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Viaggio in camper Delta del Po
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Dopo le precedenti vacanze trascorse tra Spagna e Francia, per quest’anno abbiamo scelto una meta poco lontana: il Delta del Po. Il giorno di partenza è deciso dal calendario scolastico: 20 aprile. Si parte intorno alle 16 e si arriva all’area camper di S. Apollinare in Classe giusto il tempo per la cena. Sonno profondo (l’area si è rivelata anche questa volta molto tranquilla) e risveglio con un bel sole che ci fa decidere per una visita a Ravenna (21 aprile). Da qui ci si può servire di una comodissima pista ciclabile che arriva fino al centro. Anche se abbiamo visto in altre occasioni questa città d’arte, rivisitiamo con attenzione il centro ed alcuni noti monumenti. Il Mausoleo di Teodorico che il Re aveva fatto erigere come propria sepoltura, il Battistero degli Ariani, unica testimonianza di battistero ariano, il Palazzo di Teodorico, così chiamato ma che non fu mai residenza del Re, la Basilica di S. Giovanni, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Rocca Brancaleone, il Battistero degli Ariani, la Tomba di Dante, la Chiesa di S. Giovanni Battista. Dopo questa intensa mattinata, torniamo al nostro camper con una abbondante dose di stanchezza, ci riposiamo un pochino per riprendere le forze e spostarci a Cervia. Da domani è in programma il 31° Festival degli Aquiloni. Come sosta scegliamo uno dei molti parcheggi, non lontano dal luogo della manifestazione e neanche troppo affollato. Cena e passeggiata serale. 22 aprile: giorno quasi interamente passato sulla spiaggia! Il Festival si rivela molto ben organizzato. Ci sono stand per il ristoro e stand con merci varie, ma si trovano soprattutto venditori di aquiloni! Anche noi ne acquistiamo due più un “mulinello”, ossia un’ape-girandola simpaticissima! Gli appassionati di questo curioso gioco vengono veramente da tutto il mondo! Con i loro sorprendenti e coloratissimi aquiloni catturano lo sguardo di centinaia di turisti.

Lo spettacolo è fantastico!!! Nel tardo pomeriggio però lasciamo la spiaggia e ci spostiamo a Mesola, dove è in programma la famosissima Festa dell’Asparago. Troviamo uno degli ultimi posti nel piccolo parcheggio all’inizio del paese e subito usciamo per la solita passeggiata serale di ricognizione. Il paese è deserto, ci sono solo alcuni venditori che stanno ancora allestendo i loro stand. 23 aprile: la nostra giornata oggi è impegnatissima! Ci rechiamo all’Ufficio di accoglienza turistica alle 10 in punto, dove ci aspetta la simpatica guida Miriam per una escursione (da tener presente che tutte le escursioni e le manifestazioni di Mesola le avevamo prenotate prima di partire). Percorriamo in bici un tratto di “destra Po”, dove ci viene illustrata la storia del Castello di Mesola; residenza fatta costruire dagli Estensi alla fine del ‘500 e deputata a divenire “delizia” (con questo termine si indicavano le abitazioni nobili destinate allo svago). Il Castello era racchiuso in una tenuta circondata da mura di cinta cui era compreso il Gran Bosco della Mesola; con la fine della dinastia, il tutto passò dallo Stato Pontificio alla casa reale d’Austria. Durante l’ultimo conflitto venne usato dai tedeschi, in seguito abitato da famiglie locali; solo da pochi anni è stato restaurato ed ora è sede del Centro di Educazione ambientale – Museo del Cervo. In seguito ai restauri però, il Castello ha cambiato un po’ il suo aspetto. Il nostro percorso prosegue attraverso il Bosco di Santa Giustina, l’omonimo abitato e Torre Abate. Percorriamo in totale 15 chilometri. Torniamo al camper, pranzo veloce e di nuovo pronti alle 15 per il successivo appuntamento con Miriam! Questa volta si va al Bosco della Mesola. Qui riusciamo a vedere un bell’esemplare di cervo, fatto inconsueto se si tiene conto del rumore provocato dai numerosi visitatori. Ancora una volta, durante il percorso, la nostra guida di illustra la storia, le abitudini e i prodotti di questi luoghi. Oggi la giornata è veramente intensa: alle 21 appuntamento sempre al Boscone (è chiamato anche così il Bosco della Mesola) per la passeggiata “Il Bosco al chiaro di luna” guidati da una guardia forestale. Due ore e trenta di cammino in una zona che di solito è inaccessibile al pubblico; Mauro, la nostra guida, ci parla dei cervi del bosco e ci aiuta a ad avvistarne tantissimi. Riesco anche a fotografarli nonostante il buio. Gli esemplari di cervo che abitano qui sono autoctoni: questo grazie alle acque vallive che hanno da sempre circondato il Boscone e che hanno impedito l’incrocio con altri esemplari di diversa provenienza. Dopo la II guerra mondiale si è rischiata l’estinzione, ma ora ce ne sono circa 200. Fine della passeggiata alle 23.40! Torniamo a Mesola dove, con un bel colpo di fortuna, ritroviamo libero il nostro posticino al parcheggio. Dormiamo profondamente fino al mattino; anche se è Pasqua (24 aprile) abbiamo prenotato una visita guidata al Museo, ubicato nel Castello Estense che domina il paese. Interessantissima la spiegazione sulla storia del Polesine; un territorio cambiato profondamente nel corso dei secoli, soprattutto a causa del noto “Taglio di Porto Viro” quando i veneziani deviarono il corso del fiume Po. Si prosegue con le sale dedicate al cervo, animale presente da sempre in queste valli. Usciamo a mezzogiorno circa e, dopo qualche acquisto agli stands gastronomici, si torna al camper per il pranzo e per spostarci di nuovo al Boscone. Ancora una visita guidata in bici, questa volta con un’altra guida. Ci conduce in un settore generalmente chiudo al pubblico, dove si può accedere soltanto con guide autorizzate e in piccoli gruppi. Ancora interessanti spiegazioni sugli animali che popolano il bosco, le piante e l’uso che negli anni si è fatto di questa area che è dal 1954 Riserva Naturale.

 

Curiosissima la visita al “Parco delle Duchesse”, una zona interna al bosco, di forma circolare, in cui nessun arbusto riesce a crescere! Molte le ipotesi, più o meno fantasiose e credibili, avanzate per spiegare un tale fenomeno: dalla meteorite al sale, dal sangue di un delitto avvenuto secoli fa ad altre ancor più bizzarre! Interessante osservare quella parte di bosco detta “Riserva Integrale Frassini Balanzetta”, dove tutto viene demandato alla natura: gli alberi caduti non vengono rimossi come tutti gli altri fenomeni naturali non vengono influenzati dall’uomo. Anche oggi vediamo molti esemplari di cervi, mentre i daini non si espongono. Loro sono molto più “riservati”! Salutiamo la nostra guida e di nuovo verso Mesola, dove anche questa volta abbiamo ritrovato un posticino per il nostro camper; ormai la cittadina è invasa dai turisti. La sagra dell’asparago è molto nota in zona e oggi ci sono vari appuntamenti, oltre ai numerosi punti di degustazione. 25 aprile: appuntamento alle ore 10 sulla “destra Po” per il giro in motonave. Durante la navigazione il nostro accompagnatore ci narra la storia delle valli, della bonifica e delle soluzioni adottate nei secoli per ovviare al pericolo delle inondazioni; perché senza queste opere in breve tempo il nostro Polesine sarebbe di nuovo sommerso! Ci fermiamo all’approdo fluviale “Cà Vendramin” per una visita allo storico impianto, ormai non più in funzione, testimonianza del genio ingegneristico locale dei primi anni del ‘900, epoca in cui venne costruito. L’idrovora sollevava le acque del bacino superiore dell’isola di Ariano immettendole nei canali che raggiungevano il mare. Bella la mostra fotografica, testimonianza delle indicibili condizioni dei lavoratori dell’epoca. Anche durante il viaggio di ritorno la guida ci ragguaglia circa i metodi di pesca e la popolazione ittica presente in queste acque. Scesi dalla motonave curiosiamo ancora fra gli stand e acquistiamo ancora i prodotti locali: asparagi, olio, cozze, ostriche etc. Pranzo con una spaghettata alle cozze appena acquistate; le migliori mai mangiate! Pomeriggio in centro per lo spettacolo “Cavalli e Musica”, degustazioni di risotto con asparagi e pesce fritto, sfilata in costumi storici e ancora qualche souvenir gastronomico! È arrivato il momento di spostarci, e scegliamo come meta successiva Chioggia. Arriviamo di sera e parcheggiamo senza difficoltà nel parcheggio P+R. La sosta qui è gratuita dalle 20 alle 8, mentre durante il giorno è di 0,75€/h o, in alternativa, 6€ per l’intera giornata; se si sceglie quest’ultima soluzione si ha diritto a due corse per più persone con il bus per il centro. Facciamo un giretto serale tra i canali della città che raggiungiamo a piedi , e che ci fa subito apprezzare la tipicità del posto. Al mattino (26 aprile) torniamo in centro, questa volta in bici. Purtroppo sono chiusi il Museo Diocesano e la Chiesa della Trinità che sappiamo essere veramente imperdibili! Riusciamo comunque a visitare la Chiesa di San Martino, il Duomo, la Basilica di San Giacomo e la Chiesa di San Domenico. Concludiamo con un piacevole giro in barca e, tornati al camper, ci spostiamo di nuovo a Mesola in previsione di una lunga passeggiata in bici per il giorno successivo. 27 aprile: ci alziamo con calma e alle 11 prendiamo le bici per una passeggiata fino a Gorino. Anche oggi è una giornata splendida, anche troppo sole! Arriviamo fino al mare con una piccola deviazione per vedere il Ponte delle Barche. Percorriamo circa 60 chilometri e, ormai tornati a Mesola, un piccolo incidente: io volo dalla bici e mi procuro un bel colpo al braccio! Ci spostiamo a Ferrara con l’intenzione di andare in ospedale; il dolore non è fortissimo e così rimando al giorno successivo. Al mattino (28 aprile) trascorriamo tre ore al pronto soccorso da cui esco con una bella ingessatura al braccio sinistro! Tutto ciò mi ha procurato molta stanchezza e non mi va di riaffrontare subito il viaggio verso casa così ci spostiamo a Comacchio per un po’ di riposo prima di riaffrontare il viaggio di rientro. 29 aprile: abbiamo prenotato una lezione di birdwatching e, visto che il percorso è molto agevole e breve, decidiamo di non disdire e partecipo anch’io. Si rivela interessantissima! Il bravissimo ragazzo che ci accompagna ci insegna a riconoscere le varie specie avicole che popolano la zona di Casone Foce. Pranziamo e torniamo a Comacchio dove nel pomeriggio ci sono i laboratori per i bambini. Molto divertenti! Leggiamo che per la sera è previsto un incontro con dei fotografi naturalisti e così decidiamo di andare; idea fantastica! 30 aprile: questa mattina abbiamo in programma un’escursione alle saline con uno dei fotografi che avevamo conosciuto ieri sera. La nostra bimba trova anche un nido con le uova di gabbiano! Tra i canali ci sono fenicotteri, garzette, aironi, gabbiani, sterne. Torniamo a Comacchio abbastanza tardi e così, per pranzo, ci fermiamo in un locale che ci serve un bel pranzo a base di pesce e anguilla in tavoli collocati su una barca ormeggiata nel canale. Per il pomeriggio era prevista una escursione in bici ma io non posso partecipare, così torno ai laboratori con la bimba dove passiamo il pomeriggio. Prima di rientrare in camper facciamo un po’ di acquisti di prodotti tipici, fra cui la famosa “salama da sugo” e il vino di "Bosco Eliceo", tipico del comprensorio. 1 maggio: partenza alle 7.30 circa e rientro a casa nel primo pomeriggio.

si ringrazia http://kiala.altervista.org

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