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Due adolescenti perdono la vita nell'incendio di un camper
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Due adolescenti perdono la vita

nell'incendio di un camper

 

Ho appena appreso della tragedia di Cavriago (RE) dove i giovanissimi Michele Milano e Adil Chahar hanno perso la vita nell'incendio di un camper e sono rimasto sconvolto ed inorridito per l'accaduto.

Alle famiglie delle vittime vanno le più sentite condoglianze mie e di tutta A.C.T.ITALIA Federazione, così come ai due giovani Gaspare De Martino e Raffaele Caruso, che sono riusciti a salvarsi, giunga la nostra solidarietà e l'augurio di una pronta guarigione.

Al di là dei fatti contingenti, ponderabili ed imponderabili è necessario, invece, continuare a riflettere sui materiali costituenti i mezzi e sui sistemi di sicurezza, che dovrebbero possedere le "autocaravan"- veicolo uso abitazione.

Questo tragico episodio riapre prepotentemente la questione della spiccata vulnerabilità al fuoco dei nostri camper, tema dibattuto infinite volte dalla Federazione Nazionale A.C.T.Italia nei suoi convegni. Infatti, sosteniamo che in camper, dove convivono persone con famiglie, bambini, anziani, svantaggiati, dovrebbe essere obbligatoria la presenza delle più avanzate tecniche di salvaguardia della vita umana dai rischi della strada e del fuoco.

Negli ultimi convegni suggerivamo anche alle case costruttrici di approfittare della sfavorevole fase economica, per scommettere su un nuovo concetto di camper più innovativo e sicuro, al fine di trovarsi più competitivi alla ripresa della crisi.

Le norme (UNI, CUNA,VVF) sui camper dovrebbero essere più attinenti e stringenti, per obbligare l'uso di materiali consoni, con l'ausilio delle più efficaci tecniche di rilevamento e di spegnimento del fuoco da attivarsi in modo immediato ed automatico.

Il sacrificio di questi due giovani non può e non deve passare come una inevitabile fatalità, ma serva a far prendere coscienza a chi di dovere sulla necessità etica di spendere di più in ricerca ai fini di una sicurezza più consapevole e ponderata.

Che importa se tutto ciò costa! Si spendesse di meno per installare a bordo futili e superflue attrezzature, si realizzassero economie sulla pubblicità e sui "belletti" per rendere i camper più "estetici", ma non si transiga sull'uso a bordo di materiale ignifugo, autoestinguente, con la proprietà di non sprigionare i gas tossici della combustione.

Fino a quanto non avremo mezzi con tali caratteristiche tocca a noi, utenti, lottare per raggiungere gli obiettivi menzionati e nelle more sopperire ai potenziali pericoli, imparando ad usare bene il camper, senza leggerezza e con molta competenza sia in marcia, che in sosta.

La missione della Federazione Nazionale ACTItalia è anche quella di educare i suoi aderenti a intraprendere comportamenti virtuosi.

Pertanto si rinnova ai presidenti e ai direttivi dei Club affiliati l'invito a selezionare i Soci con provata esperienza, da mettere a disposizione dei camperisti esordienti e divulgare così la cultura della sicurezza, della prevenzione e della manutenzione in camper: abitacolo angusto e carico di rischi per la presenza di gas, carburanti, elettricità, impianti complessi, etc.

Abbiamo bisogno di un camper capace di far crescere la famiglia in armonia, attraverso il viaggio, e non di una trappola fatale.

Roma, 23 ottobre 2011

Il Presidente

Pasquale Zaffina

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