I mulini di Kinderdijk sono diciotto, distibuiti su due file opposte. Da una parte si trovano 9 mulini a base circolare che mantengono asciutto il Nederwaard, dall’altra 9 mulini a base ottagonale che bonificano il Overwaard.

La leggenda vuole che durante l’alluvione del 1420 (la più pesante mai avvenuta) una culla con all’interno un bambino ed un gatto, trasportata dalle acque andò a depositarsi sulla diga, da qui il nome Kinderdijk (la diga del bambino).

Nei mesi di luglio ed agosto, i mulini funzionano ogni sabato, se vi recate a Kinderdijk assicuratevi di portare la macchina fotografica: quando tutti i mulini sono in funzione offrono una visuale unica.

Il mulino “Nederwaardmolen 2” è aperto al pubblico e permette di farsi un’idea di come vivevano e dove lavoravano i mugnai

12 giorno

Kinderdijk - Colmar km. 607

13 giorno

Colmar
Le perle d'AlsaziaColmar ha un centro storico tra i meglio conservati della regione, e merita una visita non frettolosa. Una delle parti più celebri della città è la cosiddetta "Petit Venise". E' uno degli angoli più fotografati e reclamizzati di tutta l'Alsazia. C'è da dire che la pomposa denominazione di piccola Venezia è forse un po' troppo celebrativa. La veduta delle bellissime case colorate a specchio sull'acqua, da godere tramite due romantici scorci, però, vale da sola la visita. A questa famosa zona si giunge, percorrendo strade altrettanto affascinati, contornate da case antiche dai frontoni spioventi e dalla caratteristica costruzione a graticcio. Esemplari quelle in Rue des Boulangers, o gli agglomerati in Quai de la Poissonnerie o Rue des Tanneurs, oltre naturalmente alla Grand Rue, dove spiccano le celebri e cinquecentesche Maison Pfister e Zum Kragen. In ogni angolo, ammiccano piccoli ristoranti dove poter assaggiare alcune delle specialità culinarie del luogo come la "choucroute" (crauti con costine di maiale e salsicce), e le "Tartes flambée", sfoglie di pasta croccante con guarniture dolci o salate. A Colmar è da visitare il museo Unterlinden, ricavato all'interno di un antico convento domenicano (e la chiesa attigua). Conserva una notevole collezione di reperti archeologici preistorici e romani, e una raccolta di dipinti del tardo medio evo e del rinascimento. Non è difficile scorgere, infine, in molte piazze, statue dedicate a Frédéric Auguste Bartholdi, personaggio nato qui nel 1834, che deve la sua fama al fatto di essere stato lo scultore della Statua della Libertà14 giornoColmar – casaLe perle d'AlsaziaColmar ha un centro storico tra i meglio conservati della regione, e merita una visita non frettolosa. Una delle parti più celebri della città è la cosiddetta "Petit Venise". E' uno degli angoli più fotografati e reclamizzati di tutta l'Alsazia. C'è da dire che la pomposa denominazione di piccola Venezia è forse un po' troppo celebrativa. La veduta delle bellissime case colorate a specchio sull'acqua, da godere tramite due romantici scorci, però, vale da sola la visita. A questa famosa zona si giunge, percorrendo strade altrettanto affascinati, contornate da case antiche dai frontoni spioventi e dalla caratteristica costruzione a graticcio. Esemplari quelle in Rue des Boulangers, o gli agglomerati in Quai de la Poissonnerie o Rue des Tanneurs, oltre naturalmente alla Grand Rue, dove spiccano le celebri e cinquecentesche Maison Pfister e Zum Kragen. In ogni angolo, ammiccano piccoli ristoranti dove poter assaggiare alcune delle specialità culinarie del luogo come la "choucroute" (crauti con costine di maiale e salsicce), e le "Tartes flambée", sfoglie di pasta croccante con guarniture dolci o salate. A Colmar è da visitare il museo Unterlinden, ricavato all'interno di un antico convento domenicano (e la chiesa attigua). Conserva una notevole collezione di reperti archeologici preistorici e romani, e una raccolta di dipinti del tardo medio evo e del rinascimento. Non è difficile scorgere, infine, in molte piazze, statue dedicate a Frédéric Auguste Bartholdi, personaggio nato qui nel 1834, che deve la sua fama al fatto di essere stato lo scultore della Statua della Libertà.

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