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Foresta Nera in camper
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Nel Baden Württemberg

 

Abbiamo fatto un magnifico viaggio nella “Foresta Nera” (Schwarzwald) nel Baden Württemberg della Germania. Il paesaggio, i villaggi, la gastronomia e le tradizioni di quella regione ci avevano conquistato completamente e da un po’ tempo sognavamo di tornarci, per vedere e scoprire altri luoghi che in quella occasione non ci era stato possibile visitare.

 

Itinerario evidenziato in blu, in totale circa 635 Km

 

La volta precedente avevamo percorso la parte più interna della “Foresta Nera” mentre in questo viaggio vogliamo “costeggiarla” iniziando da sud, partendo da Staufen in Breisgau, lungo la sponda orientale del fiume Reno fino a giungere alla parte più a nord, a Heidelberg e ridiscendere, seguendo il fiume Neckar, per arrivare a Donaueschingen.

 

Venerdì 30 luglio 2010

 

L’eccitazione per questa nuova avventura ci rende euforici, il tempo è bello, il traffico scorrevole ed alle 16:30, dopo più di 10 ore di viaggio, arriviamo a STAUFEN im Breisgau. Dopo aver sistemato “Giuditta” nel parcheggio di una scuola, entriamo nella cittadina per  rilassarci al bar del Rathaus.

Il nostro arrivo ha coinciso con l’inizio della Sagra del Vino Markgräfler, che dura tre giorni. La piccola piazza si sta riempiendo di turisti e curiosi, tutti in attesa del passaggio del corteo storico dove i figuranti, in costumi dell’epoca, trasportano su carretti grandi botti, dalle quali spillano nelle brocche dell’ottimo vino bianco fresco versandolo poi nei bicchieri tesi dalla gente che si assiepa lungo i marciapiedi. Ci uniamo anche noi alla bevuta generale in un clima festoso, allietato da musica e balli.

 

Sabato 31 luglio 2010

 

Staufen è un delizioso borgo di quasi 8.000 abitanti, posto ad un’altezza di 288 metri s.l.m.; è collocato ai piedi delle montagne della Foresta Nera meridionale ed è circondato da grandi vigneti. Ci torniamo di prima mattina e la cittadina, svuotata dalla confusione della sera precedente, si presenta a noi come un piccolo gioiello, avvolto in una intatta atmosfera medievale. Giriamo per le strade acciottolate ed i vicoli tortuosi dove visse anche il leggendario mago ed alchimista Doctor Faust: chiamato a Staufen dai Signori del Castello, per produrre oro, vi morì nel 1539, nella sua stanza situata nell’odierna Trattoria Lowen. Sulla facciata dell’edificio, oggi si può leggere che Mefistofele dopo aver ucciso Faust si portò via la sua anima. In fondo alla via principale una splendida veduta delle rovine del Castello, arroccato su una altura che domina Staufen. Prima di tornare al camper acquistiamo quattro fette della Schwarzwalder Kirschtorte, la buonissima torta della Foresta Nera.

 

Staufen - Rathaus

Niederrotweil

 

Percorsi una trentina di chilometri ci fermiamo a NIEDERROTWEIL, un minuscolo villaggio che vanta la più antica parrocchiale della regione: la Chiesa di St. Michael, dell’ XI secolo, in stile romano-gotica. Eretta su una roccia e circondata da un ramo del fiume Reno, con le sue spesse mura dimostra di essere stata, in passato, una Chiesa fortificata che poteva proteggere la comunità durante i tempi di guerra. Gli affreschi del coro risalgono al 1350; l’altare, decorato con foglia oro, capolavoro di intaglio del maestro Hans Loy, è del 1520, ed anche l’organo è uno dei più antichi della regione.

 

Nel pomeriggio, viaggiando tra distese di frutteti e vigneti, arriviamo a ENDINGEN am Kaiserstuhl dove scopriamo che, il sabato, l’Ufficio Informazioni, il Museo ed il Rathaus sono chiusi. Questo piccolo borgo, di circa 9.000 abitanti, ha uno stile prevalentemente barocco ed è veramente grazioso, con case a graticcio del 16°-17° secolo, stradine in acciottolato, angoli romantici e fontane con fiori. Lo giriamo in lungo ed in largo e, dopo aver visitato la bella Chiesa di San Pietro e quella di San Martin, ci rimettiamo in viaggio per giungere a OFFENBURG.

 

Domenica 1^ agosto 2010

 

Offenburg, cittadina di 60.000 abitanti, è circondata da vasti vigneti e dal fiume Kinzig. Lungo la Hauptstrasse eleganti edifici con facciate barocche: l’antico Palazzo Königshof (1714) oggi sede della Polizia, l’Hotel Somme (1350) il più antico albergo della città ed il Municipio storico (1741), che presenta sul frontone lo stemma di Offenburg e la doppia aquila, a testimonianza della passata appartenenza all’impero austriaco.

 

Endingen

Offenburg

 

Sulla piazza due grandi bronzi, raffiguranti uomini-uccello, ruotano sui basamenti in pietra. Molto pittoresche la Hirschapotheke (1898) la Fontana dei Leoni del 1599 e la chiesa barocca di S. Spirito. Per la gioia di Stefano facciamo la “sosta colazione” e poi raggiungiamo la Casa del Cavaliere, antica costruzione del 1784, sede dell’archivio comunale e di un Museo, che visitiamo: tutti quegli animali impagliati non ci hanno dato alcuna gioia.

 

Alle 13 siamo a ETTLINGEN nel parcheggio vicino al centro. Dopo pranzo ci avviamo a piedi e subito incontriamo nei pressi una piccola stazione. Chiediamo ad una signora, se da lì partono i tram per andare in zentrum ed alla sua risposta affermativa siamo tutti felici, poiché Stefano ama tanto viaggiare su tram e treni. Fatti i biglietti al distributore automatico in pochi minuti saliamo sul tram (4 scalini) e, dopo diverse fermate, scendiamo in Markplatz: un'enorme piazza, con tanta gente, bande che suonano e persone vestite in costume. Siamo un po’ perplessi, perché ci avevano assicurato che il centro era vicinissimo, ma il lungo tragitto fatto dimostrava il contrario. Pietro insospettito ferma un signore (italiano) il quale ci spiega che non siamo ad Ettlingen, ma in centro di KARLSRUHE: una bella risata generale sdrammatizza questo fuori programma. La Markplatz, piazza principale di questa grande città di quasi 290.000 abitanti, è il suo cuore pulsante. Al centro spicca la Piramide del 1807, dove è sepolto Carlo Guglielmo, fondatore della città. Intorno ci sono lo sfarzoso Rathaus del 1816, la fontana e la Pfarrkirche Evangelica. Nei pressi il magnifico complesso barocco del Castello, il Parco ed il Museo del Baden che sono stati edificati sul modello di Versailles.

 

Karlsruhe

Karlsruhe

 

Al parco è collegato un meraviglioso Giardino Botanico. Oggi è un caldo afoso e facciamo una sosta per rinfrescarci nel bar del Castello. Da lì torniamo in Markplatz e scopriamo il perché delle bande e della gente vestita in costume: festeggiano i 250 anni dalla nascita del loro grande scrittore dialettale J.P. HEBEL. Ci mescoliamo ancora un po’ a quel clima festoso e poi riprendiamo lo stesso tram ma questa volta scendiamo veramente in zentrum a ETTLINGEN. Il paese è molto carino, lo attraversiamo con l’intento di visitarlo domani mattina ed in circa 10 minuti a piedi (come ci avevano detto) arriviamo da “Giuditta”.

 

Lunedì 2 agosto 2010

 

Ha piovuto e grandinato quasi tutta la notte e continua così anche mentre ci alziamo e facciamo colazione. Quando finalmente, verso le 9:30, smette di piovere, armati di ombrelli e K-way, partiamo alla scoperta di Ettlingen. Questa cittadina, di circa 40.000 abitanti, dalle origini antiche è veramente pittoresca. Dopo un’ottima seconda colazione in una fornitissima pasticceria, raggiungiamo il Castello, che purtroppo il lunedì è chiuso. Lo visitiamo solo esternamente entrando nel bel giardino retrostante l’edificio. Percorrendo vicoli medievali scopriamo il bel Rathaus del 1737, le fontane, la parrocchiale di S. Martin, la Torre del Municipio ed i fioriti ponti sul fiume. Purtroppo ricomincia a piovere e così entriamo in un ristorante, dove gustiamo un piatto tipico regionale a base di fegato di maiale con patate arrosto. La pioggia ci perseguita e quindi tutti coperti raggiungiamo il camper e ci mettiamo in viaggio.

 

Ettlingen

Maulbronn

 

Nel tardo pomeriggio siamo a MAULBRONN e dopo aver sistemato il camper nel parcheggio a 200 metri dall’abbazia vi entriamo per una breve visita: è veramente spettacolare. All’ufficio informazioni apprendiamo che domani mattina, per le visite, l’apertura è alle ore 9.

 

Martedì 3 agosto 2010

 

Il complesso monastico cistercense di Maulbronn è uno fra i più belli e meglio conservati a nord delle alpi e dal 1993 è stato dichiarato dall’UNESCO bene di interesse mondiale. La fondazione dell’Abbazia risale al 1139 ed è legata ad una leggenda: mentre alcuni monaci erano alla ricerca di un luogo adatto per costruire il monastero decisero di caricare un mulo con una borsa di monete d’oro, gli dettero un colpo con un ramo e l’animale trotterellò fino ad una sorgente dove si abbeverò. I monaci scelsero quel luogo per la costruzione del convento e sulla sorgente fu eretta una fontana (la Fontana dell’Asino = in tedesco Maulbronn).

All’interno della cinta muraria si apre un grandissimo cortile sul quale si affacciano magnifici edifici con facciate a graticcio, che una volta erano gli ambienti di servizio dell’abbazia: laboratori, granai, stalle e locali per l’amministrazione. Visitiamo il monastero, aiutati da un audio-guida in italiano. Partendo dal Portico detto Paradies, entriamo nella Chiesa a tre navate con volte gotiche. Al centro troneggia un grande crocifisso in pietra, mentre nel coro, affreschi di fine ‘200, fanno da sfondo a raffinati stalli del XV secolo. Il Chiostro, a sinistra della chiesa, è in stile romanico-gotico ed ospita la famosa Fontana dell’asino. Visitiamo poi il Parlatorio, il Refettorio dei Priori a due navate, la Cantina ed il Refettorio dei Conversi. L’intero agglomerato abbaziale è a tutti gli effetti una cittadina con il bel Rathaus, ricavato nel 1600 da una stalla, negozi e punti di ristoro.

 

Verso le 11 ci rimettiamo in viaggio e ben presto siamo a BRUCHSAL, dove sostiamo nel parcheggio a pagamento vicino al Castello. Lo “Schloss” è l’unico palazzo residenziale ecclesiastico barocco, sul Reno superiore, dei Principi Vescovi di Spira. Le dimensioni del complesso, con più di cinquanta edifici, è impressionante. La facciata, completamente dipinta in rosso e giallo con stucchi dorati, è di un'eleganza principesca. Costruito nel 1720, subì gravi danni a causa dei bombardamenti negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale ed è stato ricostruito, trent’anni dopo, ricreando fedelmente la struttura originaria. Lo “Scalone d’Onore” di Balthasar Neumann è considerata la più bella scala del mondo. Le sale che abbiamo visto, sfolgoranti nella loro bellezza, sono: la Marmorsaal, Furstensaal, Grottensaal e la Gartensaal. Visitiamo poi il Museo degli Strumenti Musicali Meccanici che, con i suoi 500 pezzi esposti, ripercorre la storia della musica meccanica, dai primi cucù musicali fino ai voluminosi organetti, tamburi e cimbali. Tra gli strumenti più leggendari c’è anche l’organo costruito per il Titanic. Ricche scenografie fanno rivivere piacevolmente i vari strumenti nel loro contesto iniziale.

Usciamo dal Museo che sono le 14 passate ed affamati ci sediamo al ristorante del Castello dove gustiamo un piatto tipico regionale: weisser wurste con brezel e salsina.

 

Bruchsal

Heidelberg

 

Nel pomeriggio arriviamo a HEIDELBERG ed entriamo nel Camping Heidelberg.

 

Mercoledì 4 agosto 2010

 

Heidelberg è una bella città barocca (143.000 abitanti) distesa sulle rive del fiume Neckar

e dominata dal suo spettacolare Castello, famoso in tutto il mondo per i suoi patrimoni architettonici; inoltre è stata consacrata tra i templi della cultura avendo la più antica Università della Germania. Alle 9 saliamo sul bus 35 e scendiamo a HD-Altstadt. Il maestoso arco Karlstor è l’ingresso alla città vecchia. Percorriamo la Hauptstrasse, arteria principale del centro storico, lunga quasi 2 Km, ed in Marktplatz entriamo nel Rathaus dove, nell’Ufficio Informazioni, acquistiamo i biglietti per la funicolare. Da Kornmarkt prendiamo la Bergbahn (funicolare) per giungere al Castello. Le parti più antiche di questo grandioso rudere, risalgono al XII secolo. Possiamo ammirare la più grande botte di vino al mondo (222.000 litri) dalla quale una volta erano serviti fino a 5.000 ospiti ed abitanti del palazzo. Dal giardino del Castello una meravigliosa vista panoramica che spazia dal centro storico fino alla pianura attraversata dal fiume Neckar. Veramente interessanti le antiche sale della Farmacia-Museo dove sono in esposizione splendide raccolte di oggetti e strumenti che partono dall’antichità fino al XXI secolo. Egidia e Luisa fanno poi una visita guidata all’interno del Castello.

Ripresa la funicolare torniamo in Marktplatz sulla quale si ergono i doccioni posteriori della Heiliggeistkirche. Pranziamo in un ristorante della piazza e poi ci immergiamo nell’affollatissima Hauptstrasse, passando l’Haus Zum Ritter (sfarzoso edificio del 1592) per giungere nella piazza dominata dalla Vecchia e Nuova Università. Proseguendo arriviamo alla Providenzkirche (del 1659) al cui interno c’è l’organo più antico della città. Rifacciamo poi il percorso a ritroso, fino a Marktplatz, dove una strada laterale ci conduce all’Alte Brücke (Ponte Vecchio). Nei pressi della porta con due torri, la Scimmia del ponte saluta i visitatori ed è fotografatissima! Lo percorriamo tutto, fino all’altra sponda, godendo della spettacolare vista sul fiume, la città vecchia ed il Castello.

Nelle vicinanze riprendiamo il bus 35 e dopo 8 fermate scendiamo ad Im Graund (la fermata del campeggio) e passiamo il resto del pomeriggio in relax.

 

Giovedì 5 agosto 2010

 

Di buon mattino lasciamo il campeggio e, viaggiando su strade costeggiate da vigneti, frutteti e villaggi pittoreschi che si affacciano sul Neckar, ci fermiamo al primo punto sosta di BAD WIMPFEN, vicino alla stazione. L’Ufficio Turistico ci consiglia di raggiungere il parcheggio per autobus, situato più in alto, dove c’è un sottopassaggio che consente di raggiungere il centro storico in pochi minuti, evitandoci faticose salite!

Questa deliziosa cittadina medievale è situata su un crinale tagliente direttamente sul fiume Neckar. In origine era un accampamento romano, poi nel ‘200 diventa città di provincia dell’impero sotto gli Hohenstaufen e, nel medioevo, si sviluppa come luogo di un importante mercato, provocando un intenso sviluppo architettonico che oggi l’ha resa una delle più belle cittadine storiche della Germania. Girando per le stradine in acciottolato, fra case a graticcio alemanne del 14° secolo, la cinta muraria quasi intatta, la Torre Blu e la Torre Rossa, che insieme alla Stadtkircke dominano questo borgo, fontane e fiori, si ha l’impressione di vivere in una antica favola. Il borgo è stato un po’ faticoso da visitare con le sue salite, ma ne è valsa la pena.

 

Bad Wimpfen

Besigheim

 

Nel primo pomeriggio siamo a BESIGHEIM. Seguendo un ripidissimo sentiero ciclabile tra gli alberi, raggiungiamo veramente a fatica l’antica porta con l'imponente Torre, del 1220, Schochenturm. La città vecchia è pittorescamente situata su una lunga e ripida collina, circondata su tre lati dai fiumi Neckar ed Enz e da vasti vigneti. In tutto il loro antico fascino medievale si possono ammirare la gotica Chiesa protestante, la Farmacia della città, la bellissima Marktplatz in acciottolato sulla quale si erge il delizioso Rathaus e la fontana. Sostiamo in un vicolo tutto fiorito e seduti ad un bar all’aperto, ci gustiamo un buon succo di mela. Grossi nuvoloni neri si stanno avvicinando minacciosi e quindi torniamo subito al camper, arrivando giusto in tempo per evitare che un violento acquazzone ci bagni tutti.

 

Decidiamo di andare a MARBACH am Neckar, e ci sistemiamo nel punto sosta camper dove un uomo passa a riscuotere 5 euro. Con la sua auto ci conduce a vedere dov’è il camper service (che useremo domani) e a quanto dista il centro da lì.

 

Venerdì 6 agosto 2010

 

Quando ci alziamo sta ancora piovendo e quindi ci spostiamo con il camper, parcheggiando nei pressi della Torre Oberertorturm. Marbach è la città natale del famoso scrittore Friedrich von Schiller ed in suo onore è stata eletta capitale della letteratura tedesca. Per evitare un po’ di pioggia entriamo in una pasticceria, facciamo una buona colazione e poi, al riparo degli ombrelli, giriamo per il colorato centro storico. Bellissimi gli edifici a graticcio con fiori ai balconi, la Stadtkirche del 1600, la fontana Wilder-Mann che rappresenta il leggendario fondatore della città: Mars Baccus. Visitiamo la casa natale, oggi museo, dello scrittore dove sono in esposizione immagini, documenti ed oggetti appartenuti allo stesso ed alla sua famiglia.

 

Marbach

Ludwigsburg

 

Riprendiamo “Giuditta” e dopo pochi chilometri ci fermiamo a LUDWIGSBURG per visitare il suo straordinario Castello. Il parco Bluhender Barok (Barocco in fiore) ci introduce alla facciata dell’edificio di una bellezza straordinaria: la sua unicità è dovuta non solo alle dimensioni ma anche al perfetto stato di conservazione, sia esterno che interno, con decorazioni e ricchi arredi di epoca barocca, rococò ed impero. Nel parco (che si estende per 30 ettari) a lato del Castello, percorriamo un ombroso viale di castagni, passando dall’orangerie, da grandi voliere con uccelli esotici, gigantesche antiche altalene, il giardino delle erbe, quello giapponese e dei bonsai. Pranziamo nel Parkcaffè a self-service e poi ci addentriamo ancora nel parco alla scoperta di angoli suggestivi e particolari tra i quali il Märchengarten, giardino delle fiabe, dove figure animate, alcune mosse dalla voce dei bambini, raccontano le fiabe di H.C. Handersen e dei fratelli Grimm.

Il Castello, pensato inizialmente come residenza di caccia, nel corso dei lavori durati 20 anni, si è ingrandito fino a contenere 452 stanze e 18 edifici in totale. Noto come la “Versailles Sveva” è una suggestione di bellezza, magnificenza e assoluto sfarzo. Tanto splendore si deve non solo al duca Ludwig, ma ad artisti italiani: affrescatori, stuccatori, pittori, scultori, marmisti ed architetti del Bel Paese. In sintesi lo “Schloss” è la testimonianza della bellezza barocca tedesca e della maestria italiana.

 

Ci rimettiamo in viaggio e, passando la periferia di Stoccarda, giungiamo ad ESSLINGEN am Neckar fermandoci per la notte nel punto sosta nei pressi del Castello dove, dagli antichi camminamenti, si può godere di una bella veduta della città.

 

Sabato 7 agosto 2010

 

Esslingen è una cittadina medievale (91.000 abitanti) posta sulla riva destra del fiume Neckar, tra colline coltivate a vigneti. Ha un aspetto molto elegante con un centro storico intatto, con stretti vicoli e piazze spaziose e magnifiche case a forma di colombaia e a graticcio. L’Altes Rathaus ha una facciata rinascimentale spettacolare. Ci sediamo ad un bar nei pressi per fare colazione ed assaporare al massimo la bellezza della piazza. La St. Dionysius, con due campanili, diversi tra loro, collegati da un passaggio in legno, è in stile romanico e contiene la tomba di S. Vitale; l’interno, a tre navate, ha splendide vetrate del XII secolo. La Frauenkirke, chiesa evangelica del 1321 ha un maestoso campanile e due portali, sul lato destro, riccamente decorati.

 

Esslingen

Calw

 

Nel primo pomeriggio siamo a CALW, la città natale del grande scrittore Hermann Hesse. Passando sul ponte pedonale (XV secolo) che attraversa il fiume Nagold, ci imbattiamo nella statua bronzea, a grandezza naturale, di H. Hesse. Giriamo il centro storico tra belle case a graticcio, passando dal Rathaus del 1455 dove un tempo, sotto le arcate, si trovavano le bancarelle di macellai e panettieri. In Marktplatz la Alte Apotheche, la Kaffeehaus

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