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Mare in camper dal Tirreno allo Ionio
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L'itinerario parte dal promontorio di Tropea e, dopo avere attraversato il massiccio delle Serre sull'Appennino, arriva al litorale ionico: un alternarsi di paesaggi marini e montani, spiagge estese e grandi boschi, in cui si incontrano resti archeologici e imponenti edifici religiosi e civili, come la ex fabbrica d'armi borbonica. Tutti segni della lunga e prestigiosa storia di questa bella terra.

Affacciata a terrazza sul mare, Tropea è un pittoresco centro balneare della costa tirrenica. Il ritrovamento di resti greci e romani ne attestano una storia quasi trimillenaria. Tra il dedalo di viuzze della parte antica della città si susseguono edifici barocchi, tra cui il notevole Palazzo Braglio e la chiesa di S. Demetrio (XIII-XVII sec.), mentre nella parte nuova, spicca la bella Piazza Ercole, da cui Corso Vittorio Emanuele conduce a una panoramica balconata sul mare alta 40 metri. Gioiello della cittadina è la cattedrale: edificio di origine prenormanna, più volte rimaneggiato, costruito su una raccolta piazzetta, cinta da un portico del '200.

Da qui si prende la S.S. 522 che fiancheggia la costa tra bellissimi scorci sul mare. In rapida successione, si incontrano uno dopo l'altro i centri balneari di Parghelia (a 3 km), noto per la sua splendida spiaggia, e Briatico (a 15 km), affacciato su una spiaggia circondata da scogli, su cui svetta seguendo una breve diramazione che si spinge verso l'interno (3 km), si raggiungono poi le rovine di Briatico Vecchio, dove si possono ammirare i resti di un castello medioevale.

Ripresa  S.S. 522 si percorrono 16 km fino a Pizzo e da qui si segue la S.S. 18 per altri 9 km fino a Vibo Valentia, vivace centro in posizione panoramica, ricco di monumenti artistici e archeologici. Colonizzata dai Locresi con il nome di Hipponion, la città assunse il nome di Vibo Valentia con i Romani, finché nel 1235 fu ribattezzata Monteleone da Matteo Marcofaba, segretario di Federico II; nome che le è rimasto fino al 1928, quando ha riassunto l'antico nome romano. La città vanta un pregevole Duomo del '600, costruito su una preesistente basilica bizantina, che nel corso dei secoli ha subito diversi rimaneggia-menti; all'interno, importanti opere d'arte, tra cui statue marmoree di Antonello Gagini del XVI secolo. Interessanti anche la chiesa di S. Michele del XVI sec., ispirata ai canoni del Rinascimento toscano, e la seicentesca chiesa di S. Maria degli Angeli.

Da non perdere il Museo Archeologico Statale Vito Capialbi (tel. 0963/ 43350), che espone reperti provenienti dalle rovine di Hipponion. Consigliata anche la visita ai ruderi dell'antica Hipponion con tratti di poderose mura greche, il basamento di un tempio dorico del VI-V sec. a.C. e uno stupendo belvedere, da cui si gode un'ampia panoramica da Capo Palinuro all'Etna. Si segue la S.S. 536 per 18 km fino a Sant'Angelo; si prende la S.S. 182 e, passando per Soriano Calabro (8 km), la vecchia facciata della Certosa di Serra San Bruno si raggiunge Serra San Bruno (24 km), un grazioso centro nato nell'XI-XII sec. attorno a un'abbazia cistercense.

Circondata da belle foreste, la cittadina è nota per le sue raffinate chiese barocche, tra cui la notevole chiesa Matrice e quella dell'Addolorata, e per la certosa fondata da Brunone di Colonia nel 1091, ricostruita parzialmente dopo il terremoto del 1783. La parte nuova della certosa è un insieme di edifici moderni ispirati al gotico, racchiusi in una cinta di mura turrite, mentre l'antica certosa ha conservato i resti di una chiesa e parte di un portico, entrambi del '600.

Si segue la S.S. 110 per 20 km e dopo altri 4 km, tra i boschi, lungo la S.S 110 dir, si arriva alla Ferdinandea: una fabbrica d'armi trasformata in residenza dal colonnello garibaldino Achille Fazzari, in cui sono conservati oggetti medioevali, del periodo napoleonico e garibaldino. Tornati sulla S.S. 110 si percorrono 17 km per arrivare a Stilo, pittoresca località adagiata sotto le rocce del Monte Consolino, su cui dominano i resti  di un castello medioevale. La cittadina è sede di uno dei più importanti monumenti della Calabria: la Cattolica, edificio bizantino del X sec., a pianta quadrata con cinque cupole su tamburi cilindrici, che riproduce lo schema di un edificio sacro usato in Asia Minore. Proseguendo lungo la stessa strada per altri 15 km si raggiunge il centro balneare di Monasterace Marina sulla costa jonica. Da qui si consiglia l'e-scursione alle rovine dell'antica Caulonia, nei pressi di Punta Stilo, dove sono visibili il basamento di un tem-pio risalente al V sec., parti di mura e ruderi di case di epoca ellenistica

 

 

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