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Padova Comacchio in camper
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 - P R O G R A M M A –

 

Week-end visita  al Museo dell’aria e dello Spazio a Due Carrare  (Padova)  – e  Comacchio

 

Giorni 23 – 24 – 25 Aprile 2010

 

Itinerario: Firene – Gorino Ferrarese – Due Carrare – Firenze (via Comacchio-Ravenna)

 

Giorni: Venerdì, (pomeriggio) Sabato e Domenica (data da stabilire)

 

Venerdì pomeriggio partenza per Adria (Ro)  Km 360

 
Due Carrare  (Padova) -  Castel San Pelagio - Km 51

 

DOVE SOSTARE:

- Parking al Castello San Pelagio davanti al Museo dell’Aria

 

Castello di San Pelagio - Museo dell’aria e dello spazio -

Ubicazione:

a 13 Km. A Sud di Padova in direzione Bologna.

3 Km da Montegrotto Terme,  5 Km da Abano Terme.

Uscita autostradale di Terme Euganee della A 13 Padova Bologna

MUSEO DELL'ARIA E DELLO SPAZIO 

Castello di San Pelagio - Via San Pelagio - 35020 Due Carrare (Padova)
tel./fax 049-9125008
Apertura al pubblico: da febbraio a novembre, da martedì a domenica
Il Museo si trova al Castello di San Pelagio, costruzione militare del 1300 e ampliato nel 1775, il luogo dove Gabriele D'Annunzio, concepì e realizzò il celebre "Volo su Vienna ", il 9 agosto 1918. Restaurato dopo il terremoto che colpì il Friuli e che danneggiò gravemente le costruzioni, fu trasformato in Museo dai proprietari - i conti Zabora - ed inaugurato nel 1980. La visita al Museo, che occupa quaranta sale e parte di un grande giardino, permette di rivivere la storia del volo, da Leonardo da Vinci alla conquista della Luna, attraverso 500 anni di storia. Nelle sale si trovano alcuni modelli leonardiani, ricostruiti interpretando gli scritti dello scienziato contenuti nel Codice Atlantico e, inoltre, i modelli delle prime mongolfiere, dei più celebri dirigibili, fino agli aerei che oggi solcano i cieli e lo spazio (è stato riprodotto il LEM, il modulo con quale è stato effettuato lo sbarco sulla Luna). Il Museo è dotato di una biblioteca e di una sala lettura, un'emeroteca, un archivio cinematografico, una raccolta di cartoline illustrate, e una raccolta di cimeli.

 

COMACCHIO.
Comacchio fino a poco più di un secolo fa si trovava immersa nelle acque di una laguna che fu poi in seguito bonificata per mezzo di colossali opere idrauliche. Oggi la città, composta da 13 isolette adiacenti e collegate tra loro da numerosi ponti, si trova in mezzo alla campagna e solo a sud si affaccia a ciò che rimane della antica laguna. In mezzo alla città vi sono ancora alcuni canali che attraversandola contribuiscono a mantenere il fascino lagunare di un tempo. Il simbolo della città è sicuramente il “ Ponte dei TREPPONTI “ costruito intorno al 1600 e composta da cinque scale ad arco che si raccordano in sommità. Sotto al ponte il canale principale si dirama nei vari canali che attraversano il paese. A pochi metri da Trepponti in prossimità della antica pescheria, la cooperativa dei pensionati di Comacchio ci farà fare una bellissima esperienza. Con le tradizionali imbarcazioni lagunari, spinte a pertica facendo forza sul fondo dei canali, (molto vagamente riconducibili alle gondole veneziane) navigheremo silenziosamente lungo gli stretti canali accompagnati, appunto da uno di questi volontari che sazierà come una guida turistica ogni nostra curiosità. Una inconsueta tranquillità ci permetterà di ammirare durante la navigazione (circa un chilometro in 10 minuti circa) il vecchio ospedale di San Camillo della fine del 1700 recentemente restaurato e il ponte delle Carceri degli inizi del 1600. Nessun compenso é richiesto dagli anziani volontari per il giretto in barca ma tutti i turisti lasciano comunque una meritata mancia che va rigorosamente alla cooperativa e non nelle tasche del "gondoliere". Ritornati sulla terraferma diversi negozietti tipici di tradizionale gastronomia ci inviteranno a gustare prodotti tipici locali. Non troppo distante, aiutati dalle piccole dimensioni della città, potremo visitare la torre dell¹Orologio e la Cattedrale di S.Cassiano, a ovest della città Il santuario di Santa Maria con il loggiato dei Cappuccini, a est invece il monastero di S.Agostino. Girovagando per le vie della cittadina vedremo inoltre molti palazzi storici tra cui il più interessante é sicuramente il palazzo Bellini (la visita non è sempre consentita) in cui sono conservati i resti di una antica nave romana scoperta nel 1981 in una zona non distante da Comacchio. Si tratta di un antico mercantile del primo secolo avanti Cristo, lungo 20 metri in cui furono rinvenuti numerose anfore per olio e per vino oltre a numerosi lingotti di piombo e ad altri reperti archeologici. Comacchio, dispone di diversi parcheggi che ci permetteranno in ogni caso di raggiungere a piedi, comodamente ed in breve tempo ogni luogo della città.

Indirizzo di riferimento:

A.P.T. Comacchio Via Buonafede 12 tel.0533 312844

 

L'Abbazia di POMPOSA.

Percorrendo la strada Romea a pochi chilometri a nord di Comacchio il nostro sguardo sarà certamente attirato dall'alto campanile della Abbazia di Pomposa. La strada, seguendo un grande semirotatoria porta il traffico lontano dalla facciata della chiesa. Seguendo le indicazioni, troveremo la diramazione che ci conduce al parcheggio. Già dall'esterno avremo modo di apprezzare la bellezza dell'intero complesso. Conoscendone la storia e visitandola all'interno avremo un ulteriore conferma della sua magnificenza.
La costruzione dell'abbazia fu iniziata nel settimo secolo dai Benedettini quando allora questo territorio era soggetto all'occupazione Longobarda. All'originario corpo della chiesa dedicata a S.Maria si aggiunsero in seguito altri locali come il dormitorio il refettorio e altre costruzioni attigue formando così il complesso monastico. Mancava ancora il grande campanile che fu edificato in seguito nell'undicesimo secolo. Fino al 1300, Pomposa fu uno dei monasteri più importanti d'Italia. In questa abbazia vissero abati famosi come Pier Damiani e Guido D'Arezzo che proprio qui inventò il linguaggio musicale con la scala a sette note che tutti noi, oggi conosciamo. All'interno del complesso monastico fu raccolta una delle più grandi biblioteche del medioevo. In seguito a rovinose alluvioni, epidemie e altre disavventure, l'abbazia conobbe una inarrestabile decadenza che la portò ad essere per parecchio tempo una semplice parrocchia di Comacchio. Oggi invece l'abbazia è meta di migliaia di turisti, religiosi o meno che ne visitano la bella chiesa, il refettorio ed il museo allestito nel dormitorio. Poco distante è visitabile anche il museo della civiltà contadina del luogo (aperta solo nella bella stagione).

 

Indirizzi di riferimento:

Abbazia di Pomposa tel.0533 96160 I.A.T. S.S.Romea tel.0533 719100

S.Apollinere in Classe (RA).

Per chi volesse, restando in tema, riempire ulteriormente la giornata, può visitare a 50 chilometri più a sud sempre sulla via Romea e precisamente nella immediata periferia sud di Ravenna il bellissimo complesso della basilica di S.Apollinere in Classe. Un comodo e capiente parcheggio pullman ci permetterà di parcheggiare il camper il tempo necessario alla visita della bellissima chiesa.

Comacchio

In cammino sui ponti

Dal monumentale Ponte Trepponti si arriva al ponte degli Sbirri e costeggiando il canale di Via Agatopisto si incontra il ponte di San Pietro; passando sull’altra riva e attraversando un piccolo ponte in cotto (Ponte Pizzetti) – girando subito a sinistra – si segue poi il corso del canale di via Buonafede, arrivando nella parte retrostante dell’ex Ospedale (il vicolo sulla destra riporta su via Agatopisto). Si prosegue per via E. Fogli, seguendo il corso delle acque, si passa accanto al ponte di Via Cavour. Attraversando altri due ponti su via Carducci, in Rione Carmine, si percorre via del Rosario e di seguito via Muratori. Si è di nuovo al Ponte Trepponti.

Per le antiche chiese
Dopo la visita al Santuario di S.M. in Aula Regia, percorrendo il porticato dei Cappuccini si arriva al centro della città: ecco la Cattedrale di San Cassiano e l’imponente torre campanaria. Proseguendo verso P.tta U. Bassi e portandosi – a sinistra – in via Cavour, si accede al Sacrario dei Caduti; costeggiando il canale – in fondo a destra – si arriva al rione Carmine, dove si può ammirare l’omonima chiesa dedicata alla Madonna. Salendo sul ponte antistante è chiaramente visibile uno scorcio della chiesa del Rosario – in via Sambertolo. Percorrendo P.zza Folegatti prima, e via E. Fogli poi, si raggiunge la piccola chiesa di San Pietro annessa all’ex Ospedale San Camillo.

Navigando sull’acqua
La città sull’acqua si può visitare anche in barca. Diversi i punti di partenza offerti dalle associazioni volontarie che svolgono servizio gratuito di trasporto sulle caratteristiche “batane” i cui attracchi sono posti all’ombra del ponte Trepponti. Di qui partono suggestivi itinerari che danno la possibilità di poter ammirare l’ex Ospedale San Camillo (futuro Museo delle Culture Umane nel Delta del Po), l’antistante Palazzo Bellini e il contiguo Museo del Carico della Nave Romana.

Info: Assessorato al Turismo tel. 0533 310147/310305
IAT Comacchio tel. 0533 310161

Museo della Nave Romana di Comacchio tel. 0533 311316

 

Ferrara che raggiungiamo dopo circe 40 minuti, ci mettiamo alla ricerca subito del parcheggio per i Camper verso Via Kennedy dove occupiamo una piazzola vicino altri camper, per l’ingresso paghiamo 2,71 Euro. Facciamo un primo piccolo giro nel centro storico, e approfittiamo per fare compere. Anche oggi stremati ceniamo e crolliamo nel sonno più profondo per risvegliarci il 30 aprile, pronti per una visita approfondita della città.
Visitiamo il Castello degli Estensi, la Cattedrale, la Certosa le varie chiese presenti, e tutto il centro storico. Sembra di essere in mezzo al giro d’Italia, ci sono biciclette dovunque, più che alle macchine bisogna stare attenti ai ciclisti che ti sfrecciano a destra e a manca, tanto che a noi due è venuta voglia di fare un giro nel pomeriggio. Arrivati all’ora di pranzo, ci dirigiamo verso il Camper dove mangiamo e facciamo un piccolo pisolino, per poi essere pimpanti per il giro in bici intorno alle mura di cinta della città, percorso eccellente, viali alberati, tranquillità di movimento e immersa nel verde, in definitiva una grande città da visitare.

PACCHETTO IBIS

Escursione in motonave nel Delta del Po
durata 1 giorno

PROGRAMMA

Arrivo con auto propria a Gorino Ferrarese, piccolo paese di pescatori.
Ore 11.30 imbarco sulla motonave per l'escursione nel Delta del Po con pranzo a bordo.
La motonave, scenderà lungo il Po di Goro, Scannone di Goro, costeggerà l'Isola dell'Amore fino alla foce del Po di Gnocca ed entrerà nella Sacca di Scardovari dove sono presenti gli allevamenti dei mitili.
Alle ore 12.30 verrà servito a bordo il pranzo con il seguente menù:

Dopo circa 3 ore di navigazione rientro al porticciolo. 

 

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