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Friuli Venezia Giulia in camper
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Friuli Venezia Giulia: alla scoperta dei piccoli tesori tra le colline e il mare.
Mare o collina? E’ il solito dilemma che ci si presenta alla partenza per le vacanze. Questa volta però vogliamo proporvi un itinerario eno-gastronomico-turistico che soddisferà tutti.
L’itinerario è organizzato in tre giornate. Potrebbe essere un fine settimana oppure un piacevole fuori programma al vostro percorso conciliando la vostra passione per la cultura con un buon bicchiere di vino friulano.

Per approfondimenti vi segnaliamo i seguenti siti:
www.regione.fvg.it - sezione Benvenuti in FVG - siti di promozione turistica.
Informazioni sui vini delle varie zone:
www.mtvfriulivg.it
www.docfvg.com
www.colliorientali.com


Itinerario:

1° giorno: Cividale del Friuli – Palmanova - Aquileia (sosta notturna).
2° giorno: Aquileia- Grado – Monfalcone (sosta notturna).
3° giorno: Miramare, il Castello –Grotta Gigante –Rientro.

1° giorno.
Come raggiungere Cividale del Friuli –Forum Julii-.
Provenendo dall’Austria: A23 direzione Udine-Italia; uscita Udine sud; tangenziale sud direzione Gorizia; proseguire per un tratto sulla Strada provinciale n. 56 fino a Buttrio; da Buttrio seguire indicazioni per Cividale del Friuli.
Provenendo da Venezia-Pordenone: A4 direzione Palmanova>inserirsi sulla A23; uscita Udine sud; tangenziale sud direzione Gorizia; proseguire per un tratto sulla Strada provinciale n. 56 fino a Buttrio; da Buttrio seguire indicazioni per Cividale del Friuli.
Aree di parcheggio.
Il centro città è pedonale e i pochi parcheggi in centro sono a pagamento.
Le aree di parcheggio libere, poco distanti dal centro sono:
-nelle vicinanze della stazione il parcheggio del cementificio;
-piazza della Resistenza;
-proseguendo sulla SS 54 in direzione San Pietro al Natisone (sulla destra).
Visita alla città.
Duomo - Museo Cristiano - Museo archeologico Nazionale – Piazza delle Donne o del Mercato (dove si può ammirare la casa natale di Paolo Diacono) - Tempietto Longobardo – Ipogeo celtico – il Ponte del Diavolo – la casa medievale – e, passeggiando in centro, si possono ammirare vari palazzi rinascimentali con le caratteristiche facciate affrescate.
Santuario della Madonna di Castelmonte.
Il Duomo risale al sec XV, mentre la facciata fu ultimata solo nel 1502 da Pietro Solari detto Lombardo. L’ampio interno della chiesa, diviso in tre navate, conserva alcune interessanti opere d’arte tra cui la “Pala d’argento di Pellegrino II” nell’altare maggiore. Questo gioiello dell’arte orafa italiana venne esposto nel 1953 a Parigi nella “Mostra dell’Arte del Medioevo”. Pellegrino II, cividalese di nascita, la fece costruire durante il suo patriarcato (1165-1202) e la donò alla città. Nella cornice in basso della Pala lo possiamo scorgere ritratto in ginocchio. Nella navata destra, una piccola porta conduce al Museo Cristiano il cui ambiente venne costruito nel 1946. Vi si possono ammirare affreschi strappati al Tempietto Longobardo e montati su telaio, lastre e frammenti di decorazioni marmoree, la cattedra patriarcale (opera del sec. XI , su cui ricevettero l’investitura ben 26 patriarchi), l’Ara di Ratchis e il Battistero di Callisto (due tra le maggiori opere della scultura altomedievale italiana). Nella piazza annessa al Duomo si trova il Museo Archeologico Nazionale che deve la sua fama agli innumerevoli reperti longobardi e ai preziosissimi codici miniati. Dalla piazza del Duomo, una breve passeggiata attraverso le parti più suggestive di Cividale ci conduce al Tempietto Longobardo. Risalente alla seconda metà del sec. VIII, di quest’opera misteriosa non conosciamo né la destinazione d’uso né gli esecutori. Vi sono conservate decorazioni a fresco e stucchi e statue in stucco che probabilmente rappresentano delle sante. Nel corso dei secoli il Tempietto ha avuto diverse destinazioni d’uso, anche oratorio del convento benedettino di Santa Maria della Valle. Un altro Monumento interessante è l’Ipogeo Celtico uno strano ed umido cunicolo sotterraneo scavato nella roccia sulla sponda del fiume Natisone. Il ritrovamento di mascheroni dall’aspetto grezzo e primitivo ha portato a supporre che possa trattarsi di arte funeraria celtica. Da vedere anche il leggendario Ponte del Diavolo, simbolo della città di Cividale, che unisce le due sponde del Natisone con due campate ed un unico pilastro poggiato su un masso naturale esistente in mezzo al fiume (anno 1442).
Castelmonte. Antico castello santuario, fin dal Medioevo meta di devozione, caro soprattutto ai Friulani e agli Sloveni, vi si venera l’immagine miracolosa della Madonna Nera. Posto sulla sommità del monte (618 metri s.m.) offre un panorama ampio e suggestivo. Grazie alla sua posizione ha evitato le varie incursioni ma ha subito ripetuti incendi e terremoti. Venne spogliato dalle truppe napoleoniche dei suoi tesori costituiti dalle donazioni dei pellegrini tra cui nobili e Re.

"Eventi a Cividale": ogni anno nel giorno dell’Epifania si celebra la Messa dello Spadone e la Rievocazione Storica in costume. Nel mese di luglio si svolge la rassegna internazionale di teatro, musica e danza Mittelfest. Nel mese di agosto si svolge la rievocazione storica Palio di S. Donato. Ogni quarta domenica del mese in Piazza Duomo si tiene il Baule del Diavolo (fiera di cose vecchie ed usate).

Gastronomia
Nelle valli del Natisone troviamo numerosi agriturismi, trattorie, ristoranti e Bed & Breakfast che offrono piatti tradizionali locali. I piatti più tipici derivano dalla tradizione contadina e sono l’elaborazione di ingredienti semplici e fantasia: ad esempio il Frico, una specie di tortina di formaggio e patate; il salame con la cipolla; la frittata alle erbe; la brovada e muset (=verza con salsiccia). I dolci tipici sono gli Strucchi e la Gubana. Un capitolo a parte meritano i vini D.O.C. Colli orientali del Friuli tra cui ricordiamo lo Schioppettino (Ribolla nera di Prepotto).

Come raggiungere Palmanova.
Da Cividale del Friuli ripercorrere il tratto fino a Buttrio e seguire le indicazioni per Palmanova.

Aree di parcheggio.
E’ consigliabile parcheggiare nelle aree fuori dalle mura poiché in città i parcheggi sono a pagamento.

Visita alla città.
La Fortezza – il Duomo.
Palmanova è una città fortezza voluta dal Governo veneziano a difesa del confine orientale per proteggersi dalle incursioni dei Turchi e dalle mire egemoniche dell’Austria. Costituisce uno degli esempi più belli e meglio conservati di architettura militare del Rinascimento. Fondata nel 1593, ha un impianto esterno in forma di stella a nove punte entro cui è inscritto un ennagono regolare con maglia viaria radiocentrica e piazza esagonale. Da ammirare le tre porte di uscita ed ingresso alla Fortezza: Porta Aquileia, Porta Udine e Porta Cividale realizzate dallo Scamozzi. Monumento principale della città è il Duomo in cui si possono ammirare pregevoli affreschi di diversi artisti, anche locali.

!Eventi!:
ogni anno, la seconda domenica di luglio, si svolge la Rievocazione Storica in costume e visita ai Bastioni.

Come raggiungere Aquileia.
Da Palmanova, uscita porta Aquileia, direzione Cervignano del Friuli-Aquileia S. Statale n. 352.
Aree di parcheggio e camping.
L’area di parcheggio principale della città si trova nel piazzale antistante la Basilica, a pagamento.
Camping: conviene sempre telefonare e prenotare con un certo anticipo, specialmente nel periodo estivo.
Camping Aquileia –località Monastero Via Gemina,10- Tel 0431.91042 (da maggio a settembre).
Camping internazionale Belvedere Pineta tel. 0431.91007 (da maggio a settembre).

2° giorno.
Visita alla città.
Museo Archeologico Nazionale – la Basilica e i mosaici Paleocristiani – siti archeologici scoperti.
Aquileia è uno dei luoghi più interessanti della regione Friuli V.G. per quanto riguarda l’archeologia e la storia dell’arte. Il Museo Archeologico Nazionale, nato nel 1807, raccoglie una ricchissima serie di reperti incredibilmente belli che testimoniano l’antica grandezza della città in epoca romana, e che permettono di ricostruire la vita quotidiana dei suoi abitanti. Al suo interno potrete ammirare: statue, suppellettili funerarie, gioielli, terrecotte, gemme incise, cammei, ambre, bronzi, monete ed una delle più preziose e complete collezioni di vetri romani che esista al mondo.
Proseguiamo con la visita alla Basilica (sec. IV circa) che ha avuto, nel corso dei secoli, una storia piuttosto travagliata. Sorta nel luogo in cui, in epoca augustea si trovava una Domus Ecclesiae, all’epoca di Attila la parte settentrionale venne distrutta, mentre la parte meridionale, restaurata divenne il nucleo dell’attuale basilica. Al suo interno si possono ammirare i Mosaici Paleocristiani, uno degli esempi più vasti e ben conservati dell’arte musiva paleocristiana. Usciti dalla basilica, si possono visitare la Chiesa dei Pagani e il Battistero post Teodoriano ad essa collegato. Interessante da vedere è anche il Porto Fluviale a sud della basilica, lungo trecento metri, e la sua banchina risalente ai primi tempi dell’Impero. Altri siti archeologici da visitare sono il Foro, la Strada romana e il Sepolcreto romano.

Gastronomia.
Piatti a base di pesce e vini della zona Friuli Aquileia.

Come raggiungere Grado.
Proseguire sulla strada statale 352 direzione Grado.

Aree di parcheggio.
Grado è una città turistica e nei mesi estivi tutti i parcheggi disponibili sono a pagamento.

Visita della città.
Grado, detta anche Isola del Sole, è un’ importante e rinomata meta balneare.
Basilica di S. Eufemia – Battistero – Grado vecchia (con la tipica architettura lagunare) – Santuario di Barbana.
La Basilica di S. Eufemia, in mattoni e arenaria, è stata costruita nel 579 sul luogo ove già sorgeva una basilica del sec.V. L’interno ampio e luminoso, con soffitto a capriate, è diviso in tre navate da una serie di colonne in vari marmi che risalgono, in parte all’epoca romana e in parte al sec. VI, così come i capitelli, alcuni dei quali provenienti da botteghe orientali. La parte più spettacolare della basilica è costituita dal grande mosaico pavimentale (700 m2) risalente alla fine del sec. VI. Stretto tra la Basilica e le pittoresche casette della Vecchia Grado, il Battistero è un elegante quanto semplice edificio in mattoni della metà del sec.V, di struttura ottagonale e alto 12 metri con al centro una vasca battesimale in marmo di forma esagonale.
Escursioni:
Isola di Barbana. Frequentatissimo Santuario, in Laguna, dedicato alla Madonna che la leggenda dice costruito addirittura nel 582. All’interno la venerata statua della Madonna in legno dipinto risalente alla fine del sec. XV (di scuola friulana) e gli ex-voto fra cui quello fatto da molti paesi del Friuli salvati dalla Peste.
Porto Buso. Isoletta lagunare con tipici casoni di pescatori.

Gastronomia.
Piatti a base di pesce e vini friulani.

Pernottamento Camping.
A Grado Pineta sulla strada Grado-Monfalcone è possibile trovare alcuni camping turistici.

Alternativa (zona Monfalcone): Camping Isola Panzano Lido tel 0481.74277 (maggio-settembre) a Panzano Bagni; Villaggio turistico tel 0481.74277 (maggio-settembre) a Marina Julia; Villaggio Turistico Hannibal tel 0481.73032 (sempre aperto) a Bagni.

3° giorno.
Come raggiungere Miramare.
Da Grado strada per Monfalcone direzione Duino-Trieste (strada provinciale 14, la Costiera).
N.B.: Miramare è anche un importante parco marino.

Visita al Castello di Miramare (1856). (Possibilità di visite guidate)
Su uno spuntone di roccia che si protende sul mare fu costruito, per volere di Massimiliano d’Asburgo -fratello minore di Francesco Giuseppe I-, il Castello dalle bianche torri. Contemporaneamente veniva creato, ricorrendo a terra di riporto, uno dei maggiori parchi dell’Italia settentrionale (22 ettari). Vi sono stati importati alberi da tutto il mondo: abeti dalla Spagna e dal Himalaya, cedri dall’Africa del nord e dal Libano, cipressi e sequoie dall’America. Nelle venti e più stanze del castello si ha la possibilità di ammirare un arredamento d’epoca di gusto ottocentesco e, tra le altre, la sala di Cesare Dell’Acqua (pittore istriano 1821-1905) che narrò - attraverso i numerosi quadri dipinti (e la decorazione del soffitto)- i fatti salienti di Miramare e della sfortunata vita di Massimiliano.

!Eventi!:
“Luci e Suoni” suggestivo spettacolo di luci e suoni che ripercorre le vicende storico-personali di Carlotta e Massimiliano. Solo serate periodo estivo.

Visita alla Grotta Gigante.
A pochi chilometri dal castello si trova la Grotta Gigante, una dei maggiori esempi di cavità carsica in Europa. La suggestiva escursione all’interno della grotta permette di ammirare stalagmiti e stalattiti pazientemente modellate dalla natura nel corso dei millenni e sapientemente illuminate da giochi di luci. E’ d’obbligo la visita al museo speleologico in cui sono esposti i numerosi reperti preistorici ritrovati in loco.

Stesura a cura di Devetak Erika.

 

 

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