Fai da te   Camper



Neve in camper
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Descrizione

La stagione invernale sta per arrivare, pensiamo ad organizzare i nostri camper per il periodo freddo e non pensiamo ad andare in  letargo, il camper sa rendere la stagione fredda romantica e diventerà impossibile resistere all’idea di trovarsi in una località sciistica a bordo di un mezzo, con una bella nevicata, la stufa che riscalda il nostro mezzo, un bicchiere di rum in mano, un bel libro da leggere ed una lunga notte da trascorrere in piacevole compagnia. L’augurio è che possa realizzarsi per tutti e non trasformarsi in una via crucis  magari  a 20 sotto zero con  la stufa che non funziona o peggio  ancora senza gas. 
 Il turismo invernale all’aria aperta è sicuramente più complesso di quello primaverile ed estivo, dà sicuramente molte soddisfazioni, ma necessita di qualche spesa e di una buona attrezzatura, soprattutto se non si vogliono correre rischi gratuiti.
Dicono gli esperti, ed hanno sicuramente ragione, che alcuni veicoli ricreazionali non sono studiati per situazioni climatiche estreme, per cui è necessario apportare piccole migliorie che lo rendano il più possibile adatto.

Per prepararsi al meglio alle uscite invernali, occorre innanzi tutto preoccuparci dello stato del nostro camper, l’elemento principale  è che l’impianto di riscaldamento funzioni egregiamente: in questo caso occorre prestare attenzione ad alcuni fattori di estrema importanza.
La stufa deve trovarsi in condizioni ottimali, libera dalla polvere che può essersi formata nella stagione estiva, ma non è l’unico elemento essenziale  perché anche le batterie di servizio, necessarie per far circolare l’aria, devono essere in piena efficienza.
I veicoli più datati dispongono sicuramente di una stufa radiante  Truma S  o similari ed è consigliabile avere sempre delle pile a stilo da 1.5 v di riserva, anche perché se si dovessero scaricare ben difficilmente riusciremmo ad accendere l’impianto di riscaldamento.
Occorrerà prestare attenzione oltre alla stufa e alle batterie di servizio, all’impianto dell’aria canalizzata: si dovrà verificare lo stato, controllando che le condutture siano libere da ostruzioni o piegature che renderebbero inutile il corretto funzionamento della stufa.
Verifichiamo anche che l’impianto di canalizzazione, aderisca il più possibile all’impianto idrico, così da scongiurare che le tubazioni dell’acqua possano ghiacciare, in caso contrario dovremo provvedere apportando modifiche o all’impianto di riscaldamento o all’impianto idrico in modo che le due tubazioni siano vicine .
E’ ovvio che l’impianto di riscaldamento e ventilazione dovrà essere sempre lasciato in funzione, così da assicurare una buona distribuzione del calore in tutte le parti del nostro mezzo eliminando oltre tutto il più possibile il fastidioso fenomeno della condensa, e al problema dal congelamento del gas . A proposito di gas ricordiamo di usare nel periodo invernale solo propano dando anche un’occhiata alle bombole del gas per verificarne i livelli è consigliabile accorgersene per tempo e non correre ai ripari, le bombole terminano sempre la notte !!!! Utile potrebbe essere l’installazione del Dual Control Truma regolatore di pressione del gas con sicurezza  sensore d’urto per due bombole del gas  e la commutazione automatica della  bombola vuota a quella bombola di riserva con possibilità di verifica dello stato della bombola di esercizio.

Si renderà necessario installare un sistema rilevatori gas sia  per verificare una perdita di gas sia per controllare che all’interno dell’abitacolo non vi sia del monossido di carbonio derivante da un  malfunzionamento della stufa.

Se la nostra sosta invernale è prolungata, ma soprattutto se si decide di abbandonare le solite località collinari, magari per avventurarsi verso paesi d’alta montagna, dove sicuramente la colonnina del termometro potrà scendere molto sotto lo zero, dobbiamo prestare il massimo dell’attenzione al consumo  del gas non aspettare mai che il livello del gas scenda di molto,  in quanto a causa del freddo il propano, tende a bruciare per primo rimanendo nella bombola solo delle percentuali di altri gas (percentuali di butano) che tendono a gelare con le basse temperature rendendo quindi impossibile utilizzare le utenze.

Se il camper non è dotato di doppi pavimenti  e risulti avere i tubi del gas  fuori dall’abitacolo si dovrà procedere a  coibentare gli stessi  con guaine isolanti da 2 o 3 cm magari  resistenti all’acqua  per non marcire.

La cabina di guida è la parte più fredda. Nei mansardati e profilati poiché è in lamiera di acciaio non coibentata, negli integrali è coibentata ma la grande vetratura anteriore tende a cedere tantissimo calore.  Ricordando che il freddo va fermato e combattuto fuori dal camper e non all’interno, è bene provvedere a coprire la cabina di guida con appositi teli termici. Eviteremo dispersioni di calore, condensa e ghiaccio. Tutto ciò, sommato a un drastico calo degli spifferi e dei ponti termici, ci permetterà poi di utilizzare la cabina anche in sosta evitando il classico effetto “frigorifero”.

In caso la stufa non riesca a scaldare perfettamente la cellula abitativa è importante utilizzare durante la notte il divisore termico tra la cabina e la parte abitabile: così facendo otterremo un ambiente molto più piccolo e quindi ancora più facile da riscaldare.
Anche l’impianto idrico merita alcuni accorgimenti.
Già abbiamo scritto della necessità di proteggere i tubi dell’acqua dal rischio gelo facendo correre al loro fianco le canalette dell’aria forzata.
Ciò può non essere sufficiente, se utilizziamo i serbatoi esterni, sconsigliamo vivamente il loro utilizzo perché porteremo in viaggio un cubo di ghiaccio da 100 litri.
Mentre potrebbe verificarsi, a basse temperature, il fatto che l’acqua contenuta nel serbatoio di recupero, geli formando una sorta di tappo che impedirà il deflusso dai nostri lavandini, alcuni mezzi hanno ovviato al problema coibentando i serbatoi esterni ho hanno inserito i serbatoi nel doppio pavimento.
Chi non ha questi accorgimenti e la temperatura nella notte saranno particolarmente rigide nulla impedirà al serbatoio di gelare ma si rivelerà sicuramente utile, se non altro per favorire il disgelo durante le ore più calde, inserire nel serbatoio di recupero o sostante anticongelanti oppure una miscela di sale grosso da cucina e di alcool. Accorgimento utile potrebbe essere quello dei camperisti di vecchia data, l’abitudine di soffiare con un tubo dopo aver scaricato l’acqua, impedendo così che l’acqua ristagni in eventuali tubi o colli d’oca formati, così l’acqua defluirà tutta nel serbatoio e nulla impedirà il deflusso dai nostri lavandini.
Altri accorgimenti possono essere quelli di coibentare i serbatoio di scarico, oppure, addirittura, di inserire delle resistenze a 12 volt, oppure ancora di modificare il percorso dell’aria canalizzata, ma risultano essere soluzioni  assolutamente sproporzionati per il costo o per altri rischi che potrebbero produrre.
Il boiler in inverno non dà particolari problemi, unico consiglio è quello di farlo funzionare ogni tanto: non dimentichiamoci che al suo interno vi sono parecchi litri di acqua a contatto con una parete soggetta al gelo esterno.
Particolare attenzione a scaricare tutta l’acqua quando, giunti a casa in luoghi ove la temperatura scende comunque sotto lo zero, si parcheggia il camper lasciandolo con l’impianto di riscaldamento spento.
Occorre eliminarla tutta, utilizzando lo scarico diretto dei serbatoi e del boiler e lasciando aperti i rubinetti, sia quelli dell’acqua fredda che di quella calda. Solo così si avrà la certezza che tutta l’acqua è stata scaricata.
Prima di andare via sarà comunque utile far girare a vuoto per qualche secondo la pompa, andare a dare un’occhiata alla doccetta (se la dimenticano sempre tutti!).
Questi consigli importanti, sono sicuramente conosciuti da tutti i camperisti, ma certe volte può essere utile ricordarli, come ad esempio i  letti, soprattutto quello della mansarda che, poggiando sulla cabina guida solitamente poco riscaldata, possono rivelarsi freddi. E’ sufficiente inserire sotto il materasso, quale intercapedine, una fodera con all’interno il medesimo materiale utilizzato per la realizzazione degli scuri termici.
Il pavimento è particolarmente freddo: sistemare in terra dei tappeti di moquette modulari e quindi facilmente sostituibili, man mano che si inzuppano di neve o di pioggia.
Un discorso a parte dedichiamo ai diffusori di aria che si trovano nella cabina guida: in presenza di vento è consigliabile tenerli chiusi, tramite loro, si introdurranno nel nostro mezzo veri e propri correnti destinate a diminuire la temperatura non solo del  vano di guida.
Se dobbiamo chiudere 
diffusori della cabina guida  bisogna guardarsi anche solo dal pensare di andare a chiudere con carta adesiva, nailon o altro le prese d’aria della nostra cellula abitativa infatti ogni camper, è provvisto di aerazioni (a pavimento, parete o tetto) predisposte ad hoc dall’allestitore queste aperture di sicurezza, di garanzia, sono realizzate per favorire il ricambio dell’aria e non vanno occluse in alcun modo.

Controlliamo che tutte le serrature funzionino a dovere: se è il caso lubrifichiamole con olii siliconici. Eviterà che si blocchino al freddo.  
Prepariamo una sacca per abiti fradici e lasciamo  vicino ad un bocchettone di aria calda  la biancheria di ricambio. Quando giungeremo infradiciati avremo qualcosa di tiepido da metterci, evitando magari l’insorgere di un raffreddore.

Evitiamo di "fare la scoperta" di portare stufette a gas che, consumando direttamente l’ossigeno presente nella cellula e non alimentandosi all’esterno, sono di pericolosità estrema  al massimo possiamo usare stufe aggiuntive

elettriche, ne esistono in commercio alcune a bassissimo consumo (circa 600 watt) in grado di reggere i limitatori dei campeggi.  

O altrimenti potremmo andare ad installare dei riscaldatori ausiliari a gasolio come  il Webasto o il Eberspaecher che andranno ad integrare il riscaldamento a gas, così non solo sarà risolto il problema del freddo ma grazie al combustibile utilizzato dai bruciatori, che utilizzano il carburante del serbatoio della meccanica, non avremo neanche il pensiero di terminare le bombole. In  effetti, oltre che nell’utilizzo vacanziero, dove si dimostrano efficaci, è proprio nelle situazioni più estreme e difficili che i sistemi di riscaldamento a gasolio possono dare una mano decisiva e facilitare in modo importante la vita di bordo.

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