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I NOSTRI CONSIGLI PRIMA DELLA PARTENZA
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Descrizione

Girovagando in rete mi sono imbattuto su FlorenceCamper.it nel pdf allegato relativo alla manutenzione dei nostri amati camper. Per tutti coloro che, come me non sono dei bricoleur nati, può essere utile tenrlo a portata di mano per chiarire al volo eventuali dubbi. Di seguito la prima parte del pdf che potete scaricare dal link presente in fondo  all'annuncio.

 

I NOSTRI CONSIGLI PRIMA DELLA PARTENZA
Facciamo una premessa.
Essere particolarmente pignoli nella manutenzione del camper non è un difetto e non va vista come un'ossessione.
Tutte le operazioni che suggeriamo più avanti vale la pena di farle.
Il camper, infatti, diversamente dall'auto di tutti i giorni, "gode" di periodi, talvolta lunghi, di scarso utilizzo. In qualche caso resta fermo anche per uno o due mesi.
Ogni camperista, infatti, avrà notato che “i camper si rompono quando si è in vacanza”…
Non dipende dalla sorte o chissà quale diavoleria. Dipende dal fatto che qualsiasi anomalia si evidenzia quando lo si usa... ed il camper si usa quando si è in vacanza!
I camper sono veicoli robustissimi. Le meccaniche di base sono adatte a sopportare impieghi ben più gravosi. Hanno semplicemente bisogno di un minimo di manutenzione preventiva per scongiurare che qualche inconveniente si manifesti nel
momento meno opportuno.
Molti dei controlli necessari vanno fatti da soli.
E' abbastanza semplice farli; basta avere a disposizione una lista degli organi da controllare ed una chiave di lettura per saper evidenziare le anomalie.
Per gli interventi più complessi e specialistici e bene che ci si affidi a personale esperto e qualificato.
Apparentemente l'elenco delle cose da fare o da controllare è lungo ma, se ci si organizza bene non si impiega più di un giorno.
Partiamo dalle più complesse:


In officina meccanica


Le gomme
In teoria basterebbe solo che un occhio attento le guardasse per verificarne lo stato d'uso, meglio però smontarle, equilibrarle e, se è il caso, sostituirle. Rivolgiamoci ad un gommista esperto!
Nonostante quanto la gomma ci “scrive”, infatti, non tutti sono in grado di verificare se la copertura ha subito dei danni.
E' affascinante vedere un esperto gommista all'opera. Nonostante tutta l'avanzatissima strumentazione di cui spesso dispone, per stabilire lo stato d'uso di una gomma, semplicemente, prima la guarda attentamente e poi la "carezza"!
Si, perché è il tatto il senso più efficace per diagnosticare lo stato d'uso di uno pneumatico.
Se occorre cambiare una o più ruote, è bene cambiarle tutte: non costa tanto di più!
Quante scarpe cambieremmo se una sola delle due fosse consumata?
Con le gomme nuove, peraltro, in nostro “vecchio e caro camper” sembra rinascere!
Cinghia di distribuzione
Gli intervalli previsti per la sostituzione della cinghia di distribuzione (da non confondere con le varie cinghie trapezoidali) sono s p e c i f i c i p e r c i a s c u n m o t o r e .
Normalmente le case produttrici prevedono la sostituzione della cinghia ad intervalli che vanno dai 50 - 60 mila chilometri a 100.000 ed oltre.
I motori dei camper, però, restando fermi per tempi anche piuttosto lunghi, richiedono il controllo della cinghia di distribuzione più frequentemente.
Sostituire la cinghia costa veramente poco, generalmente intorno ai 100 €, dipende soprattutto dalla mano d'opera (il "pezzo" costa relativamente poco). L'eventuale rottura della cinghia di distribuzione può causare un danno di alcune migliaia di euro.
Il controllo lo fa il meccanico (non l'elettrauto o il pompista o "l'amico esperto")!
In primo luogo, perché lo sa fare, e poi perché l'ispezione spesso prevede lo smontaggio del carter di protezione e di altri particolari.
In molti casi, quando si arriva a vedere la cinghia, significa che si è smontato tanto che conviene cambiarla: la maggior parte del lavoro è stato già fatto.
a cura di LUCIANO CEVOLI
Silenziatori e marmitta di scarico
L'impianto di scarico va ispezionato regolarmente dal meccanico. L'ispezione andrebbe fatta più frequentemente se il camper è rimessato all'aperto o, soprattutto, sull'erba.
Un impianto di scarico poco efficiente o addirittura danneggiato, oltre alla rumorosità ed ai danni che arreca all'ambiente, può sbilanciare l'equilibrio del motore (è per questo che il mezzo inquina di più) con conseguenti perdite di potenza ed aumento dei consumi.
Freni
Il controllo va fatto dal meccanico e, possibilmente, non "ad occhio". Controllare i pattini e le ganasce è cosa ben diversa dal controllo di una gomma. Se per la gomma la "carezza" è fondamentale, lo spessore del materiale d'attrito su freni e ganasce non ci dice assolutamente nulla! Come nulla ci dice la prova di bloccaggio delle ruote che si ha in una frenata brusca: anche un sistema frenante inuficiente riesce a bloccare le ruote!
Ma, poiché non è sicuamete questo il modo di frenare, facciamo provare i freni sui rulli: solo così saremo certi dell'efficienza del sistema:
lo strumento misura la ripartizione dell'azione frenante ta gli assi ed i suo equilibrio sullo stesso asse.
Le officine meglio attrezzate dispongono di apposite pedane per il controllo di freni e sospensioni. Usiamole.
Una più che valida alternativa è recarsi ad uno dei tanto diffusi centri autorizzati dalla Motorizzazione Civile per verificare l'efficienza dell'impianto frenante.
Almeno una volta ogni due anni il liquido dell'impianto frenante deve essere sostituito: col tempo la viscosità si altera, diventa più sensibile al calore e si "sporca".

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