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Mare e Padre Pio nel Gargano in Camper
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Natura e fede nel Gargano
San Giovanni Rotondo, Monte San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo Rodi Peschici Vieste Mattinata, Manfredonia

 

Tantissimi sono i luoghi di fede disseminati in questa oasi naturalistica, Parco Nazionale dal 1995, che comprende la penisola a est del Tavoliere, bagnata dall'Adriatico. Tra gli angoli più spettacolari d'Italia per la varietà del paesaggio, il Gargano offre chilometri di coste frastagliate, ampie distese di faggi, pini e ulivi secolari e candidi paesini abbarbicati ad arditi promontori rocciosi.

La località di San Giovanni Rotondo area sosta San Giovanni Rotondo lega il suo nome alla venerata figura di Padre Pio da Pietralcina, che visse nel Convento di S. Maria delle Grazie e fu sepolto nell'adiacente moderno santuario.

La località, meta di devoti pellegrinaggi, è situata ai piedi del Monte Calvo (m 1055), la cima più alta del Gargano. A San Giovanni sono degni di interesse la Rotonda, antico battistero circolare paleocristiano, e la chiesa di S. Onofrio (XIV sec.), con facciata gotica.

Imboccata la S.S. 272 ci dirigiamo verso Monte Sant'Angelo area sosta Monte S'Angelo (a 24 km), il paese più alto della Puglia. L'antico borgo, assai caratteristico per le viuzze ripide e le basse casette con una porta e una finestra, e celebre per il Santuario di S. Michele. Fondato nel V sec. da Lorenzo di Maiorano sul luogo indicatogli in sogno dall'arcangelo Michele, il santuario è preceduto da un massiccio campa-nile ottagonale (1273). Del XII sec. è la chiesa di S. Pietro, priva ormai del tetto, da cui si accede alla coeva Tomba di Rotari, probabilmente un ex battistero, di grande interesse architettonico. Accanto sorge la chiesa di S. Maria Maggiore, del XII sec., con un pregevole portale e alcuni affreschi bizantineggianti all'interno. All'estremità dell'abitato si ergono le possenti rovine del Castello Normanno, ristrutturato da Federico II e successivamente dagli Aragonesi.

Presa la S.S. 528 ci inoltriamo nella splendida Foresta Umbra, ricca di faggi e di cerri, tagliando in diagonale la penisola garganica, e dopo 60 km raggiungiamo Rodi Garganico. Il pittoresco paese, in bella posizione sopra un promontorio roccioso, circondato da ulivi e agrumeti, spicca per il bianco delle sue case.

Seguiamo quindi la litoranea per 15 km fino a Peschici; area sosta Peschici nel grazioso paesi-medioevale, abbarbicato sopra un’altra  rupe, con una parte a picco sul mare, si trova la chiesa di S. Maria di Calena, fondata nel 1025, oggi praticamente in rovina.

La panoramica strada costiera continua verso Vieste area sosta Vieste (25 km), il punto più orientale del promontorio, fiancheggiata da una parte da sponde alte e frastagliate e dall'altra da una tolto bosco di pini d'Aleppo; circa 7 km prima di Vieste sorge,  lungo la spiaggia, dove si racconta venne rinvenuta la statua lignea della Vergine, il Santuario di S. Maria di Merino. Località balneare tra le più frequentate del Gargano, Vieste e stata costruita su una lingua di scoglio con le bianche case addossate l'una all'altra, le viuzze tortuose e i pittoreschi saliscendi, sormontati da archi. Nel nucleo antico si può visitare la cattedrale romanica (XI sec.), più volte rimaneggiata, e il Castello Svevo, eretto da Federico II, con rifacimenti del XVI secolo. Per chi fosse interessato presso il Museo civico Archeologico (tel. 0884/ 4702158) sono esposti reperti provenienti dalle campagne di scavo su territorio.

Da qui ci inoltriamo poi lungo uno dei tratti di costa più belli di tutto il promontorio: bianche pareti verticali, scogli, grotte e faraglioni, seguendo l'andamento della strada che serpeggia su sul tormentato profilo del litorale. Arriviamo cosi a Mattinata area sosta Mattinata (38 km), adagiata su un'altura, a 1 km dal mare, circondata da una distesa di ulivi secolari.

Da qui ci immettiamo sulla S.S. 89 e dopo 20 km raggiungiamo Manfredonia

area sosta Manfredonia "porta del Gargano"; fu fondata nel 1256 dal re Manfredi, che la fortificò costruendovi un massiccio castello, ultimato da Carlo I d'Angiò.

All'interno ha sede il Museo Archeologico del Gargano (tel. 0884/587838), che espone interessanti stele rappresentanti figure umane, appartenute al popolo daunio che visse nella Puglia settentrionale nel I millennio a.C. Al periodo angioino appartiene la Cappella della Maddalena, con affreschi trecenteschi, incorporata nella chiesa di S. Domenico. La cattedrale custodisce all'interno una scultura lignea del '200, la Madonna con il Bambino.

Nelle vicinanze (3 km, sulla statale per Foggia), nel luogo dell'antica Siponto, sorge oggi il Santuario di S. Maria Maggiore (XI sec.), di stile romanico, con influenze orientali; e poco oltre si consiglia una sosta alla chiesa di S. Leonardo di Siponto (XII sec.) che vanta un ricchissimo portale duecentesco.

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